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Tarquinia - Lo fa sapere Iis Vincenzo Cardarelli

“Prova nazionale di frumento duro biologico, conclusa la trebbiatura”

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Tarquinia - Trebbiatura della prova nazionale di frumento duro biologico

Tarquinia – Trebbiatura della prova nazionale di frumento duro biologico

Tarquinia - Trebbiatura della prova nazionale di frumento duro biologico

Tarquinia – Trebbiatura della prova nazionale di frumento duro biologico

 

Tarquinia – Riceviamo e pubblichiamo – La sezione di agraria non si ferma. Concluse le operazioni di trebbiatura della prova nazionale di frumento duro biologico.

Si sono concluse le operazioni di trebbiatura della prova nazionale in biologico di frumento duro allestita nel campo sperimentale della sezione di agraria. Il campo fa parte della rete di confronto varietale che ogni anno viene allestita in strutture tecniche in tutta Italia per testare le varietà in commercio e analizzarne la risposta specifica in diversi areali.

“Il confronto – commenta il coordinatore del corso Odoardo Basili responsabile per l’istituto della prova – tende ad analizzare le caratteristiche biometriche e qualitative di una serie di varietà che possono essere più interessanti nell’ambito dell’agricoltura biologica con caratteristiche ad esempio di maggiore accestimento, maggiore capacità di competere con le infestanti, maggiore rusticità, tutte caratteristiche molto importanti insieme all’aspetto qualitativo del prodotto finale per questa scelta dell’agricoltore”.

“La prova è consistita nel confronto in blocchi randomizzati di ventuno varietà – spiega Basili – in parcelle ripetute dove vengono analizzate le caratteristiche di vigoria, emergenza, accestimento, resistenza alle malattie fungine, capacità produttive e qualitative principali per la pastificazione. La prova è il frutto della collaborazione tra il Crea di Roma, sezione cerealicoltura, l’Arsial e la nostra sezione di agraria”.

I risultati vengono puntualmente pubblicati nelle riviste specializzate del settore come ad esempio l’Informatore agrario e Terra e vita prima delle semine dei cereali onde consentire agli agricoltori scelte oculate dei materiali presenti in commercio che rispettino le caratteristiche ambientali dove verranno prodotte.

“La sezione di agraria da tre anni – conclude il professore Basili – partecipa anche ai campi in convenzionale di tenero e duro allestiti nei campi Arsial in località Vallilarda oltre a diverse prove sperimentali sui cereali in località Portaccia dove si analizzano tecniche innovative di concimazione, difesa, concia delle sementi, biostimolanti anche grazie alla collaborazione della facoltà di agraria di Viterbo”.

“Voglio ringraziare calorosamente – commenta la dirigente dottoressa Piroli – gli enti che hanno collaborato per l’allestimento della prova, in particolare il dottore Mauro Fornara, responsabile per Crea dell’organizzazione degli allestimenti dei diversi campi sperimentali e il dottore Roberto Mariotti responsabile dei centri sperimentali di Arsial. Tale collaborazione e sinergia sta consentendo ai nostri studenti di avvicinarsi ad attività di ricerca e di approfondimento professionale di alto livello. La possibilità di entrare in contatto con docenti universitari, ricercatori, partecipare a progetti di ampio respiro e fortemente collegati con il mondo agricolo reale e le sue problematiche non fanno che favorire motivazioni e professionalità necessarie alla nuova figura di perito agrario che il mercato del lavoro richiede. Voglio infine ringraziare i docenti della sezione di agraria e in particolare il coordinatore professore Basili per il taglio innovativo che hanno saputo dare al corso di produzioni e trasformazioni, aperto al mondo agricolo e in costante scambio con le strutture del territorio. La nostra sezione vuole essere sempre di più un soggetto calato nella realtà agricola e portare il proprio contributo alla crescita e allo sviluppo di questo importante settore produttivo”.

Iis Vincenzo Cardarelli Tarquinia


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27 giugno, 2020

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