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Il giornale di mezzanotte - Anche tu redattore - Viterbo - Stefania Di Pizio chiede un intervento del comune sulla Sammartinese

“Per quanto dovremo continuare a piangere vittime?”

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Viterbo - Buche lungo la Sammartinese

Viterbo – La Sammartinese

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Purtroppo, in questi giorni dobbiamo nuovamente piangere una vittima della, ormai, famigerata strada di San Martino.

Una strada che, subito dopo l’ospedale di Belcolle, si restringe diventando quasi una vecchia carrareccia, con curve strette e pericolose, buche di asfalto rattoppate più e più volte, per poi distendersi in un lungo e veloce rettilineo nel passare davanti alla clinica Villa Immacolata.

Un rettilineo che, ahimè, invita alla velocità, pur in presenza di numerose auto parcheggiate fuori, negli spazi adiacenti alla clinica e in condizioni di luminosità abbastanza critiche, anche se ultimamente la luminosità onestamente è migliorata.

Poi la strada, con una leggera curva tra sobbalzi di buche e di radici degli alberi presenti a bordo carreggiata, diventa nuovamente un rettilineo che attraversa il centro abitato, via Umbria.

Dove sono numerose le abitazioni e i negozi che si affacciano proprio su quest’ultimo rettilineo, reso pericolosissimo dalla mancanza in alcuni tratti di marciapiedi, oppure da alberi che li rendono inefficienti da quella opposta.

Numerosi incidenti hanno visto coinvolti animali domestici e più di una volta il rischio per i pedoni della strada di essere investiti, è stato quantomai concreto.

Nonostante ciò, nulla si è fatto e nulla sembra volersi fare per mettere in sicurezza quel tratto di strada e intervenire anche solo con dossi artificiali, come in via Garbini e Santa Barbara.

In passato più volte è stato chiesto alle amministrazioni di intervenire, di posizionare dei dissuasori, dei controlli elettronici di velocità, magari maggiori controlli da parte di chi è preposto a far rispettare, appunto, limiti di velocità e condizioni di sicurezza.

Dalla attuale amministrazione, sono arrivate promesse mai mantenute e rimpalli di responsabilità con la provincia.

Solo una asfaltatura della strada, ormai piena di voragini, che è durata pochissimi mesi per poi tornare a scoprire buche e radici.

Eppure non ci vorrebbe molto, forse basterebbe un pizzico di buona volontà. Ma a quanto pare…

Per quanto dovremo continuare a piangere vittime? Per quanto dovremo continuare a temere per la nostra incolumità e dei nostri figli uscendo di casa?

Per quanto tempo ancora dovremo ascoltare promesse false e assistere alle comparsate di amministratori poco attenti al benessere degli amministrati? Quanti incidenti dovranno ancora esserci prima che qualcuno si decida a intervenire?

Quante firme dovremo ancora raccogliere, come in passato, affinché qualcuno ci ascolti? Esiste una risposta?

Stefania Di Pizio


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30 giugno, 2020

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