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Cronaca - Il circolo Pd di Vallerano e la Federazione provinciale dopo la mozione approvata dal comune senza i voti dell'opposizione e l'ingresso degli ex CasaPound in Fratelli d'Italia

“Rotelli dovrebbe chiedere ai nuovi arrivati in FdI di finirla di professarsi fascisti”

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Vallerano

Vallerano

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La mozione approvata dal consiglio comunale di Vallerano non è né un atto strumentale né un modo di silenziare la libertà di pensiero.

Le affermazioni di Rotelli, ci appaiono superficiali e sono contraddittorie rispetto a quello che invece è l’intento della mozione presentata.

Tutti noi crediamo e affermiamo con forza, per i valori che ci contraddistinguono, che ogni cittadino possa e debba liberamente esprimere le proprie idee, partendo da quelle politiche. 

Alla minoranza che siede ai banchi del consiglio comunale di Vallerano, entrata come Casapound ed ora approdata a Fratelli d’Italia, che in passato si è resa anche protagonista di gesti violenti e inaccettabili di sopraffazione della libertà del pensiero altrui, si chiede, laddove avesse fatto un percorso personale e politico diverso da quello che lo ha contraddistinto negli ultimi anni, di riconoscere i valori a fondamento di uno stato democratico e di chiedere scusa per aver più volte espresso, anche in consiglio comunale, idee estremiste e in contrasto con i valori della nostra Repubblica.

Rotelli invita a non scomodare fasi ormai storiche: dovrebbe allora chiedere ai nuovi arrivati in Fratelli d’Italia, di finirla di professarsi fascisti. Se lo vuoi fare, non puoi pretendere di farlo nell’aula consiliare o negli altri spazi comunali o pubblici. 

Mentre parla di una maturità e di un percorso di crescita democratica, da parte dei consiglieri comunali ex Casapound, solo pochi mesi fa gli stessi si sono rifiutati di condannare un gesto deprecabile, avvenuto presso la scuola elementare di Vallerano, quando di notte dei balordi si sono introdotti e hanno disegnato delle svastiche vicino a un lavoro appeso sulla parete che parlava di Anna Frank. Non hanno votato la mozione di condanna dei fatti, sostenendo di non riconoscersi nei valori antifascisti della Costituzione repubblicana.

E, ancora, sempre gli stessi si sono rifiutati di appoggiare la proposta della maggioranza in consiglio di riconoscere la cittadinanza onoraria a Liliana Segre.

L’amministrazione comunale di Vallerano ha atteso che questa transizione democratica da parte di Casapound giungesse a compimento, aderendo a un partito dal quale siamo distanti anni luce, per valori e riferimenti politici, ma che è parte integrante delle forze che operano all’interno dell’arco costituzionale.

Un partito che si riconosce nei principi e nei confini invalicabili dei riferimenti costituzionali, non dovrebbe avere alcun problema a votare una mozione che sancisce e ribadisce i valori antifascisti della nostra Carta.

Invece, l’ultimo consiglio comunale ha dato una dimostrazione, l’ennesima, che non basta chiamarsi Vallerano tricolore per tre mesi per considerarsi maturati, da un punto di vista democratico, e per poter poi, candidamente, aderire a un partito come FdI,  lasciando un movimento antisistema come Casapound. 

La mozione approvata, non vieta nulla. Semmai ribadisce ciò che dovrebbe essere dato per assodato a tutti.

Circolo Pd Vallerano
Federazione Pd Viterbo


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29 giugno, 2020

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