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Cronaca - Malintenzionati hanno inviato un'email con la quale si invitavano i destinatari, amici e conoscenti, a inviargli mille euro motivando la cosa con difficoltà economiche in realtà inesistenti

Giancarlo Bruti vittima di una truffa informatica, a suo nome sono partite 780 false richieste di denaro

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Viterbo - Giancarlo Bruti

Viterbo – Giancarlo Bruti

Il messaggio inviato da Giancarlo Bruti agli amici coinvolti nella truffaIl messaggio inviato da Giancarlo Bruti agli amici coinvolti nella truffa

Il messaggio inviato da Giancarlo Bruti agli amici coinvolti nella truffa

Viterbo – (s. c.) – Giancarlo Bruti conosciutissimo, ideatore e animatore, tra le altre cose, della rappresentazione medioevale “La Contesa”, insieme ad alcuni suoi amici e conoscenti, è rimasto vittima di una truffa informatica, nel gergo chiamata “phishing”.

La truffa è stata imbastita da sconosciuti malintenzionati che hanno inviato un’email a nome di Bruti, con la quale si invitavano i destinatari, amici e conoscenti, a inviargli mille euro, motivando la richiesta con assurde difficoltà economiche durante un soggiorno di lavoro all’estero.

Questo il testo della falsa email con la quale sono stati chiesti i soldi: “Grazie per la tua risposta, ti scrivo in tutta discrezione perché quello che devo spiegarti mi disturba enormemente, sono in un viaggio di lavoro molto importante in Senegal, ma le cose non vanno come vorrei e soprattutto a causa del Coronavirus, le frontiere sono chiuse, quindi sono bloccato. Sono in grandissime difficoltà finanziarie, sono davvero in una situazione complicata, quindi vengo da te per chiederti un prestito di euro 1000, che ti darò 3 giorni dopo il mio ritorno. Chiedo davvero la tua discrezione, se sei d’accordo ti dirò come procedere. Giancarlo”.
A seguito di questa truffa Bruti ha poi informato tutti i suoi amici e conoscenti di aver sporto denuncia alla polizia postale.

“A mio nome – ha scritto Giancarlo Bruti sul suo messaggio whatsapp – sono partite 780 richieste di aiuto e di denaro a privati, aziende e uffici pubblici. Purtroppo qualcuno c’è cascato e la provenienza è la Germania, poi in Romania e la Cina, non perseguibile dalla polizia. Mi scuso se qualcuno ha avuto fastidio a causa mia”.


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31 luglio, 2020

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