Tusciaweb-150x200-luglio-20-b

    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Il giornale di mezzanotte - Viterbo - Ieri il flash mob, organizzato dall'associazione Kyanos, sullo stupro nel pub di CasaPound - Un appuntamento a cui hanno preso parte anche L’altro circolo, Rete degli studenti medi e Usb - FOTO E VIDEO

“Il femminismo che conta è antifascista”

di Maurizia Marcoaldi
Condividi la notizia:


Viterbo - Il flash mob sullo stupro nel pub di CasaPound organizzato dall'associazione Kyanos

Viterbo – Il flash mob sullo stupro nel pub di CasaPound organizzato dall’associazione Kyanos

 

Viterbo - Il flash mob sullo stupro nel pub di CasaPound organizzato dall'associazione Kyanos

Viterbo – Il flash mob sullo stupro nel pub di CasaPound organizzato dall’associazione Kyanos

 

Viterbo - Il flash mob sullo stupro nel pub di CasaPound

Viterbo – Il flash mob sullo stupro nel pub di CasaPound

 

Viterbo - Il flash mob sullo stupro nel pub di CasaPound organizzato dall'associazione Kyanos

Viterbo – Il flash mob sullo stupro nel pub di CasaPound organizzato dall’associazione Kyanos

 

Viterbo - Il flash mob sullo stupro nel pub di CasaPound organizzato dall'associazione Kyanos

Viterbo – Il flash mob sullo stupro nel pub di CasaPound organizzato dall’associazione Kyanos

Viterbo – “Il femminismo che conta è antifascista”. Queste le parole al centro del flash mob organizzato dall’associazione Kyanos. L’appuntamento ieri pomeriggio a piazza della Repubblica.

Kyanos, L’altro circolo-centro culturale di iniziativa omosessuale, Rete degli studenti medi e Usb si sono mobilitati per dire ‘no’ alla violenza di genere e per ri-accendere i riflettori sulla violenza sessuale, avvenuta nella notte tra l’11 e il 12 aprile 2019, ai danni di una donna viterbese e per cui sono finiti nel banco degli imputati due giovani, all’epoca dei fatti militanti del movimento di CasaPound. La violenza, avvenuta all’interno dell’Old Manners Tavern, è nota come lo stupro di CasaPound. 

Le donne Kyanos hanno deciso di scendere in piazza dopo una lettera anonima pubblicata da alcuni “giornali”. La lettera in questione era stata recapitata anche a Tusciaweb. Ma ovviamente Tusciaweb aveva scelto, per elementari ragioni deontologiche, di non pubblicarla perché anonima, perché non aggiungeva nulla alla vicenda e perché sembrava semplicemente finalizzata a deformare e travisare l’operato delle forze dell’ordine e della magistratura.

Una lettera che poi è stata pubblicata da Tusciaweb solo per chiarire l’iniziativa organizzata dall’associazione Kyanos. Spiegando che non aveva nessun valore, se non quello di fuorviare il lettore. Una vera mistificazione.

Il flash mob ha avuto inizio con alcune partecipanti in maschera bianca disposte ai quattro ingressi della piazza. Poi sono avanzate verso una ragazza, anche lei con il volto coperto. Sul suo viso però anche un velo rosso. Lei come fulcro. Ai suoi piedi la scritta: “Il femminismo che conta è antifascista”.  A scandire i passi delle maschere il ritmo di un bongo.

Ogni partecipante ha poi srotolato un cartello. Sono comparse delle scritte, lette ad alta voce. “Un abito scollato, una minigonna non vogliono dire ‘sì'”. “Non adesso significa ‘no'”. “No grazie significa ‘no'”. “Forse dopo significa ‘no'”. “Vattene bastardo significa ‘no'”.  “Io sono mia”.

Sullo sfondo un’altra ventina di persone. Anche loro con i cartelli e le scritte tra le mani. 

Il flash mob si è chiuso con una presenza maschile dentro il cerchio che, a torso nudo, ha esposto il cartello con la scritta: “Sono mezzo nudo circondato dal sesso opposto eppure mi sento tranquillo. Vorrei lo stesso per le donne”.

In ultimo accanto a lui è arrivata la ragazza con il volto coperto dal velo rosso. Il suo viso era libero, lei era libera. Tutte le partecipanti hanno così levato a loro volta la maschera, in un applauso finale e liberatorio. 

In piazza c’era anche il consigliere comunale Massimo Erbetti. 

A spiegare l’iniziativa è stata Marta Nori, presidente associazione Kyanos. 

 “La donna al centro del flash mob è la donna che ipoteticamente ha subito una violenza – spiega Marta Nori -. Le donne intorno con la maschera rappresentano la società e quindi il momento del giudizio e del pregiudizio. L’uomo a torso nudo vuole mostrare che non soltanto il sesso maschile può avere il diritto di girare nudo o con abiti meno coprenti. Lui nel flash mob è al centro di un cerchio femminile. Una donna oggi al centro di un cerchio maschile non può starci, senza avere qualche timore. Poi quando l’uomo e gli altri si tolgono la maschera è il momento in cui tutte diventiamo donne. Non siamo più la società, ma siamo donne. Infine al centro del cerchio arriva anche la ragazza vittima di violenza e lì tutti si stringono intorno a lei in segno di sorellanza e fratellanza. La donna così guarisce perché ha incontrato un’altra realtà”.

La presidente dell’associazione Kyanos ha spiegato anche il perché di questo appuntamento. “Noi dopo la vicenda della violenza – ha aggiunto Marta Nori – ci eravamo imposte un silenzio per rispetto della vittima. Poi con la lettera, uscita su vari giornali, siamo state costrette a rompere questo silenzio che ci eravamo autoimposte. Questo perché era una lettera che per l’ennesima volta rappresentava la donna come carnefice e non come vittima“.  



“Abbiamo scelto di organizzare un flash mob – ha concluso Marta Nori – perché in questo modo non abbiamo fatto riferimento diretto alla ragazza vittima dello stupro nel pub dell’Old Manners Tavern. E poi ci piaceva l’idea di lanciare un messaggio chiaro, ma anche liberamente interpretabile soprattutto dagli uomini. Anche perché noi come associazione, anche se femminista, siamo convinti che certi messaggi debbano arrivare anche agli uomini e non solo alle donne”.

Marta Nori ha infine spiegato che l’associazione Kyanos è “pronta per altre attività” perché “è ora di rompere il silenzio”.

Maurizia Marcoaldi


Condividi la notizia:
5 luglio, 2020

Ragazza violentata indagati due esponenti di CasaPound ... Gli articoli

  1. Licci e Chiricozzi non risarciscono la vittima, condanne confermate e revocate le attenuanti
  2. Stupro al pub di CasaPound, slitta a dopo la pausa estiva la sentenza d'appello
  3. Stupro al pub di CasaPound, Licci e Chiricozzi in appello chiedono un'ulteriore riduzione della pena
  4. Stupro di gruppo al pub di CasaPound, processo bis per Riccardo Licci e Francesco Chiricozzi
  5. "Rompiamo il silenzio" sabato alle 17 in piazza Repubblica
  6. "Confusi vittima e carnefici, non ci stiamo"
  7. "Licci e Chiricozzi non hanno versato i 20mila euro promessi al processo per avere le attenuanti"
  8. "Pena troppo alta", Licci e Chiricozzi ricorrono contro la condanna per stupro di gruppo
  9. "Per il giudice le immagini di una donna stuprata inviate agli amici non sono segno di disprezzo"
  10. "Stupro al pub di CasaPound, pene troppo lievi e sottovalutazione della violenza sulle donne"
  11. Stupro al pub di CasaPound, sale da 40mila a 60mila euro il risarcimento alla vittima
  12. Stupro al pub di CasaPound, "una sentenza chiamata giustizia che invece è un’assoluzione"
  13. "Hanno rovinato una ragazza per tutta la vita, faremo ricorso per il riconoscimento del danno"
  14. Stupro al pub di CasaPound, 3 anni a Chiricozzi e 2 anni e 10 mesi a Licci
  15. Stupro al pub di CasaPound, vittima parte civile contro Licci e Chiricozzi
  16. Stupro al pub di CasaPound, via libera al processo con lo sconto per Licci e Chiricozzi
  17. Stupro di gruppo al pub di Casapound, Licci e Chiricozzi chiedono l'abbreviato
  18. "Un pugno in pieno volto, poi stuprata mentre era inerme a terra"
  19. Stupro al pub di CasaPound, Licci e Chiricozzi a processo il 26 novembre
  20. Stupro al pub di CasaPound, la vittima portata a spalla fuori dall'Old Manners
  21. Stupro al pub di CasaPound, fuori dal carcere Licci e Chiricozzi
  22. Stupro al pub di CasaPound, Licci e Chiricozzi chiedono gli arresti domiciliari
  23. Stupro al pub di CasaPound, chiesto il giudizio immediato
  24. Stupro di gruppo al pub di CasaPound, depositata la perizia su telefoni e telecamere
  25. "Stupro al pub di Casapound, i ragazzi arrestati non si sono pentiti"
  26. "Allarmante spregiudicatezza, senso di impunità e spregio della vittima"
  27. Stupro al pub di CasaPound, carcere confermato per Riccardo Licci e Francesco Chiricozzi
  28. Stupro al pub di CasaPound, processo lampo per Licci e Chiricozzi
  29. Stupro al pub, sospeso dal prefetto Francesco Chiricozzi
  30. Stupro al pub di CasaPound, potrebbe salire il numero degli indagati
  31. "Butta il video che ci so' le guardie", indagato per favoreggiamento Daniele de Bracciano
  32. "Sembravano dei bravi ragazzi di cui potersi fidare..."
  33. "Mi hanno stordita, picchiata e violentata"
  34. Stupro di gruppo al pub di CasaPound, oggi l'interrogatorio protetto della vittima
  35. Stupro di gruppo nel pub di CasaPound, Licci e Chiricozzi assisteranno all'incidente probatorio
  36. Pub di Casapound, revocata la licenza
  37. Stupro al pub di CasaPound, interrogatorio protetto per cristallizzare le parole della vittima
  38. La donna stuprata: "Li spingevo via, ma hanno infilato le mani sotto la maglia e nei pantaloni..."
  39. Il fratello di Licci: "Leva i video e le foto di quella di ieri sera, ci so’ le guardie al pub"
  40. Cellulari al setaccio, saranno esaminati dallo stesso superperito del caso di Manduria
  41. Stupro al pub, al via la perizia sui telefonini di Chiricozzi e Licci
  42. "Cosa pensa CasaPound dei suoi simpatizzanti che guardavano in chat il video dello stupro..."
  43. "Mio figlio? L'ho cresciuto con dei valori"
  44. Stupro al pub di CasaPound, sì all'incidente probatorio
  45. "C'è il pericolo che la vittima venga avvicinata per farle cambiare versione"
  46. Stupro di gruppo, Chiricozzi e Licci restano in carcere
  47. "Necessaria lotta contro l’estrema destra che adotta la violenza come azione politica"
  48. "Diciamo no a ogni tipo di violenza"
  49. CasaPound Cimini attacca il sindaco di Vallerano, il Corriere della sera e la stampa italiana
  50. "Completamente nuda, in posizione fetale, del tutto inerme, sul pavimento del seminterrato"
  51. La madre di Chiricozzi: "Mio figlio mi è stato sottratto da quattro farneticanti di CasaPound"
  52. Il padre di Riccardo Licci: "Gli ho detto di buttare il telefono, ma non ho visto i video dello stupro"
  53. "Anche i sindaci scendano in piazza contro la violenza!"
  54. "Solidarietà ai difensori degli indagati"
  55. Manifestazione contro la violenza, anche Potere al popolo scende in piazza
  56. "Violenza sulle donne, saremo in piazza per gridare basta"
  57. “Manifestazione contro la violenza, il sindaco venga in piazza con il gonfalone”
  58. "Il comune di Viterbo si deve costituire parte civile"
  59. "Comune parte civile? E' prematuro, lasciamo lavorare gli inquirenti"
  60. "Un atto di violenza che va condannato senza se e senza ma"
  61. "In piazza per reagire a ogni forma di violenza"
  62. La giovane donna stuprata: "Ho ancora paura dei miei aggressori, spero che restino in carcere"
  63. Stupro nel pub di CasaPound, il pm potrebbe richiedere l'incidente probatorio
  64. E gli Hate For Breakfast del leader provinciale di CasaPound cantano: "Donna cesso, prendi più cazzi"
  65. "Ci sono state per anni aree politiche che potevano fare quello che volevano"
  66. Non fiori ma uomini perbene
  67. "Dobbiamo reagire alle violenze contro i più deboli"
  68. "Partiti come CasaPound hanno eletto la violenza a pratica politica"
  69. Le immagini dello stupro condivise su Whatsapp anche col padre di Licci
  70. Donna violentata al pub di Casapound, la Camera penale: "Gravissime offese indirizzate ai difensori degli indagati"
  71. "Altro che rapporto consensuale, l'hanno massacrata"
  72. "Non deve più esserci spazio per gruppi come CasaPound"
  73. "Il rapporto sessuale era consensuale"
  74. Giorgia Meloni: "Tolleranza zero per stupratori di qualsiasi nazionalità o appartenenza politica"
  75. "Riteniamo che gli elementi di prova siano solidi"
  76. "Nessuna giustificazione o tolleranza per atti di meschina ferocia"
  77. "Colpisce la strenua difesa di Casapound nei confronti dei due giovani"
  78. La ministra Trenta: "Salvini sfrutta la paura delle donne per fare campagna elettorale"
  79. Casapound Viterbo: "Le prove, ne siamo certi, scagioneranno i nostri ragazzi"
  80. "Attenzione a diffamare... ci sono ripercussioni, chi vuole capire capisca"
  81. Quarta Repubblica di fronte al pub dove si è consumato lo stupro
  82. La donna stuprata: "Potrei essere stata stordita con della droga"
  83. "I due stupratori appartengono alla fascia barbarica di Casapound"
  84. "Ipocrita propaganda su temi di legalità, ordine e disciplina"
  85. "CasaPound istruisce alla violenza"
  86. Ragazza violentata, sospesa la licenza all'Old manners
  87. "Troppi episodi di violenza, CasaPound va sciolta"
  88. "Casapound deve essere sciolta"
  89. "Bisogna fare giustizia velocemente"
  90. "I responsabili devono pagare in modo esemplare"
  91. "Triste vedere dei coetanei accusati di una simile mostruosità"
  92. "Ragazza violentata in un circolo privato, servono pene severe"
  93. Gregori: "Tutto il paese incredulo per una notizia così grave"
  94. Panunzi (Pd): "Dobbiamo combattere violenza e sopraffazione verso i più deboli"
  95. Troncarelli: "Violenza trova terreno fertile dove non c'è rispetto e tolleranza"
  96. "La Regione Lazio parte civile nel processo per stupro"
  97. Arena: "Niente sconti per gli autori della brutale violenza"
  98. "Salvini fa campagna elettorale su violenza ma non una parola su Casapound"
  99. Sul profilo Instagram di Chiricozzi un post contro la violenza sulle donne
  100. "Le donne non appartengono a nessuno e la violenza è sempre un crimine"
  101. "Un atto vergognoso da condannare"
  102. Salvini: "Ci vuole la castrazione chimica"
  103. "Non sono balordi, ma violenti: è ora di sciogliere CasaPound"
  104. "A Viterbo una mobilitazione contro ogni violenza di genere"
  105. "I balordi che hanno violentato la ragazza la pagheranno cara"
  106. Ragazza violentata in un circolo privato, indagati due esponenti di CasaPound
  107. Fatta ubriacare, presa a pugni e violentata
  108. Violentano donna in un circolo privato, due giovani arrestati

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR