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Covid-19 - Il monitoraggio del ministero della Salute e dell'Iss per il periodo 20-26 luglio - Il Lazio tra gli enti attenzionati - Il dato a livello nazionale è di 0,98

“Rt superiore a 1 in otto regioni”

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Virus - Laboratorio

Virus – Laboratorio

Roma – “Rt superiore a 1 in otto regioni”. A sottolinearlo è il monitoraggio settimanale fornito dall’Iss e dal ministero della Salute. I dati sono quelli relativi al periodo dal 20 al 26 luglio. 

“Complessivamente – si legge nel report – il quadro generale della trasmissione e dell’impatto dell’infezione da Sars-Cov-2 in Italia, sebbene non in una situazione critica, mostra dei segnali che richiedono una particolare attenzione: l’incidenza cumulativa negli ultimi 14 gg (periodo 13/7-26/7) è stata di 5.1 per 100 000 abitanti, in aumento rispetto al periodo 29/6-12/7″.

Rt,ossia l’indice di trasmissibilità, a livello nazionale è di 0.98. “A livello nazionale – continua il report – si osserva un aumento nel numero di nuovi casi diagnosticati e notificati al sistema integrato di sorveglianza coordinato dall’Istituto superiore di sanità rispetto alla settimana di monitoraggio precedente, con Rt nazionale = 0.98, sebbene sia maggiore ad 1 nel suo intervallo di confidenza maggiore. Questo indica che la trasmissione nel nostro paese è stata sostanzialmente stazionaria nelle scorse settimane”.


Il report


Viene specificato che “per i tempi che intercorrono tra l’esposizione al patogeno e lo sviluppo di sintomi e tra questi e la diagnosi e successiva notifica, verosimilmente molti dei casi notificati in questa settimana hanno contratto l’infezione 2-3 settimane prima, ovvero prevalentemente alla prima decade di luglio. Alcuni dei casi identificati tramite screening, tuttavia, potrebbero aver contratto l’infezione in periodi antecedenti”.

E ancora: “L’età mediana dei casi diagnosticati nell’ultima settimana è ormai intorno ai 40 anni; questo è in parte dovuto alle caratteristiche dei focolai che vedono un sempre minor coinvolgimento di persone anziane, un aumento tra i casi importati e in parte all’identificazione di casi asintomatici tramite screening in fasce di età più basse. Questo comporta un rischio più basso nel breve periodo di un possibile sovraccarico dei servizi sanitari”. 

Nel report si legge che “in quasi tutte le regioni/Ppaa sono stati diagnosticati nuovi casi di infezione nella settimana di monitoraggio corrente. Tale riscontro in gran parte è dovuto alla intensa attività di screening e indagine dei casi con identificazione e monitoraggio dei contatti stretti. Oltre ai focolai attribuibili alla reimportazione dell’infezione, vengono segnalati sul territorio nazionale alcune piccole catene di trasmissione di cui rimane non nota l’origine. Questo evidenzia come ancora l’epidemia in Italia di Covid-19 non sia conclusa. Si segnala in alcune regioni/Pa la presenza di nuovi casi di infezione importati da altra regione e/o da stato estero. Si conferma perciò una situazione epidemiologica estremamente fluida. Nella settimana di monitoraggio sono stati riportati complessivamente 736 focolai attivi di cui 123 nuovi. Questo comporta un forte impegno dei servizi territoriali nelle attività di ‘testing-tracking-tracing’. In nessuna di queste regioni/Ppaa sono stati identificati segnali di sovraccarico dei servizi sanitari e i focolai presenti sono prontamente identificati ed indagati”

Sotto otto le regioni con l’Rt sopra l’1. “Le stime Rt tendono a fluttuare in alcune regioni/Ppaa in relazione alla comparsa di focolai di trasmissione che vengono successivamente contenuti. Si osservano, pertanto, negli ultimi 14 giorni stime superiori ad 1 in otto Regioni dove si sono verificati recenti focolai. Persiste l’assenza di segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali. Seppur in diminuzione, in alcune realtà regionali continuano ad essere segnalati numeri di nuovi casi elevati. Questo deve invitare alla cautela in quanto denota che in alcune parti del paese la circolazione di Sars-Cov-2 è ancora rilevante”.

Le regioni attenzionate sono la Campania (1,42), la provincia autonoma di Bolzano (1,07) e quella di Trento (1,34), la Sicilia (1,55), Emilia Romagna (1,08), Lazio (1,04), Liguria (1,25) e Veneto (1,66).


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31 luglio, 2020

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