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Economia - Assemblea nazionale dell'Anbi con la ministra Teresa Bellanova

“Siccità e disastri naturali, ci sia più prevenzione”

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Sonia Ricci e Andrea Renna

Sonia Ricci e Andrea Renna

Niccolò Sacchetti

Niccolò Sacchetti

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Nei giorni scorsi si è tenuta la due giorni di Anbi nazionale. Un appuntamento atteso e importante. Assemblea nazionale che, nonostante le restrizioni Covid-19, ha comunque fatto emergere scenari importanti.

“C’è bisogno – ha detto Sonia Ricci, presidente di Anbi Lazio – di un nuovo modello di sviluppo per fare l’indispensabile passo avanti e trasformare gli attuali problemi in opportunità. Lo sviluppo del territorio dovrà essere perno centrale per il rilancio economico del paese. Nel Lazio, grazie alla sensibilità della Regione e di diversi altri enti, siamo in sintonia. Stiamo cercando di migliorare lo scenario delle possibilità con un lavoro di squadra con tutti i direttori in sinergia. Grazie al lavoro del direttore di Anbi Lazio, Andrea Renna, il clima di collaborazione e concertazione sta dando le risposte d’insieme attese. La sinergia con la sede nazionale aiuta, relazioni e indicazioni del presidente nazionale di Anbi, Francesco Vincenzi, e del direttore nazionale, Massimo Gargano, permettono di avere ben chiara la direzione.

Si apre una stagione di fondamentale programmazione per rinnovare il paese, grazie a una mole di finanziamenti europei come mai abbiamo visto, ma anche per le opportunità offerte dalla politica agricola comune e dal Green New Deal. Arriveranno fondi importanti per la progettazione, come ha sottolineato la ministra Bellanova. Nel Lazio – conclude Ricci – dobbiamo farci trovare pronti e proprio per questo stiamo lavorando”.

Ai lavori, moderati da Gargano, hanno preso parte, oltre alla stessa Teresa Bellanova, ministra delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Giuseppe L’Abbate, sottosegretario Mipaaf, Roberto Morassut, sottosegretario Mattm, Salvatore Margiotta, sottosegretario Mit, Pier Paolo Baretta, sottosegretario Mef, Gianpaolo Vallardi, presidente ComAgri Senato, Filippo Gallinella, presidente ComAgri Camera, Susanna Cenni e Raffaele Nevi, componenti della commissione agricoltura Camera, Paolo Trancassini, componente della commissione bilancio Camera, Ettore Prandini, presidente Coldiretti, Massimiliano Giansanti, presidente Confagricoltura, Giovanni Daghetta, consigliere nazionale Cia, Fabrizio Curcio, capo dipartimento Casa Italia, Giuseppe Blasi, capo dipartimento Mipaaf, Angelica Catalano, direttore generale ufficio dighe, Luca Bianchi, direttore Generale Svimez, Raffaele Borriello, direttore generale Ismea, Massimiliano Atelli, consigliere presidenza Corte dei conti, Erasmo D’Angelis, segretario generale autorità bacino Appenino centrale.

Il webinar è stato seguito dai direttori di tutte e sette le sedi del Lazio, così come dai commissari e da Niccolò Sacchetti, neopresidente del consorzio Litorale nord di Roma, unico ad aver terminato il percorso di fusione.

“Nel Lazio – dice Andrea Renna, direttore regionale Anbi – abbiamo 69 progetti esecutivi e definitivi per la riduzione del rischio idrogeologico. Si guarda con interesse a nuovi progetti per bacini adatti a impianti fotovoltaici sull’acqua, senza trascurare nuove attività di manutenzioni, senza spezzettare competenze oppure attendere frontisti che non si muovono da decenni ormai. L’ambito digitale e la semplificazione nella gestione dei dati e il controllo delle situazioni di rischio idraulico restano tra i punti focali. Le disponibilità idriche nel nostro paese e nel Lazio sono ferme agli anni ’70. Su questi dobbiamo creare progetti validi.

Siccità ed eventi che il clima impazzito propongono vanno contrastati con la prevenzione e non con l’emergenza. New Green Deal ed economia circolare, insieme alle buone pratiche da esportare nel Lazio, rappresentano le nostre priorità. Solo così – conclude Renna – daremo risposte a cittadini e imprese che reclamano attenzione per la sicurezza ambientale e idrogeologica, ma anche la certezza di poter continuare a produrre dando occupazione e provenienza certa delle produzioni che da sempre caratterizzano un Made in Lazio da difendere oggi più di prima. Insieme”.


I numeri di Anbi Lazio
Sette consorzi, quasi 11mila chilometri di canali, 97 impianti irrigui, 90mila ettari irrigati, 59 impianti idrovori, 400 dipendenti, un milione 666mila ettari come perimetro consortile con 604mila ettari per quello di bonifica, oltre 307mila consorziati. I consorzi, anche in piena pandemia, essendo servizi essenziali, non si sono mai fermati per garantire irrigazione e prevenzione in termini di sicurezza.

Anbi Lazio


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12 luglio, 2020

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