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Viterbo - Anna Elisa De Santis (commerciante): "Fondamentale anche l'apertura di un punto di informazione turistica" - FOTO E VIDEO

“Via Saffi, per salvarla dobbiamo farla diventare la via degli artisti”

di Daniele Camilli
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Viterbo – “Per far ripartire l’economia da queste parti dobbiamo far diventare via Saffi la via degli artisti. Un punto di riferimento. Un luogo capace di attrarre le persone con eventi mirati e informazioni turistiche che vanno date sul posto”. E’ la proposta di Anna Elisa De Santis che da qualche tempo su via Saffi a Viterbo ha aperto un negozio di oggettistica anni ’70 e bigiotteria d’epoca che va invece dai ’40 ai ’90.

“Siamo un’associazione di volontariato – spiega De Santis – che ha scelto di aprire un punto commerciale”. Il negozio si chiama Eclettico. Una realtà che nasce appunto da un’associazione, la Luna nuova. E non è la sola. Poco più avanti esperienze simili stanno facendo della via il proprio quartier generale, cercando inoltre di mettere a sistema energie, strumenti e professionalità presenti lungo la strada.


Viterbo - Anna Elisa De Santis

Viterbo – Anna Elisa De Santis


“Insieme a noi – dice infatti De Santis – hanno aperto altre associazioni per creare punti per far partire attività continuative nel tempo, e non sporadiche, che possano attirare l’attenzione sulla via. Intorno a noi ruotano persone con un bagaglio interessante dal punto di vista artistico, disponibili a mettersi a disposizione a costo quasi zero”.



“L’idea – spiega De Santis – è quella di fare di via Saffi un luogo dove può andare prendere un caffè, fermarti a mangiare al ristorante e vivere dei momenti piacevoli”.


Viterbo - Via Saffi

Viterbo – Via Saffi


A breve le prime iniziative, organizzate da alcune associazioni assieme alla Luna nuova. Con il patrocinio di provincia e comune. “Stiamo organizzando un’iniziativa – spiega Anni Elisa De Santis -. Si chiamerà Viva Saffi. Parte il 18 luglio e dura fino al 6 agosto. Un evento che cercherà di utilizzare la sala Anselmi che si trova lungo la via come sala mostra. Come era una volta. All’interno della sala verranno fatte mostre di grafica e di pittura. Punteremo poi a rivitalizzare la via attraverso gli artisti di strada”.


Viterbo - Palazzo Poscia

Viterbo – Palazzo Poscia


“Pensavamo poi – aggiunge De Santis – di far decollare un punto di informazione turistica mettendo insieme diverse realtà in modo tale che a palazzo Poscia possa esserci del materiale turistico per le persone che arrivano. E’ infatti importante che le informazioni siano direttamente sul posto. L’idea è anche far partire tutta una serie di visite guidate che guardino non solo ai monumenti, ma anche alle persone che hanno lavorato per Viterbo nei secoli”.


Viterbo - Via Saffi

Viterbo – Via Saffi


Via Saffi è stata un tempo una delle strade più prestigiose di Viterbo. Una specie di via Condotti a Roma, basata essenzialmente su consumi di lusso. Fino a dieci, quindici anni fa quando la via ha cominciato rapidamente a declinare fino al collasso degli ultimi tempi. Il Coronavirus c’ha semplicemente messo il carico. Una via dove la chiusura dei negozi è stata quasi una costante. Ovunque ti giri da qualche parte c’è sempre un cartello con su scritto “affittasi” oppure “vendesi”. Interi palazzi o quelli che una volta erano la sede di attività commerciali.


Viterbo - Via Saffi

Viterbo – Via Saffi – Mario Fani e Giordano Bruno


“Per far ripartire la via bisogna connotarla come un punto particolare – sottolinea De Santis -. Il commercio del centro storico può ripartire solo se si va a differenziare. Se tu hai un negozio che poi lo ritrovi nel centro commerciale, il centro commerciale la spunta. Una via dove ci siano attrattive sia dal punto di vista dei negozi sia come luogo di incontro dove poter fare una passeggiata, ascoltare musica e vedere una mostra”.


Viterbo - Via Saffi

Viterbo – Via Saffi


Lungo la strada ci sono chiese, palazzi, abitazioni medievali, a partire appunto dalla trecentesca casa Poscia. Ci sono anche la sede dell’amministrazione provinciale, la chiesa ortodossa di Sant’Ignazio e la piazza dedicata a Mario Fani, fondatore dell’Azione cattolica, che un tempo portava il nome di Giordano Bruno, bruciato vivo dal chiesa cattolica, e che ogni anno viene ricordato con una corona di fiori. Il giorno del rogo. Il 17 febbraio del 1600.


Viterbo - Via Saffi

Viterbo – Via Saffi


“La situazione della via – conclude infine Anna Elisa De Santis – è tale e quale a quella precedente al Covid. E’ una via poco frequentata, manca di punti di riferimenti che attraggano le persone. E se questi non ci sono, le persone scelgono altre strade. Via Saffi è una via dove vieni perché devi fare qualcosa. Qualcosa che però non c’è”.

Daniele Camilli


Multimedia: Fotogallery: Via Saffi – Video: “La via degli artisti”


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20 luglio, 2020

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