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Luigi Buzzi (Fdi): “La candidatura a sindaco a Civita Castellana può avere avuto un ruolo anche a Viterbo”

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Viterbo – Viterbo val bene una messa. Anzi, la candidatura a sindaco di Civita Castellana. Candidatura che “sicuramente – come ha detto il capogruppo di Fratelli d’Italia (Fdi), Luigi Maria Buzzi – può aver avuto un ruolo sulla crisi di maggioranza a palazzo dei Priori”. Con tanto di decisione presa a Roma. Perché, come ha detto sempre Buzzi, “se vogliamo descrivere uno scenario, ci sono attualmente tre comuni di cui uno potrebbe essere governato da uno dei tre gruppi in campo. Abbiamo a Viterbo Forza Italia, a Tarquinia la Lega e speriamo di avere Fratelli d’Italia alla guida di Civita Castellana. Non vedo uno squilibrio”.

Insomma, gli equilibri sono stati ristabiliti. Per una questione di “pari dignità”, ha poi aggiunto il capogruppo di Fdi al consiglio comunale di Viterbo.

Buzzi sta in Sardegna, per le vacanze d’agosto. E’ il capogruppo del partito di Giorgia Meloni e Mauro Rotelli che a Viterbo ha svolto un ruolo decisivo nell’ambito della crisi politica interna alla maggioranza del sindaco di Forza Italia Giovanni Arena. In coincidenza con un’altra crisi. Quella della scelta delle candidature per le prossime elezioni amministrative a Civita Castellana che alla fine ha visto prevalere il candidato di Fratelli d’Italia Luca Giampieri. Subito appresso, anche a Viterbo, gli ultimi focolai dello scontro interno alla maggioranza si sono spenti. 


Viterbo - Luigi Buzzi [3]

Viterbo – Il capogruppo di Fdi Luigi Buzzi


Consigliere Buzzi, allora la crisi interna alla maggioranza Arena s’è definitivamente chiusa?
“Sto fuori, non ho gestito nulla e non ho partecipato agli incontri. La domanda che fai la stai facendo alla persona sbagliata. Ma credo che la crisi sia chiusa. Almeno da quello che ha detto il sindaco oggi (ieri ndr). Sono stati concordati gli argomenti dei prossimi consigli. So che domani (oggi ndr) ci sarà la riunione dei capigruppo e che si faranno degli incontri per portare avanti i punti rimasti in sospeso. Poi si vedrà quello che verrà fuori”.

Lei non ha partecipato agli incontri, ma è il capogruppo di Fratelli d’Italia. Quindi inevitabilmente parte in causa della crisi politica che ha coinvolto l’amministrazione Arena. Quale è dunque il suo punto di vista in merito a quanto accaduto? Voci di corridoio dicono inoltre che la scelta del candidato sindaco a Civita Castellana, dove Fdi alla fine ha prevalso, abbia avuto un peso specifico anche sulla crisi politica a Viterbo? E’ così?
“Questa può essere una chiave di lettura se la vuoi mettere sul piano di chi ha vinto e chi no. Credo, però, che in mezzo ci sia stata tanta roba, uscita sui giornali e sui social. Una chiave di lettura facile, ma non è solo questo”.

Però è anche questo?
“Civita Castellana è piombata sulla situazione di Viterbo in modo ulteriore. Insomma, tra le altre cause del malumore in maggioranza a Viterbo, c’è anche questo. Quando Fratelli d’Italia ha detto ‘pari dignità’, lo ha detto trasversalmente su una serie di cose. E Civita Castellana è stata l’ulteriore goccia. C’erano però anche dei malumori che si prolungavano da tempo e alcuni atti lo hanno dimostrato. Delibere su cui si doveva registrare la compattezza della maggioranza. Compattezza che alla fine non c’è stata”.

Ad esempio?
“Lo sai perché la questione della piscina comunale è diventato il casus belli?”

Perché?
“E’ diventato il casus belli non perché è la piscina di per sé. Poteva essere qualsiasi altro atto. Ma su quello della piscina il sindaco ci si era speso veramente tanto. Quando la delibera è stata presentata, il sindaco l’ha fatta propria. E ha detto che era la migliore possibile. Nel momento invece in cui trovi una serie di distinguo all’interno della maggioranza, che fanno addirittura mancare il numero, allora significa che c’è qualcosa che non va”.


Viterbo - Il consiglio comunale - La maggioranza [4]

Viterbo – Il consiglio comunale – La maggioranza a Palazzo priori


Torniamo a Civita Castellana. Quindi, la scelta del candidato sindaco in quel comune ha avuto un ruolo anche sulla crisi in maggioranza a Viterbo…
“Sicuramente può aver avuto un ruolo. Come sicuramente il discorso di aver trovato un’unione nel centrodestra in vista delle future elezioni politiche. Un’unione che sarebbe stato assurdo non trovare qui da noi. Ma era un’unione che non poteva nascere dal discorso della piscina comunale a Viterbo. Quello era un discorso a latere. Il fatto che ci sia stata l’unione fa ben sperare che questa sia la marcia in più che tutti aspettiamo”.

Chi ha risolto il problema della candidatura a sindaco a Civita Castellana? Perché si è deciso il candidato di Fratelli d’Italia e non quello della Lega? 
“Credo che queste non siano decisioni locali”. 

E’ stato deciso tutto a Roma? Cioè dagli esponenti politici nazionali dei rispettivi partiti?
“Credo che il problema sia stato risolto in un quadro più generale. Quindi, anche romano”. 

Pertanto, se il quadro è generale, dunque nazionale, a Fdi va la candidatura a Civita Castellana e alla Lega quella di qualche altro comune in giro per l’Italia?
“Non ho partecipato a questa cosa. Non lo so. Non è difficile pensare che possa essere accaduto anche questo”.


Viterbo - Il sindaco Giovanni Arena [5]

Viterbo – Il sindaco Giovanni Arena


Da questa crisi, comunque, Fdi sembrerebbe uscire rafforzata sulla Tuscia, con la candidatura a Civita Castellana, e in giunta comunale a Viterbo. Ad esempio, per quanto riguarda Viterbo, possiamo parlare, secondo lei, di una giunta Arena a trazione Fratelli d’Italia?
“Se c’è una cosa che Fratelli d’Italia ha dimostrato in questa amministrazione è stata quella di essere stata sempre presente. Noi abbiamo garantito il voto, abbiamo garantito il numero legale. In giunta i nostri assessori hanno votato sempre con i desidera. Anche perché quello che si proponeva era accettabile. La stessa cosa però non è avvenuta da altre parti. Noi però guardiamo a casa nostra. Anche gli altri lo dimostreranno, ma Fdi l’ha dimostrato”.

La Lega è stata sempre presente?
“Beh… diciamo che la Lega… diciamo che il fatto di interrompere il consiglio comunale e di creare quel corto circuito che ha portato alla divisione della maggioranza..insomma, non l’avrei fatto. Adesso i rapporti sono buoni. Poi io stesso sono stato vicesindaco di Marini. Andrea Micci stesso nasce ed è eletto nelle fila di Fratelli d’Italia e adesso è capogruppo della Lega… è impensabile non avere rapporti più che ottimi con entrambi”.


Viterbo - Andrea Micci [6]

Viterbo – Il capogruppo della Lega Andrea Micci


Quindi la giunta Arena è o no a trazione Fratelli d’Italia?
“Più che a trazione Fratelli d’Italia, forse adesso Arena potrà contare su una trazione di centrodestra. Come avviene in tutti gli altri enti a livello nazionale, regionale, provinciale e comunale dove il centrodestra è leader”.

Questo a Viterbo e nella Tuscia è avvenuto grazie anche a un ridimensionamento di Forza Italia e della Lega?
“Non vedo un ridimensionamento. Non c’è stata una variazione in giunta con la riduzione delle deleghe…”

Intendo il ridimensionamento politico delle forze in campo. In sintesi, se Fratelli d’Italia ha rivendicato un ruolo e questo ruolo l’ha avuto, o c’è stato il ridimensionamento di qualcuno oppure Fdi, prima, contava meno degli altri…
“Se vogliamo descrivere uno scenario, ci sono attualmente tre comuni di cui uno potrebbe essere governato da uno dei tre gruppi in campo. Abbiamo a Viterbo Forza Italia, a Tarquinia la Lega e speriamo di avere Fratelli d’Italia alla guida di Civita Castellana. Non vedo uno squilibrio”.

Quindi, in questo modo c’è un equilibrio politico che si è ricomposto su una posizione di parità…
“Certo. Anche se il malessere in maggioranza deriva da questioni precedenti alle candidature a Civita Castellana. Civita Castellana è un ulteriore pezzo che si è aggiunto. Le crisi poi si risolvono in consiglio comunale. Quando tu dai pari dignità a tutte le forze politiche, quando una delibera portata da X è uguale alla delibera portata da Y, la maggioranza allora vota compatta, non ha persone assenti o non giustificate. E’ questo. E mi auguro che avvenga”. 

Daniele Camilli


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