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In quarantena il Cas di Proceno e un’ala dell’albergo di Orte

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Orte - Il centro d'accoglienza Carpe Diem [3]

Orte – Il centro d’accoglienza Carpe Diem

Valentano - L'ex convento dei frati minori [4]

Valentano – L’ex convento dei frati minori

Proceno - Il sindaco Cinzia Pellegrini [5]

Proceno – Il sindaco Cinzia Pellegrini

Viterbo – In quarantena il Cas di Proceno e un’ala dell’albergo di Orte. Le strutture sono presidiate dai carabinieri per evitare problemi di ordine pubblico. 

Da giorni, infatti, infuria la polemica, dopo l’arrivo al convento dei frati di Valentano, nella notte tra martedì e mercoledì, di un gruppo di migranti provenienti dal Bangladesh. Il Comune di Valentano ne era all’oscuro. Il 29 luglio i migranti sono stati trasferiti all’albergo Carpe Diem di Orte e al Cas di Proceno e sottoposti ai tamponi dalla asl. È notizia di ieri che tre di loro siano risultati positivi: due si trovano a Proceno e uno a Orte. 

Per il presidente della Ospita srl, Giulio Cuore, che gestisce il Cas procenese, molto rumore per nulla. “Stiamo seguendo il normale protocollo, dopo l’arrivo di migranti – spiega -. Vengono sempre tutti controllati e sono sempre tenuti a rispettare la quarantena cauelativa, anche nel caso in cui risultino negativi ai test. Se invece risultano positivi la quarantena diventa obbligatoria con isolamento. Quello che è accaduto in questo caso e che diverge dalle normali procedure è che, vuoi per un errore, vuoi per una gaffe, questo non lo so, anziché arrivare da noi con i tamponi già fatti, come sempre succede, a questi ragazzi, trasferiti da Valentano a Proceno, non era stato fatto alcun tampone”.

A quel punto, la struttura si è attivata. “Abbiamo chiesto subito i tamponi alla asl, che li ha eseguiti il giorno dopo – continua Cuore -. Il giorno dopo ancora (cioè venerdì, ndr) abbiamo avuto l’esito. Ma la nostra struttura, indipendentemente da questi due ragazzi positivi e totalmente asintomatici, era già in quarantena da domenica, quando è arrivato da noi un gruppo di migranti risultati positivi ai primi test e anche ai successivi, eseguiti qui da noi, in provincia di Viterbo. Nonostante l’esito negativo dei test, la quarantena scatta comunque in via precauzionale”.

La polemica, quindi, per Cuore, è strumentale: “Si sta semplicemente cavalcando l’onda e, purtroppo, in questo momento, errare è diventato diabolico, per alcuni politicanti. Io sono di origini del nord Italia e posso dire tranquillamente che in questo momento sono più pericolosi alcuni turisti, non controllati, che non i migranti, che vengono sempre monitorati”. 

Sulla stessa linea Aida Di Mari, che gestisce l’albergo Carpe Diem di Orte. “Vorrei ricordare che noi abbiamo vinto un bando per fare accoglienza. In questo momento abbiamo otto persone in quarantena – tra cui l’unico risultato positivo ai test – che sono quelle arrivate da Valentano, più altre cinque facenti parte di un altro gruppo, arrivato nei giorni scorsi, che era già in quarantena cautelativa e sta terminando i 14 giorni di isolamento precauzionale, che viene fatto comunque, anche se il test è negativo come lo era per questi ragazzi. Solo un’ala dell’albergo è in quarantena, con i carabinieri fuori dalla struttura a presidio”.

Il sindaco di Proceno, Cinzia Pellegrini, è invece profondamente amareggiata. Lei e gli altri primi cittadini, come quello di Valentano [6], si sentono scavalcati. Stamattina, in una nota [7] congiunta con il senatore Francesco Battistoni, Pellegrini ha definito i locali che ospitano i migranti a Proceno “non idonei alla quarantena”. 

“Ho chiesto aiuto ai carabinieri perché la struttura è vicina ai boschi. Due persone sono già scappate: non è facilmente controllabile – spiega la prima cittadina -. La mia frustrazione deriva da due aspetti. Il primo è che, attualmente, a distanza di giorni dal trasferimento di queste persone a Proceno, io non ho alcun documento scritto e dettagliato a riguardo, ne sa più la stampa di me. Ho solo comunicazioni verbali al telefono con la Prefettura, i gestori del centro e i carabinieri. E questa è mancanza di tutela di una comunità. Il secondo è che finché abbiamo gestito l’emergenza localmente siamo stati Covid-free e avevamo una voce. Ora voce non l’abbiamo più”.

Stefania Moretti


Articoli: Battistoni e il sindaco di Proceno Pellegrini: “Due migranti positivi al Covid e due scappati dalla struttura che li ospita” [7] – Dottarelli: “Collocare migranti in ambienti non idonei senza conoscerne lo stato di salute è inaccettabile” [8] – Lc impegno comune: “Migranti positivi al Covid, si convochi d’urgenza il Comitato per l’ordine e la sicurezza” [9] – Il sindaco di Latera Francesco Di Biagi: “Migranti trasferiti nella Tuscia, serve maggiore concertazione con il territorio” [10]


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