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Cultura - La mostra di arte contemporanea itinerante si pone lo scopo di portare l'arte contemporanea nei piccoli borghi e cittadine italiane

A Calcata arriva “Creation”

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Calcata

Calcata

Calcata – Creation, mostra di arte contemporanea itinerante, si pone lo scopo di portare l’arte contemporanea nei piccoli borghi e cittadine italiane, cercando allo stesso tempo di sensibilizzare il pubblico verso di essa e di valorizzare le realtà territoriali.

La prima tappa di questo percorso itinerante è stata organizzata al Granarone di Calcata, edificio di grande interesse storico per la comunità. Occasione di crescita e confronto con il pubblico locale, la mostra e’ stata evento di un dialogo piu’ ampio sul ruolo dell’arte nelle piccole realtà cittadine, attraverso l’essenziale collaborazione delle istituzioni locali.

Per la seconda tappa dell’evento si è scelto di realizzare degli interventi all’interno della “Chiesa Rupestre degli Angeli” a Magliano Romano, per portare attenzione su questo sito quasi dimenticato e sui bellissimi affreschi conservati nella parrocchia del paese.

In questo modo attraverso l’esposizione nella Sala Consiliare del Comune di Magliano Romano, i visitatori hanno potuto interagire non solo con l’arte contemporanea ma hanno avuto occasione di scoprire le realtà del territorio circostante.

La Terza tappa e’ stata ospitata al Museo Archeologico Virtuale di Narce a Mazzano Romano, attraverso una serie di performance nell’area archeologica del santuario Falisco di Monte li santi le artiste hanno instaurato un contatto profondo con il territorio della Valle del Treja, la natura e la storia di cui è intriso.

La doppia personale e’ stata ospitata nella sala principale del museo, accanto alle antichissime maschere votive ritrovate nel 2014.

Un allestimento che ha permesso di esplorare un territorio unico nel suo genere, fonte di contemplazione ed ispirazione per “Macrocosmo e Microcosmo” di Jessica Pintaldi ed ammirare le maschere che hanno coadiuvato la ricerca di Marta Pisani in “Maschere per Rituali Moderni”.

Il tutto realizzato con l’impegno e nella speranza che questi eventi abbiano potuto portare risalto non solo alle opere artistiche ma a i centri ed alle particolari realtà territoriali che le hanno ospitate.

Con lo stesso spirito, si vorrà nuovamente porre in luce, il grande valore storico e naturalistico del Parco Regionale Valle del Treja e del bellissimo comune di Calcata.

Attraverso un interazione attenta e rispettosa dell’ambiente si documenteranno e proietteranno due performance dedicate all’importante presenza ed al viaggio del fiume Treja nel territorio del Parco.

Un fiume che attraversando le forre crea un ambiente fisico e spirituale, unico nel suo genere. Un atmosfera che è fonte di estrema ispirazione, d’introspezione ed estroversione per le artiste.

L’ambiente vulcanico, la flora e la fauna osservabili in loco, l’acqua che crea, modella, consuma e distrugge la materia, sono impronta della formazione della terra stessa e muse per Macrocosmo e Microcosmo di Jessica Pintaldi.

Inoltre, Il particolare scorrere dell’acqua del fiume, non verso il mare ma per affluire al Tevere, è sinonimo di un processo creativo spesso controcorrente e che non raggiunge direttamente il vasto pubblico ma che lentamente fluisce ed influenza gli individui, uno ad uno,  per poi toccare un gruppo sempre più  grande di persone, di esperienze.

Un viaggio che con il suo corso tocca luoghi raccolti, le sue genti ed invita ad esplorare la realtà in maniera diversa.

In Maschere per Rituali moderni il fiume, da sempre luogo sacro e teatro naturale di riti, vede un’interazione con il rituale moderno.

L’artista entra quindi in comunicazione con l’ambiente stesso ed i suoi retaggi, interiorizzandolo, per poi mettere in scena un rito che rende esteriori le impressioni precedentemente raccolte.

Una comunicazione che attraversa non solo le acque del corso d’acqua ma che crea un ponte immaginario tra gli antichi abitanti delle sue sponde e la civiltà contemporanea.


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8 settembre, 2020

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