Tusciaweb-150x200-luglio-20-b

    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Roma - La consigliera regionale del M5s Silvia Blasi attacca la giunta

“Direttori di cinque aree protette, ennesima azione volta a incrementare posizioni dirigenziali”

Condividi la notizia:

Silvia Blasi

Silvia Blasi

Viterbo – “La recente delibera di giunta dello scorso 6 agosto, relativa all’individuazione di aree protette per le quali nominare il direttore dell’area, rappresenta l’ennesima azione volta ad incrementare posizioni dirigenziali all’interno della regione Lazio senza alcuna logica e beneficio per cittadini e natura.

La giunta infatti ritiene opportuno nominare i direttori di cinque aree protette non adeguate e gestite dai comuni, quali Monte Rufeno, Selva del Lamone, Monterano, Barbarano, lago di Posta Fibreno, attraverso una procedura insolita individuata nella legge di stabilità 2019 ed ora portata a termine con un blitz estivo.

Secondo l’atto amministrativo la designazione del Direttore dell’area protetta sarà effettuata dagli organismi preposti alla gestione, ossia i comuni e la designazione procederà a partire dal 1 ottobre 2020.

Zingaretti dimentica però che ben due delle suddette aree protette hanno già un direttore vincitore di concorso pubblico in servizio presso l’ente da oltre 20 anni a cui di aggiungono ben altre 5 funzionari con stipendi di tutto rispetto. Insomma la Regione trova il modo di moltiplicare i costi delle aree protette e le posizioni dirigenziali a discapito di un seria riforma delle aree protette non assestate, attesa da ben 23 anni secondo l’art. 39 della legge regionale 29/97.

In un’ottica di razionalizzazione del denaro pubblico si fatica a comprendere la ratio di tale delibera ritenendo opportuno la nomina di ben 5 direttori di aree protette non ancora accorpate invece di procedere ad un loro riordino/accorpamento ad altre riserve già dotate di direttore.

Da ultimo è paradossale che dopo 23 anni di inerzia la Giunta da un lato non riesce a predisporre una riforma serie delle aree protette non assestate ed intervenga invece con una norma transitoria per nominare 5 nuovi direttori attraverso i comuni enti gestori”.

Così in una nota, Silvia Blasi, consigliera M5s alla regione Lazio.


Condividi la notizia:
16 settembre, 2020

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR