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Carabinieri - Cambio al vertice delle compagnie di Tuscania e Civita Castellana - Il congedo dei tenenti colonnello Ciro Laudonia e Anna Patrono - Le neocomandanti Pasqualina Frisio e Palmina Lavecchia: "Massimo impegno per la sicurezza dei cittadini"

“Grazie Tuscia, ci hai dato tante soddisfazioni professionali e umane”

di Raffaele Strocchia
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Viterbo – Due donne al vertice di altrettante compagnie carabinieri della Tuscia. Il capitano Palmina Lavecchia alla guida di quella di Civita Castellana e il maggiore Pasqualina Frisio al comando di quella di Tuscania. Succedono, rispettivamente, ai tenente colonnello Ciro Laudonia e Anna Patrono. “Grazie Tuscia – è il congedo degli uscenti al cospetto del comandante provinciale Andrea Antonazzo -. Ci hai dato tante soddisfazioni, professionali e personali”.


Carabinieri Civita Castellana - Palmina Lavecchia e Anna Patrono


Anna Patrono ha assunto il comando della compagnia di Civita Castellana nel 2015, un anno dopo essere diventata maggiore (è stata tra le prime tre donne dell’Arma a ricevere questi gradi). Ora lo lascia poco dopo essere stata promossa tenente colonnello, per andare a guidare la sezione sicurezza del comando carabinieri ministero affari esteri.

“Quella di Civita Castellana – ha detto Patrono – è una realtà molto divertente. In questi anni ho lavorato in un clima sereno, nonostante le varie attività svolte. Grazie alla popolazione, ai miei uomini che mi hanno sempre supportata e all’amministrazione che mi ha permesso di esprimermi nel migliore dei modi. Sia professionalmente che personalmente”.

Nei suoi cinque anni nella Tuscia, Patrono è stata una comandante sempre partecipe. Al vertice di una delle compagnie più vaste della provincia e in prima linea in una delle zone più dinamiche, anche per la vicinanza con Roma. Si è impegnata nella sicurezza (per il carnevale di Civita Castellana e per prevenire furti e rapine), nella diffusione della cultura della legalità e nella lotta alla violenza di genere, in un territorio ancora segnato dal femminicidio della 28enne Silvia Tabacchi.

“Per quanto riguarda il carnevale civitonico – ripercorre Patrono -, abbiamo fatto capire che ci si può divertire pure senza eccedere ed esagerare. Il suo volto è totalmente cambiato. Essere donna, inoltre, mi ha reso un punto di riferimento per chi subiva delitti sessuali. Per le vittime più vulnerabili è stato maggiormente rassicurante trovarsi davanti una donna con cui parlare”.

Con la sua professionalità e umanità, Patrono ha lasciato il segno. Nel 2017, a Baghdad, è team leader di un corso di formazione per la polizia femminile irachena. Nel 2019 regala i suoi gradi da maggiore ad Alessandro, un ragazzo con la sindrome di Down che sogna di fare il carabiniere. “In bocca al lupo alla collega che mi succederà – conclude Patrono -. Già so che farà molto bene”.


Carabinieri Civita Castellana - Palmina Lavecchia


Il capitano Palmina Lavecchia, neocomandante della compagnia di Civita Castellana, proviene dalla scuola allievi marescialli e brigadieri di Velletri, dove ha guidato la compagnia allievi. Nel suo passato c’è il comando dei Norm di Alatri, Cassino, Gaeta e Lanciano. “A Civita Castellana – esordisce Lavecchia – torno a ricoprire un incarico territoriale, e sono molto contenta di rimettermi al servizio dei cittadini”.

Originaria di Barletta, è sposata e ha due figli proprio come il tenente colonnello Patrono. Laureata in architettura, ama scrivere. Una passione che l’ha portata a pubblicare già sette romanzi. L’ottavo, per ora, resta chiuso nel cassetto. “Non conosco il territorio – ammette Lavecchia -. In questi giorni sto andando alla scoperta dei suoi aspetti più e meno critici con il tenente colonnello Patrono, che in questi anni ha fatto tanto e bene. Ma ho già notato che qui la presenza dei carabinieri è efficace, e continuerò a percorrere questa strada con impegno ed entusiasmo”.


Carabinieri Tuscania - Ciro Laudonia e Pasqualina Frisio


Il tenente colonnello Ciro Laudonia per quattro anni è stato al comando della compagnia di Tuscania, che controlla anche il litorale viterbese. Ora andrà a ricoprire, a Velletri, l’incarico di capo ufficio addestramento all’istituto superiore di tecniche investigative dei carabinieri. “Nella Tuscia, dove sono stato davvero bene, ho avuto tante soddisfazioni. Sono cresciuto professionalmente e umanamente. I miei uomini mi hanno sempre supportato e sopportato, mentre i miei superiori hanno sempre facilitato il mio lavoro”.

Nel Viterbese dall’ottobre del 2016, Laudonia a luglio dell’anno dopo guida a Montalto di Castro le indagini che hanno portato all’arresto di quattro piromani. Mette così fine a un’infinita serie di incendi che in quell’estate hanno devastato il litorale. “Ricordo pure – dice Laudonia – la rapina, sfociata in violenza sessuale, avvenuta sempre a Montalto. Quella di Tuscania è una compagnia impegnativa, anche per la sua vastità. Arriva fino al litorale, una zona dalle molteplici anime”.


Carabinieri Tuscania - Pasqualina Frisio


Prende il posto di Laudonia, il maggiore Pasqualina Frisio. Dopo un’esperienza al comando del Norm di Santa Margherita Ligure, ha retto da settembre 2015 a oggi il Nas di Firenze. Ha fatto sua la lotta al doping e ai prodotti contraffatti. Tra il 2016 e il 2017 ha scoperto che nelle mense di scuole e ospedali finiva carne avariata, e nell’anno del Coronavirus ha sequestrato migliaia di mascherine e centinaia di kit sierologici illegali. “In questo territorio – afferma Frisio – ho subito notato il rapporto molto stretto che c’è tra l’Arma e la popolazione. Questo è un valore. Mi auguro di soddisfare al meglio le aspettative dei cittadini, soprattutto dal punto di vista della sicurezza”.

Raffaele Strocchia


– Battistoni: “Laudonia e Patrono hanno svolto un grandissimo lavoro nella lotta al crimine”


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5 settembre, 2020

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