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Civita Castellana - Domenico Cancilla, candidato sindaco per il Pd, si presenta e presenta la sua proposta

“Il mio sogno è ricostruire una spirito di comunità partendo dal benessere del suo tessuto sociale”

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Domenico Cancilla Midossi

Domenico Cancilla

Civita Castellana – (p.p.) – “Questo è il mio sogno, ricostruire una spirito di comunità partendo dal benessere del suo tessuto sociale e da una condivisione delle scelte dal basso, sempre per il bene del territorio”. Domenico Cancilla, candidato sindaco a Civita Castellana per il Pd, si presenta e presenta la sua proposta in vista delle elezioni comunali di settembre. A sfidarlo Lica Giampieri (FdI, Lega, Forza Italia e Siamo Civita), Yuri Cavalieri (Rifondazione comunista) e Maurizio Selli (M5s).

Chi è Domenico Cancilla?
“Sono nato 60 anni fa in questa città dove vivo e lavoro come avvocato. Sono figlio di un operaio ceramista e questo ha indirizzato anche la mia professione per cui da 30 anni mi  occupo di cause inerenti i rapporti di lavoro subordinato e la tutela degli operai sia verso i datori di lavoro che verso gli istituti previdenziali per il riconoscimento delle malattie professionali.

Per questo sono molto sensibile alle problematiche degli addetti alla ceramica: sia per questioni familiari,  mio padre ha dato alla ceramica i polmoni e un occhio, e sia per professione e quindi ritengo indifferibile il riconoscimento come lavoro usurante dell’operaio ceramista al fine di un pensi onamento anticipato. Sono stato sempre molto attento all’ambiente sin da giovane aderendo al Wwf, all’Ecoclub e negli Scout come capo-scout ritengo fondamentale il rapporto che ci lega al pianeta che assolutamente non deve essere di sfruttamento bensì di affidamento temporaneo e responsabile con l’obbligo di riconsegnarlo al prossimo in uno stato migliore.

Per questo sono contrario alle discariche, all’uso indiscriminato dei fitofarmaci e allo stravolgimento  delle colture autoctone. Ho già avuto una esperienza di 4 anni come assessore e vice sindaco in questa città ed ora mi è sembrato doveroso impegnarmi per cercare di risolvere i vari e tanti problemi che si riversano sui cittadini.

Sono a favore di una politica di confronto e non di lotta visto che i problemi della nostra città sono molteplici ed ascrivibili a gestioni di ogni colore politico senza sottacere qui che l’ultima gestione di centrodestra ha messo al tappeto la nostra città.

In politica non amo i toni bellicosi e par ole come vincere o abbattere, amo invece le parole come dialogo e consenso, preferisco spendere un mese per ottenere il consenso di un elettore piuttosto che ottenerne 100 in un minuto con slogan populisti”.

Perché ha deciso di scendere in campo e candidarsi?
“Per rilanciare un paese fermo da più di un anno. Civita Castellana sta vivendo una situazione inaccettabile, basti pensare che – nonostante sia tra i primi tre comuni della Tuscia per numero di abitanti – non ha ricevuto i fondi ministeriali dest inati alla ripartenza della scuola. Non solo: i giovani, gli studenti, sono stati completamente abbandonati. Da mesi la biblioteca comunale è chiusa a causa della mala gestione della passata giunta. Sono cresciuto nel centro storico e vorrei valorizzarlo, affinché Civita posso divenire un polo turistico e perché le famiglie possano tornare a viverlo al meglio. Con uno sguardo attento – ovviamente – anche verso le frazioni e le periferie. Mi candido, inoltre, per lasciare alle generazioni future un ambiente più salubre del nostro. Saranno tante le cose da fare: non posso promettere miracoli, ma la mia esperienza di avvocato e di amministratore la metto al servizio della comunità a cui appartengo”.

Quali sono le battaglie che vuole portare avanti: ci elenchi 5 priorità.
“Uno studio dell’Università della Tuscia ha confermato, di recente, come l’utilizzo eccessivo di fertilizzanti e fitofarmaci stia distruggendo la biodiversità del nostro territorio. Non possiamo permettercelo. Per questo la prima è sicuramente saper coniugare lo sviluppo con il tema imprescindibile della sostenibilità ambientale, a partire dall’indisponibilità della trasformazione delle cave in discariche fino ad una regolamentazione più stringente nell’uso dei fitofarmaci in agricoltura. Poi, un’attenzione concreta verso il nostro distretto industriale.

Faremo il possibile, perché le imprese, abbiano nell’amministrazione comunale una spalla e non un nemico: buona parte del pil della Tuscia è frutto del distretto industriale di Civita Castellana. Lavoreremo per lo sviluppo di un turismo sostenibile , che va di pari passo con la necessità di un centro storico frequentato e vivo; attenzionando, di pari passo, le istanze dei cittadini delle frazioni e delle periferie: non possono esistere cittadini di serie A e di serie B. Senza dimenticare i giovani, che attraverso la proposta di un Consiglio Comunale dei giovani avranno uno spazio di discussione e potranno essere coinvolti in tutte le decisioni che riguarderanno il futuro della nostra città.

Ultime, ma non per importanza due battaglie decisive che l’amministrazione comunale dovrà portare avanti nei tavoli istituzionali: quella per una trasformazione sostanziale del modello di gestione dell’acqua pubblica e per il riconoscimento dello status di lavoro usurante per i ceramisti”.

Cosa non va a Civita Castellana?
“Civita ha enormi potenzialità, ma che non sono valorizzate dall’amministrazione comunale. E’ una città  poco curata, che raramente, soprattutto nell’ultimo anno, ha saputo cogliere le enormi opportunità dei bandi, che vanta uno dei centri storici più belli della provincia, ma che da molto tempo non è più il cuore pulsante dell’economia e della vita cittadina. E poi, manca quello spirito di comunità che si vede altrove. Questo è il mio sogno, ricostruire una spirito di comunità partendo dal benessere del suo tessuto sociale e da una condivisione delle scelte dal basso, sempre per il bene del territorio”.

Chi fa parte della sua squadra?
“La mia squadra è il mio orgoglio. E’ composta da persone di esperienza, ragazzi fenomenali e da donne con una marcia in più. La qualità della mia squadra è facilmente riscontrabile nella professionalità dei candidati e nella qualità del programma che insieme abbiamo elaborato. Sono sicu ro che le nostre idee  cammineranno sulle gambe dei ragazzi, che con entusiasmo sapranno rappresentare al meglio il nostro partito. Invito tutti a confrontare la qualità delle liste, perché da solo un sindaco non è in grado di amministrare la città. Serve un a squadra forte, come la mia”.

Perché dovrebbero votarla?
“Perché sarò un sindaco a tempo pieno. Perché so delegare e circondarmi delle persone giuste. Non darò assessorati sulla base delle preferenze, ma sempre sulla base di un’analisi di merito. Perché sono circondato da giovani e non da personaggi che gravitano nella scena politica da decenni, senza aver portato a casa un  solo risultato. Perché non ho velleità di carriere politiche per il mio futuro ma solo la voglia di mettermi a disposizione della cittadinanza. Perché – conclude – voglio bene alla mia città e con tanto duro lavoro la lascerò migliore di come l’ho trovata”.


Lista Partito Democratico

Partito democratico

Candidati
Simone Brunelli
Vanessa Losurdo
Paolo Storelli
Nicoletta Lelli
Massimo Ricci
Rossella Ciuccarelli
Sergio Pescetelli
Nicoletta Tomei
Fabrizio Del Frate
Patrizia Scavalli
Riccardo Chiodi
Barbara Riccioni
Roberto Rossi
Veronica Rinchi
Luigi Caracuta
Letizia Chilelli


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15 settembre, 2020

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