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Viterbo - La musica classica torna nonostante il Covid con il festival "I bemolli sono blu" - Dal 27 settembre al 7 novembre venticinque concerti

Si parte con “Bach alle terme”…

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Presentazione Festival "I bemolli sono blu"

Presentazione Festival “I bemolli sono blu”

Presentazione Festival "I bemolli sono blu"

Presentazione Festival “I bemolli sono blu”

Presentazione Festival "I bemolli sono blu"

Presentazione Festival “I bemolli sono blu”

Viterbo – (b.b.) – Venticinque appuntamenti che, con coraggio e lungimiranza, affronteranno l’emergenza Covid. Si aprirà il prossimo 27 settembre il festival di musica classica “I bemolli sono blu”, giunto quest’anno alla sua quarta edizione. 

“Romanticismo, il nuovo sentimento della natura” è il titolo della manifestazione organizzata e promossa dall’associazione musicale Muzio Clementi, diretta dal maestro Sandro De Palma. “Viterbo è la città romantica per eccellenza – ha spiegato il maestro, presentando il fitto calendario di concerti in programma, che si concluderà il 7 novembre – per questo non potrebbe esserci cornice migliore per ospitare il festival”.

Accanto a lui, nella presentazione dell’edizione 2020, il sindaco Giovanni Arena, la direttrice organizzativa Cecilia Colasanti e il console Touring Club Vincenzo Ceniti. “Un’edizione che dovrà per forza di cose fare i conti con l’emergenza Covid – ha proseguito De Palma – ma che sarà ancora più ricca delle precedenti: alcuni concerti saranno resi pubblici in streaming e, tenendo conto della disponibilità limitata dei posti, la prenotazione sarà obbligatoria”.

Domenica 27 alle ore 21 è fissata l’anteprima assoluta “Bach alle Terme”, nella piscina monumentale delle Terme dei Papi, dove la solista di fama internazionale Silvia Chiesa suonerà alcune suites per violoncello solo di Johann Sebastian Bach: per quanti vorranno sarà possibile assistere al concerto immersi nelle calde e benefiche acque termali, godendo di momenti indimenticabili. Si potrà accedere alla piscina mezz’ora prima dell’inizio dell’evento e il costo del biglietto è di 15 euro. 

Domenica 4 ottobre alle ore 18 ci sarà, invece, l’inaugurazione ufficiale del festival nella chiesa del Gesù: sul palco Alessandro Carbonare, al clarinetto, e Sandro De Palma, al pianoforte, che saranno impegnati nel concerto “Robert & Clara”, con musiche di Schumann e Brahms.  

“Quello che stiamo vivendo è un anno estremamente difficile – ha proseguito il maestro – ma ce l’abbiamo messa tutta per realizzare un festival all’altezza delle aspettative”. E il calendario di eventi non può che dargli ragione. Nel programma nomi di spicco del panorama musicale classico internazionale, che si esibiranno per la maggior parte delle serate nella chiesa del Gesù, ma anche a palazzo Gallo a Bagnaia e all’abbazia di San Martino.

“Includere le frazioni è un passaggio importante – ha commentato il console Touring Club, Vincenzo Ceniti – ma il nostro obiettivo per il futuro è compiere il vero salto di qualità. Che potrebbe partire da un coordinamento provinciale tra tutte le attività culturali presenti a Viterbo. La creazione di una cabina di regia per trasformare Viterbo in una città musicale”. Un invito rivolto soprattutto al primo cittadino Arena, che raccoglie l’invito: “Questo è uno degli appuntamenti più attesi dai viterbesi, un tesoro, caratterizzato da gentilezza e professionalità, che dobbiamo preservare per il futuro e a cui prometto che saremo vicini”.

La manifestazione “I bemolli sono blu” ha il sostegno della regione Lazio, della fondazione Carivit e il patrocinio della provincia e del comune di Viterbo. “Ed è a tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione dell’evento che va il nostro grazie più sincero – ha concluso Cecilia Colasanti, direttrice organizzativa del festival – è una grande occasione per far convergere partner pubblici e privati nel comune obiettivo di diffondere arte e cultura”.

Il programma completo è disponibile sul sito www.associazioneclementi.org, per info 328 7750233.


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23 settembre, 2020

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