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Il giornale di mezzanotte - Montefiascone - Nell’area della stazione di sollevamento numero 13 per una superficie acquea di circa 5mila metri quadrati - FOTO

Nuovo sversamento dall’impianto ex Cobalb, scatta il divieto di balneazione e di pesca per 15 giorni

di Michele Mari
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Montefiascone - Lo sversamento dalla stazione di sollevamento numero 13 ex Cobalb

Montefiascone – Lo sversamento dalla stazione di sollevamento numero 13 ex Cobalb

Montefiascone - Lo sversamento dalla stazione di sollevamento numero 13 ex Cobalb

Montefiascone – Lo sversamento dalla stazione di sollevamento numero 13 ex Cobalb

Montefiascone - Lo sversamento dalla stazione di sollevamento numero 13 ex Cobalb

Montefiascone – Lo sversamento dalla stazione di sollevamento numero 13 ex Cobalb

Montefiascone - La stazione di sollevamento numero 13 ex Cobalb

Montefiascone – La stazione di sollevamento numero 13 ex Cobalb

Montefiascone - Lo sversamento dalla stazione di sollevamento numero 13 ex Cobalb

Montefiascone – Lo sversamento dalla stazione di sollevamento numero 13 ex Cobalb

Montefiascone - Lo sversamento dalla stazione di sollevamento numero 13 ex Cobalb

Montefiascone – Lo sversamento dalla stazione di sollevamento numero 13 ex Cobalb

Montefiascone – Nuovo sversamento dall’impianto ex Cobalb, scatta il divieto di balneazione e di pesca per 15 giorni.

Martedì 8 settembre una nuova fuoriuscita di liquidi dall’anello circumlacuale di depurazione ex Cobalb ha interessato il lungolago di Montefiascone.

Questa volta nelle vicinanze della stazione di sollevamento numero 13.

Per questo è scattato il divieto di balneazione e di pesca per quindici giorni come stabilito dall’ordinanza del sindaco di Montefiascone.

Il divieto temporaneo è entrato in funzione a seguito della “relazione dell’8 settembre con la quale la polizia municipale di Montefiascone ha segnalato all’altezza della stazione di sollevamento 13 del depuratore (ex Cobalb) nella zona del Muretto uno sversamento costituito da refluo urbano non depurato nelle acque del lago”.

Per questo il sindaco ha indetto il divieto con l’ordinanza numero 58 del 9 settembre.

“Si ordina – si legge nell’atto – il divieto temporaneo di balneazione e di pesca per quindici giorni dalla data del presente provvedimento, fatto salvo ulteriori accertamenti, nel tratto di lago esteso da 50 metri sud a 50 metri nord all’altezza della stazione di sollevamento 13 (ex Cobalb) nella zona del Muretto, per una superficie acquea complessiva di circa 5mila metri quadrati”.

 “Si dispone – continua l’ordinanza – che all’esecuzione del presente provvedimento provvederà l’ufficio tecnico del Comune, mediante l’installazione e manutenzione, per tutta la durata del divieto, di idonea segnaletica in corrispondenza delle zone sopra citate”.

Purtroppo però ieri pomeriggio fino alle 17 nessun cartello segnaletico era stato ancora installato nella zona.

Questo è stato l’ultimo di una serie di sversamenti avvenuti sul lungolago di Montefiascone nel 2020.

Infatti precedentemente tra il 21 e il 22 luglio una nuova fuoriuscita di liquidi ha interessato la spiaggia nella zona della stazione di sollevamento numero 14 nel tratto di lungolago che dal Faro porta a Marta.

Liquidi arrivati direttamente nelle acque del lago di Bolsena.

Sul posto sono intervenuti i tecnici della Talete per riparare il guasto e precedentemente la polizia locale.

Gli agenti hanno verificato la situazione e poi hanno interdetto l’area con paletti e nastro segnaletico rosso.

Anche in questo caso è scattato il divieto di balneazione e di pesca con l’ordinanza sindacale del 22 luglio “fino ad esito analitico favorevole, nel tratto di lago esteso, da cinquanta metri sud a cinquanta metri nord all’altezza della stazione di sollevamento 14 (ex Cobalb) nel tratto che dal Faro porta a Marta, per una superficie acquea complessiva di circa 5mila metri quadrati”.

Il divieto è stato poi rimosso con l’ordinanza del 18 agosto vista la nota della sezione di Viterbo dell’Arpa Lazio con la quale “sono stati inviati i rapporti di prova relativi ai campionamenti delle acque di balneazione effettuati in data 27 luglio” poiché “dalle analisi effettuate anche in altri punti di raccolta non sussistono problemi di inquinamento in quanto in tutti i campioni analizzati i parametri microbiologici rispettano i valori limite”.

Inoltre nel mese di aprile ci sono state diverse fuoriuscite di liquidi dall’anello di depurazione che hanno interessato la zona vicina alla stazione di sollevamento 10 sulla strada bianca del lungolago di Montefiascone in direzione Bolsena.

Sversamenti finiti nelle acque del lago che si sono purtroppo ripetuti anche nel mese di luglio sempre nella stessa area con l’intervento di carabinieri, tecnici Talete e carabinieri forestali.

Anche in quella zona era scattato il divieto di balneazione e di pesca con tanto di cartelli affissi con l’ordinanza numero 40 del 13 maggio in cui si stabiliva  “il divieto temporaneo di balneazione e di pesca fino ad esito analitico favorevole nel tratto di lago esteso, da cinquanta metri sud a cinquanta metri nord dal punto di coordinate geografiche 42.5538-11.9962 , per una superficie acquea complessiva di circa 5mila metri quadrati” a causa della presenza riscontrata da parte dell’Arpa Lazio di “una carica batterica riconducibile ad eschirichia coli superiore ai valori limite”.

Divieto anche questo revocato con l’ordinanza del 18 agosto vista “la comunicazione dell’Arpa Lazio del 21 luglio con la quale sono state effettuate delle analisi specifiche di campioni presi nei pressi della stazione di sollevamento 10 in prossimità dello sversamento del 28 aprile non riscontrando durante il sopralluogo del 6 luglio evidenze degli sversamenti”.

Michele Mari


Articoli: Ex Cobalb, sversamenti nel lago di Bolsena – Sversamenti ex Cobalb nel lago, scatta il divieto di balneazione e di pesca – Ex Cobalb, di nuovo sversamenti nel lago di Bolsena – Nuovo sversamento nel lago, scatta il divieto di balneazione e di pesca


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10 settembre, 2020

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