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Viterbo - Provincia - Il presidente Nocchi: "Apertura scuole, ci siamo fatti trovare pronti, chi ha posticipato l'avvio non è dipeso da noi"

“Oltre 70 aule in più e 1300 banchi consegnati”

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Pietro Nocchi

Pietro Nocchi

Viterbo – (g.f.) – “Abbiamo consegnato oltre 70 aule in più e acquistato 1300 banchi”. Anno scolastico al via, il presidente della provincia Pietro Nocchi fa un iniziale bilancio della prima campanella. Suonata non in tutti comuni della Tuscia. Non per colpa di palazzo Gentili.

A via Saffi, fa sapere Nocchi, si sono organizzati per tempo. “Abbiamo avuto la fortuna d’iniziare a lavorare da subito – precisa Nocchi – grazie al fatto che abbiamo approvato a dicembre il il bilancio.

Di conseguenza gli uffici hanno potuto operare, potendo anticipare risorse destinate a interventi e acquisti necessari”.

Nel dettaglio: “Oltre 70 aule in più rispetto a quelle che avevamo, per garantire il distanziamento a tutela dei ragazzi e 1300 banchi, acquistati direttamente dalla provincia e consegnati.

Ma abbiamo anche realizzato tramezzature e altre sistemazioni, tutto affidato ai dirigenti scolastici in tempo per la riapertura”.

Anche se alcuni comuni, come Viterbo, Tarquinia o Orte hanno fatto slittare la prima campanella al 24, se non addirittura al 28 settembre.

“I problemi però non sono legati al tipo d’intervento che la provincia doveva effettuare – precisa Nocchi – magari è dipeso dalla mancanza di docenti o personale Ata, alla definizione di segnaletiche o misure di sicurezza da predisporre. Mancavano professori di sostegno.

Si tratta di scelte prese dai sindaci, basandosi su indicazioni dei dirigenti, non legate all’uso degli spazi”.

Dove invece l’anno scolastico è partito: “A Montefiascone, Acquapendente, Civita Castellana, centri in cui non sono state emesse ordinanze di proroga, i riscontri son stati positivi”. Un ulteriore conferma, il presidente Nocchi l’ha avuta ieri mattina a Vetralla.

“All’inaugurazione dell’anno scolastico al Canonica, con le prime che entravano. Ho parlato con le famiglie e i ragazzi. È stato un bel momento.

Abbiamo ricordato Willy e parlato dell’importanza di temi quali l’amicizia e il no a odio e forme di razzismo. Ma soprattutto della scuola e il segnale forte di ripartire. Un momento atteso”.

Per alcuni l’attesa continua. “Non è stata una ripartenza totale nella nostra provincia – prosegue Nocchi – non per difficoltà dipendenti da noi. C’è ancora da migliorare, sistemare qualcosa in alcuni istituti, ma ci siamo fatti trovare pronti.

Abbiamo utilizzato anche risorse nostre. Nella Tuscia solo Viterbo, Capranica e l’amministrazione provinciale hanno ottenuto finanziamenti per le locazioni di locali. Noi non abbiamo aspettato per firmare i contratti, ma utilizzato nostri fondi.

Dove l’anno scolastico è partito, c’è soddisfazione. Il lavoro dei tecnici provinciali, dei dipendenti e degli uffici e la parte politica che ha girato tra le diverse realtà, segnalando quali fossero le urgenze, è stato importante”.

Adesso c’è l’emergenza, ma già prima, in assenza di Coronavirus, le scuole viterbesi avevano bisogno d’interventi.

“Non ci siamo limitati solo alla sicurezza – continua Nocchi – stiamo procedendo a migliorare le strutture, molte hanno una certa età e necessitano d’interventi importanti.

Alcuni progetti sono partiti, come la palestra d’atletica al Canonica e la palestra a Orte”.


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17 settembre, 2020

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