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Viterbo - L'intervento di Federica Miralli in occasione della settimana mondiale di questa disabilità

“Sordi a scuola, le mascherine trasparenti servono a docenti e compagni”

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Federica Miralli

Federica Miralli

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Nell’ultima settimana di settembre, dal lontano 1958, si celebra la Settimana internazionale del sordo.

Per questo 2020 non ce la sentiamo ovviamente di scendere in piazza, non cercheremo la visibilità che manca a questa disabilità ma cercheremo di essere presenti nel dare informazioni e consigli non solo a chi vuole occuparsi di sordità o deve affrontarla in famiglia, bensì a tutti coloro che hanno dimenticato i sordi seppellendo l’accesso alla comunicazione dietro le mascherine.

Nel dubbio vogliamo specificare immediatamente che siamo concordi e favorevoli all’uso delle mascherine stesse, ma vorremmo ricordarvi come queste impediscano alla persona sorda di leggere il labiale, ma siamo sicuri che soffermandovi per pochi istanti anche voi udenti vi rendiate conto di quanto vi sentiate sordi ogni volta che entrate in un negozio o altra attività commerciale.

Siamo stati contattati da tanti istituti scolastici che ci chiedono mascherine trasparenti per gli studenti sordi. Non me ne vogliate male, ma ogni mail del genere ci lascia basiti. Il sordo ha necessità primaria di leggere le bocche di chi gli sta intorno e non il contrario, sono i docenti e i compagni che devono garantire l’accessibilità.

Altro piccolo suggerimento se nelle mail che ci inviate scrivete sordomuto non ci fate un complimento, noi chiacchieriamo ed anche tanto. Magari non faremo mai i doppiatori per mestiere, ma vi assicuro che parliamo, e se ciò non bastasse vorrei ricordarvi che in base all’articolo 1 della Legge 20 Febbraio 2006, n.95 il termine sordomuto è stato cancellato e sostituito dal termine sordo.

Se ai giornalisti, ai dirigenti scolastici, ai dirigenti di un noto istituto creditizio che riporta nel suo sito a lettere cubitali la parola sordomuto accompagnata da linguaggio dei segni, altra castroneria enorme, qualche cosa non dovesse quadrare l’invito è di venirci a trovare in associazione per fare domande e levarsi qualche dubbio, oppure di partecipare ad uno dei nostri corsi online, di sicuro una infarinata di storia della comunità sorda e di lingua dei segni non farà male.

Nel frattempo auguro a tutti i miei colleghi di sordità una splendida settimana internazionale della persona sorda.

Federica Miralli
Vicepresidente di Perché io Segno


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23 settembre, 2020

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