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Il giornale di mezzanotte - Viterbo - Mammagialla - A chiederlo sono Sinappe, Uilpa, Uspp, Cnpp, FpCgil e Sippe: "Già in stato di agitazione non escludiamo il ricorso ad altre iniziative"

“Turni di oltre 12 ore e carenza di personale, subito un confronto sindacale”

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Il carcere di Mammagialla

Il carcere di Mammagialla

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – In piena fase emergenziale, avendo notato un continuo aumento esponenziale delle problematiche organizzative e gestionali abbiamo più volte richiesto alla direzione reggente di rivedere, con urgenza, l’organizzazione del lavoro dell’intero istituto ma la direttrice non ha voluto provvedere in merito chiudendo ad ogni confronto sindacale.

Ormai la situazione lavorativa per il personale di polizia penitenziaria della casa circondariale di Viterbo è diventata da una parte drammatica, con il dover fronteggiare tanti detenuti problematici che hanno continui comportamenti aggressivi e/o autolesionistici, dall’altra insostenibile, in quanto ormai di prassi vengono fatti espletare turni di servizio che superano abbondantemente le 9 ore massime previste dall AQN al di fuori di ogni normativa esistente e spesso senza la possibilità di poter consentire al lavoratore un giusto recupero psicofisico.

Infatti evidenziamo che la direzione ha deciso unilateralmente di istituire turni di servizio 8/20 e turni che addirittura si protraggono oltre le 12 ore senza alcuna comunicazione e confronto con le scriventi sigle sindacali.

A questa situazione aggiungiamo che, data la forte carenza di personale dovuta ad una pianta organica inadeguata, il personale tutto viene continuamente chiamato a ricoprire nello stesso turno più posti di servizio cosa che ha gravi ripercussioni sull’integrità psicofisica del personale con i relativi rischi di salute che tale situazione può comportare.

A completare la torta è arrivata la ciliegina in quanto, nonostante le difficoltà su citate, su indicazione del Provveditorato regionale, si e deciso di aprire un ulteriore sezione detentiva, dove vengono ubicati i detenuti nuovi giunti per protocollo covid, che significa aver messo in atto unilateralmente un aumento dei posti di servizio è carico di lavoro senza confronto sindacale.

Inoltre la stessa della Dirigente reggente ha adottato provvedimenti, non di sua competenza, relativi al coordinamento della Polizia Giudiziaria sostituendosi al comandante di reparto nonché dirigente polizia penitenziaria unico titolare per la legge ad emanare detti provvedimenti: atto scorretto è poco rispettoso nonché denigrante nei confronti di quest’ultima figura che è un punto di riferimento del Personale qui operante.

Ad aggravare ancora di più la situazione del crcere di Viterbo ci sarà la perdita di circa 25 unità del ruolo agenti assistenti destinati al corso dei sovrintendenti in quanto vincitori e 46 unità distaccate in uscita di cui 25 attualmente in forza al Gom.

Per questi motivi chiediamo al provveditore regionale di intervenire con urgenza per ripristinare le giuste relazioni per un confronto sindacale e proficuo con la direzione è di interessarsi nel merito di quanto sopra rappresentato al fine di potere adottare idonee misure prima che la situazione ormai tragica e catastrofica porti al verificarsi episodi poco piacevoli.

Nel contempo le scriventi già in stato di agitazione non escludono il ricorso ad altre iniziative se non saranno prese in considerazione questa nota.

Sinappe
Uilpa
Uspp
Cnpp
FpCgil
Sippe 

 

 


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12 settembre, 2020

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