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Roma - Gemma De Julio Barbara (Giovani Cisl Lazio) illustra gli obiettivi del coordinamento

“Vogliamo un patto intergenerazionale per offrire ai giovani opportunità nel mondo del lavoro”

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Barbara Gemma De Julio

Barbara Gemma De Julio

Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Next generation Eu. Un nome, un programma. Un piano ambizioso e corposo, che finalmente rimette al centro della scena i più giovani, gli europei del domani.

Un’occasione come quella offerta dal programma non si ripresenterà. È da questa consapevolezza che occorre partire per affrontare una nuova fase storica, analizzando le parole di un noto economista del passato John Maynard Keynes, se ci doteremo di una saggezza nuova, potremo aprire la strada di una nuova era, mai come ora lo Stato deve intervenire con investimenti necessari perché gli attori del mercato possano tornare a garantire la piena occupazione.

E, nella situazione attuale del nostro Paese, l’occupazione è un problema chiaramente centrale, soprattutto.

Le giovani generazioni, stanno pagando e pagheranno la crisi su diversi piani.

Nel mondo del lavoro: dove essere giovani rappresenta un fattore penalizzante. Il lavoro – primo strumento di contrasto alla povertà – manca e, anche quando c’è, è spesso di bassa qualità, poco garantito e per alcune categorie – i giovani in particolare –, spesso precario, poco remunerativo e quasi mai al passo con i tempi,spesso pieno di disuguaglianze, non a caso in Italia il tasso di disoccupazione rimane ancora intorno al 28%, uno dei più alti livelli in Europa.

Nel mondo dell’istruzione: le scuole di ogni ordine e grado e le università hanno chiuso i battenti il 5 marzo.

Una misura emergenziale e necessaria, che però non sembra avere una data di scadenza; per ora, infatti, il progetto attuato per far ripartire, in sicurezza, anche il fondamentale settore dell’istruzione non pare funzionare a perfezione, crea molteplici difficoltà alle famiglie, alle donne che già dall’apertura tardiva delle scuole iniziano a pensare di lasciare il lavoro, in quanto non supportate e adeguatamente tutelate negli ambienti di lavoro come mamme e quindi ancora oggi nel 2020 discriminate per aver scelto di mettere al mondo figli.

Nel modo socio-economico: emerge drammaticamente l’incidenza della crisi, già evidente sulla polarizzazione delle diseguaglianze, un ampliamento della distanza con la pandemia, già prima così problematica, tra la parte più ricca della popolazione e quella più povera.

Per affrontare la necessaria e auspicata ripresa è necessario affrontare seriamente e velocemente alcuni temi chiave. Tra questi, il lavoro, la distribuzione della ricchezza e dei profitti.

L’Italia non è esente da queste dinamiche, l’onda lunga della crisi economica aggravata dalla mancanza di risposte politiche efficaci e da una frattura generazionale irrisolta che ha notevolmente peggiorato la situazione, non ci si può dimenticare inoltre dell’esistenza del debito accumulato nel passato e di quello presente che graverà sul futuro dei ragazzi di oggi.

Il Fondo per la Ripresa dell’Unione Europea sembra aprire una grande porta ai giovani, pensando alle parole, “Lo dobbiamo alle generazioni future. Viva l’Europa” del presidente della commissione europea Ursula Von Der Leyen, con le quali ha concluso il suo intervento di fronte al Parlamento europeo presentando l’annunciato e agognato Recovery Fund, ora ribattezzato Next generation Eu.

La stesura dei piani per assicurarsi i fondi deve rispondere seriamente ai deficit strutturali emersi da tempo nel nostro Paese. Si devono ammodernare e rendere assai più agili, in primo luogo, la pubblica amministrazione e la giustizia.

Ma si deve anche rimodellare proprio quel tessuto produttivo, si deve adeguare la formazione sia dal punto di vista dell’istruzione scolastica, sia sul piano della acquisizione continua di nuovi sistemi volti a riprofessionalizzare la forza lavoro operativa come quella in cerca di occupazione; quest’ultima va accompagnata con politiche attive finalmente energiche e ben organizzate,si dovrà dare spazio ad un economia sostenibile ed energie rinnovabili, digitalizzazione, mobilità, infrastrutture materiali e digitali devono essere i perni di un nuovo sviluppo di catene del valore.

Si è parlato spesso d’immigrazione negli ultimi anni, ma non si parla di quanti sono i giovani italiani che stanno emigrando alla ricerca di opportunità più concrete per costruirsi un futuro dignitoso. 

Dopo anni di tentati investimenti per la loro formazione, le politiche attuali li accompagnano dritti alla stazione, e questi ragazzi vanno a creare valore altrove.

L’Italia non è un Paese per giovani nemmeno nelle istituzioni, dove la loro scarsa presenza attualmente è lo specchio di quanto detto sino ad ora credo che sia il momento di riprenderci la nostra voce. 

Tanti di noi, pur avendo altri progetti per la vita, si sono impegnati in movimenti di ribellione quando hanno realizzato che se, sentendoci delusi e non rappresentati ce ne allontaniamo, altri continueranno a farla anche per noi e a nostre spese.

Quindi non c’è altro modo se non quello di rimboccarsi le maniche e provare a prendere parte al cambiamento che vorremmo nelle nostre società e nel modo del lavoro.

Credo che molti giovani vogliano ancora cambiare le cose, ma spesso rimangono delusi, sognano ed investono fuori dall’Italia, o più frequentemente si arrendono scegliendo la strada più semplice, spesso purtroppo quella vicina alla malavita.

Per il coordinamento Giovani della Cisl Lazio è invece arrivato il momento di riallacciare questi fili, anche con la politica e riappropriarci di uno spazio che altrimenti nessuno ci darà ed inizieremo proprio da qui, dal Next generation Eu; punteremo a realizzare un vero e proprio patto intergenerazionale volto ad offrire a tutti i giovani opportunità che li rendano protagonisti nel mondo del lavoro,nella società, ed in Europa,visto poi che le nostre generazioni, hanno avuto la fortuna di nascere e crescere davvero europee, abituate a viaggiare in un intero continente senza confini e senza cambiare valuta.

Gemma De Julio Barbara
Giovani Cisl Lazio


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29 settembre, 2020

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