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Reggio Calabria - Le parole della presidente della Calabria scomparsa questa notte

Addio a Jole Santelli, la sua lettera agli studenti: “Ragazzi siate audaci con la vostra intelligenza”

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Jole Santelli

Jole Santelli

Reggio Calabria – La scuola è “un luogo in cui accadono trasformazioni fertili, nel quale anche i più piccoli apprendono pratiche in grado di incidere sulla realtà sociale e sulle sue diseguaglianze, è lì che si creano coscienze critiche e cittadini competenti”.

Sono le parole della governatrice della Calabria Jole Santelli, malata da tempo di cancro, ma scomparsa improvvisamente questa notte a 51 anni.

Parole scritte in una lettera a cuore aperto, che lo scorso 24 settembre, aveva rivolto a tutti gli studenti d’Italia, in vista del nuovo anno scolastico. Un anno scolastico difficile e diverso. Nuovo, per certi versi. Costretto a fare i conti con una pandemia che dall’inizio del 2020 sta stringendo come una morsa il mondo intero.

“Ci siamo ragazzi: si ritorna, si ricomincia – scriveva la Santelli -. L’emozione è tanta, si torna dopo sei mesi, da quel marzo che sembra lontanissimo e nessuno di noi sapeva come, se e quando, si sarebbe potuti tornare alla normalità e a sedere tra i banchi. Chiudere le scuole prima del tempo, lo si fa solo in tempi di guerra o di grave cataclisma”.
 
“E nella vostra vita, care e cari ragazzi, è quello che è successo: un cataclisma, un ribaltamento totale delle abitudini, delle sicurezze e del conforto della normalità. Niente corse di fretta al mattino per essere in orario, niente sguardi complici prima di entrare o all’uscita di scuola, niente partite a calcetto nell’ora di ginnastica. Oggi finalmente ritornate a occupare i vostri spazi vitali, tornano il tempo e lo spazio della scuola: il luogo in cui si orientano e si incrociano stili, culture, società, attraverso cui le nuove generazioni socializzano con le ipotesi di un futuro possibile” proseguiva.
 
“Un luogo in cui accadono trasformazioni fertili, nel quale anche i più piccoli apprendono pratiche in grado di incidere sulla realtà sociale e sulle sue diseguaglianze, è lì che si creano coscienze critiche e cittadini competenti. Tutto il mondo che vive di scuola e nella scuola sta offrendo il meglio di sé per arrivare, oggi, a riaprire i cancelli in presenza e in sicurezza: dirigenti, docenti e tutto il personale tecnico e amministrativo insieme, e senza sosta, ha lavorato per arrivare a questo primo giorno che quasi 300mila studenti calabresi attendevano con gioia” scriveva ancora.
 
Poi spiegava. “La cultura è una cosa meravigliosa come il mangiare ma chi mangia da solo è una bestia, bisogna mangiare insieme alle persone che amiamo e così bisogna coltivarsi insieme alle persone che amiamo, scriveva Don Lorenzo Milani in una delle sue bellissime lettere. Ecco: insieme e uniti tornate in classe, tra compagni, perché è lì che le cose accadono ma siate audaci con la vostra intelligenza. Distanziatevi, adoperate la mascherina, lavatevi spesso le mani, rispettate le regole per affrontare questo lungo momento difficile. Resistono ancora alcuni problemi logistici e strutturali, ma sono certa che la creatività degli studenti, supportata dalla competenza dei docenti, aiuterà a superare ogni problema, perché la scuola calabrese ha grandi eccellenze”.
 
“Noi, intanto – concludeva – restiamo impegnati a innovare la tecnologia potenziando laboratori per i sistemi di videoconferenza, con didattiche inclusive e aprendo ad una Comunità educante che si apra al territorio con suggestioni provenienti dal mondo delle arti, della musica e spettacolo e anche dalle botteghe che sono pagine di storia vivente. Iniziamo tutti oggi di nuovo a raccontarci cos’è successo in classe, ritorniamo tutti insieme domani a frequentare il nostro futuro: buon nuovo inizio, allora, e buon cammino”.

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15 ottobre, 2020

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