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Viterbo - L'iniziativa è stata lanciata con il patrocinio del comune e la collaborazione della pro loco

Al via una campagna di crowdfunding per salvare le lunette del chiostro della Quercia

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Viterbo - Affresco sulla Battaglia di Lepanto al chiostro della Quercia

Viterbo – Affresco sulla Battaglia di Lepanto al chiostro della Quercia

 

Viterbo - L'affresco sul Patto D'amore al Chiostro della Quercia

Viterbo – L’affresco sul Patto D’amore al Chiostro della Quercia

 

Viterbo - Affresco Sagrestia alla Quercia

Viterbo – Affresco Sagrestia alla Quercia

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Così come il nostro bel paese, anche la nostra città è straripante di arte bellezza e cultura.

Il santuario della Madonna della Quercia, primo bene della provincia di Viterbo a essere dichiarato monumento nazionale dallo stato italiano nel 1871 ed essere messo sotto l’egida del ministero della Pubblica Istruzione, è un pezzo di Firenze a Viterbo, custode di capolavori assoluti del Rinascimento italiano, a cominciare dal progetto della basilica, che reca l’importante firma di Giuliano da Sangallo.

Purtroppo il tempo, l’umidità e le intemperie stanno minando questo patrimonio artistico di assoluto pregio, e si riscontrano danni importanti agli affreschi della sagrestia e alle splendide 26 lunette del chiostro della Cisterna che i padri domenicani vollero far affrescare proprio per fissare sulle pareti, a imperitura memoria, i miracoli della Madonna della Quercia, a cominciare dal primo affresco che ricorda il Patto d’amore tra la città di Viterbo e la sua custode.

Con il patrocinio del comune di Viterbo e la collaborazione della pro loco di Viterbo, con cui da anni ormai portiamo avanti un bellissimo lavoro di valorizzazione e di promozione del santuario, abbiamo realizzato una campagna di crowdfunding sulla piattaforma ‘Go fund me’ dal nome ‘Salva la bellezza…adotta una lunetta!’ a cui si può accedere tramite il link: https://gf.me/u/y3s4ai.

Se è vero come Dostoevskij fa affermare al principe Miškin nell’Idiota che “La bellezza salverà il mondo”, è nostro compito, nostro dovere morale, come collettività e come comunità, preservare e lasciare questa nostra grande bellezza alle generazioni future, così come noi l’abbiamo avuta in prestito da quelle passate.

Uno degli affreschi più significativi da salvare riguarda Papa San Pio V la battaglia di Lepanto.

E questo ci offre lo spunto di ricordare che proprio oggi, il 7 ottobre del 1571, si combatté quella che è considerata una delle più celebri battaglie della storia. Nel 1212 san Domenico di Guzman, vide la Vergine Maria che gli consegnò il rosario, come risposta a una sua preghiera, a lei rivolta, per sapere come combattere l’eresia albigese.

Fu così che il santo rosario divenne l’orazione più diffusa per contrastare le eresie e fu l’arma determinante per vincere i musulmani a Lepanto. Prima della partenza della Lega Santa per gli scenari di guerra, san Pio V benedisse lo stendardo raffigurante, su fondo rosso, il crocifisso. Proprio lo stendardo raffigurante il crocifisso insieme all’immagine della Madonna, issato sulla nave ammiraglia Real, sarà l’unico a sventolare in tutto lo schieramento cristiano quando, alle grida di guerra e ai primi attacchi turchi, i militi si uniranno in una preghiera accorata.

Il trionfo fu attribuito all’intercessione della Vergine Maria, tanto che san Pio V, nel 1572, istituì la festa di Santa Maria della Vittoria, trasformata da Gregorio XIII in ‘Madonna del Rosario’.

Proprio in occasione di questa storica vittoria, con una solenne cerimonia, furono donate al nostro santuario, portate in dono da Giovanni d’Austria, figlio naturale dell’imperatore Carlo V, che capitanava la flotta cristiana, un vessillo di una nave turca e uno di una nave di appoggio alla flotta turca.

Un dono e una testimonianza che attestano l’importanza storica e culturale del nostro santuario anche oltre i confini nazionali, e che lo rende oltre all’immensa devozione attribuitagli nel corso dei secoli, e all’arte che lo ha reso bellissimo e grandioso, uno dei più grandi ed importanti santuari mariani europei.

Parrocchia Santa Maria della Quercia


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7 ottobre, 2020

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