Tusciaweb-150x200-luglio-20-b

    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Lettere - Viterbo - Scrive Maria Enrichetta Bernini

“Asilo nido i Cuccioli, ripresa l’attività e iniziati nuovi inserimenti”

Condividi la notizia:

Viterbo - Il nido "I cuccioli"

Viterbo – Il nido “I cuccioli”

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il nido comunale i Cuccioli, di Viterbo, ha ripreso la sua attività il 12 ottobre e da quella data sono anche iniziati i nuovi inserimenti.

Ormai è risaputo che la struttura è bellissima, molte mamme che la hanno visitata il giorno dell’open day sono rimaste stupite dalla bellezza e dal potenziale degli spazi. E pensare che molte non sapevano neanche che esistesse e si sono presentate a visitarlo grazie alla diffusione da parte della rete di genitori che frequentano e hanno frequentato il nido.

Non ho visto infatti pubblicizzato l’open day né dal comune né dall’assesora, che si cura però di fare delle foto di rito poco credibili.

In questo momento, per rispondere alle necessità covid, addirittura si sono aperte le stanze inutilizzate del piano terra che, per la poca utenza, non erano necessarie e quindi ora si gode della bellezza totale dei luoghi.

Le educatrici hanno creato degli spazi distanziati e sicuri per ogni aspetto di cura dei bambini. Sono sicura che, nonostante le difficoltà, la competenza e l’amore alla professione di chi realmente gestisce ciò che conta, i bambini, renderanno questo anno speciale.

Non possiamo che essere contenti per i nostri cuccioli e far sapere alla cittadinanza, che ha seguito le vicende che hanno interessato il nido negli scorsi mesi, che siamo orgogliosi di non aver accettato in silenzio lo spostamento momentaneo e le poche, confuse, non documentate e spesso contraddittorie informazioni che si ricevono dagli uffici.

Abbiamo anche protocollato una richiesta, firmata da quasi tutti i genitori dei bimbi sfrattati, in cui chiedevamo che ci fossero prodotti i documenti riguardanti i lavori che, a detta dell’assessora, dovrebbero avere data a partire dalla metà di agosto.

A vista possiamo notare solo due interventi: scalini esterni, buono ma non di vitale importanza, e creazione di stanza covid al piano terra quando esiste un secondo piano a disposizione, vuoto, dove si potrebbe ospitare un caso sospetto per stanza.

Nulla ci è stato dato, nulla ci è stato detto. In realtà dagli uffici neanche la comunicazione ufficiale che saremmo tornati al nostro nido. Ed oltre ad essere cosa gradita, credo che sarebbe dovuta essere cosa dovuta, visti i trascorsi. Perché quello che leggiamo sul giornale è solo la prima pagina di un libro composto da innumerevoli segnalazioni, telefonate, mail e pec che difficilmente trovano riscontro e che, se lo trovano, ricevono spesso immediata contro risposta per insufficienza (e questo vale per vecchi e nuovi utenti).

Io scrivo spesso, e forse si tende a pensarmi come un caso isolato che ha a cuore la questione. Intorno a me, invece, ci sono molte mamme e papà che, oltre a gioire di questa riapertura, sono molto amareggiati per gli scarsi risultati raggiunti dal Settore che, in questo momento, per fortuna degli uffici, trovano una scusa utilissima in ciò che la pandemia ci ha imposto.

Anche noi siamo mamme e papà di 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7 figli. Uno all’anno anche noi. Alcuni sono genitori single. Alcuni non hanno mariti con disponibilità di aiutare. Alcuni non hanno un parentame che li sostenga. Alcuni hanno figli disabili. Alcuni non hanno diritto ai congedi parentali. Alcuni lavorano giorno e notte per vivere ed essere buoni genitori. Alcuni un lavoro hanno bisogno di andarlo a cercare o di inventarselo.

Alcuni rispondono a tutte queste caratteristiche contemporanea.

Eppure il servizio asili nido comunale si è interrotto per la pandemia e il 1 giugno nulla si è fatto per inventare soluzioni che potessero aiutare queste famiglie. Nessun centro estivo comunale, che si poteva fare anche ai Cuccioli vista la presenza del personale.

Nessuna iniziativa anticipata rispetto alla riapertura a fronte di richieste interrotte da maggio. Nessun sostegno economico per centri estivi. Nessuna restituzione di quote fino a due settimane fa.

Si può affermare di avere la volontà di essere vicini alle necessità delle famiglie, dei bisognosi e dei più piccoli quando i fatti, poi, parlano diversamente dalle parole? Chissà se si fa così!

Io, che in questo momento “frequento” il nido i Cuccioli per il sesto anno di fila con la mia quarta figlia, e con me tutti i genitori di utenti presenti, passati e futuri continueremo a pubblicizzare questo posto a noi caro parlando del nostro vissuto e in maniera trasparente e onesta, perché è l’unico registro che conosciamo, avremo cura che tale obiettivo possa diventare anche interesse del Comune e del Settore a questo dedicato.

Speriamo di vedere nuovi orizzonti. Chi vivrà vedrà.

Maria Enrichetta Bernini


Condividi la notizia:
16 ottobre, 2020

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR