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Coronavirus, Dpcm in arrivo: stop a palestre e a sport di contatto, smart working al 75%

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Giuseppe Conte [3]

Giuseppe Conte

Roma – Stop per tutti i festival e gli eventi pubblici. Limitazioni per palestre e piscine. Vietato lo sport dilettantistico di contatto e smart working potenziato. Potrebbero essere queste alcune delle misure del nuovo Dpcm, atteso in serata.

Il presidente del consiglio Giuseppe Conte dovrebbe presentare questa sera in conferenza stampa le norme per contenere la diffusione del Covid-19 in Italia.

Stando ai dati del ministero della Salute, la curva dei contagi nel Paese sta subendo una forte impennata e l’esecutivo chiede la collaborazione dei cittadini.

In mattinata è anche previsto un confronto governo-regioni per mettere a punto i nuovi provvedimenti. Il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, ha convocato un vertice con regioni, Anci e Upi. 

Le anticipazioni sulle misure del nuovo Dpcm sono ancora indiscrezioni, ma forniscono un primo quadro delle norme che da domani potrebbero entrare in vigore.

Verrà vietato lo sport dilettantistico di contatto. Dovrebbero subire forti limitazioni, o addirittura la chiusura, le palestre e le piscine. 

Tutto fermo anche per eventi, festival, fiere e congressi. L’intenzione è infatti quella di limitare gli assembramenti in luoghi pubblici. 

Ci dovrebbe essere una nuova stretta sull’orario di vendita degli alcolici da asporto, forse alle 18. 

Fermento invece per la possibile chiusura anticipata dei ristoranti. Il presidente del consiglio Giuseppe Conte avrebbe chiesto lo stop alle 23, in modo da garantire il primo turno serale ai tavoli, ma dal Pd chiedono maggiore precauzione con la chiusura alle 22. Il Cts invece propone di limitare il numero dei commensali. Si profila così l’ipotesi che la decisione ultima possa essere lasciata alla regioni in base alla curva dei contagi sul territorio.

Esclusa, per il momento, l’idea di un coprifuoco serale. Accantonata anche la a chiusura di teatri, cinema, parrucchieri e centri estetici.

L’esecutivo punta anche sullo smart working. La volontà è quella di potenziarlo al 75% ed evitare così i contatti diretti negli uffici e ridurre la presenza di persone sui mezzi pubblici.

Per la scuola si profila l’ipotesi dell’inizio delle lezioni alle 11 per le superiori. Il governo potrebbe anche lasciare la decisione alle regioni su un’eventuale didattica a distanza o alternata. Una misura però che si sta valutando solo per le superiori. 


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