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Viterbo - Comune - L'assessore Contardo presenta il documento di previsione 2020-2022

Effetto Covid, 4 milioni 700mila euro in meno in bilancio

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Enrico Maria Contardo

Enrico Maria Contardo

Viterbo – Approvato stamani in seconda commissione il bilancio di previsione che adesso dovrà passare per il consiglio comunale. Riceviamo e pubblichiamo la nota dell’assessore Enrico Maria Contardo – Lo schema di programmazione presentato al consiglio per l’approvazione è caratterizzato dai numerosi provvedimenti governativi emanati in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 che hanno inciso, rispetto alle precedenti manovre, non soltanto sui tempi di approvazione ma soprattutto sui principali contenuti di carattere finanziario.

A partire dallo scorso mese di marzo, la grave crisi economica determinata dall’emergenza sanitaria ha indotto il legislatore a introdurre una serie di norme che da un lato hanno ulteriormente differito i termini di approvazione del bilancio 2020/2022 e delle deliberazioni in materia di fiscalità locale, dall’altro hanno creato un complicato sistema di contribuzione statale necessario per contrastare prevedibili effetti in termini di minori entrate e maggiori spese conseguenti alla suddetta crisi.

Questo documento di previsione si può definire come un vero e proprio bilancio di “emergenza Covid”, perché in una situazione di emergenza mondiale, come quella vissuta e di cui ci apprestiamo purtroppo a vivere l’ondata di ritorno del virus, non potevamo far altro che dedicare tutti i nostri sforzi alla determinazione di un documento che da un lato puntasse a sostenere la spesa corrente e i servizi alla collettività, dall’altro a individuare tutti quei provvedimenti e adempimenti normativi (rinvio tosap, rinvio imu, rinvio imposta pubblicità, esenzioni tosap esercizi commerciali, agevolazione parte fissa e variabile utenze non domestiche colpite dal lockdown, concessione gratuite del suolo pubblico a commercianti ed artigiani) che ci consentissero di sostenere le imprese e le attività che hanno subito, forse per la prima volta nella loro storia di impresa, un periodo di chiusura forzata così lungo.

Per fortuna, grazie alla solidità del bilancio comunale maturata negli anni passati e al lavoro profuso in tutte le sedi istituzionali da parte dell’Anci, il governo si è impegnato a sostenere gli enti locali con una serie di trasferimenti che ci hanno permesso di far fronte alle minori entrate e a tutti gli adempimenti che abbiamo dovuto affrontare per la salvaguardia e la gestione di alcuni servizi comunali (sanificazione, Dpi, adeguamento scuole), oltre che di rimodulare la spesa riservata ad alcune categorie che hanno affrontato più difficoltà nei mesi dell’emergenza, quindi negozi, famiglie, operatori culturali e strutture scolastiche.

In questo contesto così complesso, la politica fiscale espressa dallo schema di bilancio 2020-2022 tende a conciliare il livello di pressione fiscale locale con le esigenze del bilancio comunale, perseguendo sempre l’obiettivo di equilibrare il carico tributario verso i cittadini e le imprese, soprattutto nel corso del 2020, tenendo sempre presente l’eccezionale momento di difficoltà che vive l’intero Paese, che ha determinato pesanti ripercussioni negative sull’intero tessuto sociale, in particolare sulle attività economiche obbligate alla chiusura.

La manovra approvata dalla giunta comunale, quindi, si basa sulle previsioni di entrata 2020-2022 che rispecchiano, proprio per il 2020, i gettiti programmati nella precedente programmazione 2019-2021 con le dovute riduzioni che il consiglio comunale nelle scorse settimane ha approvato al fine di mitigare il carico tributario a valere sulle imposte dovute al comune.

Dall’esame di ogni singolo tributo, emerge quanto segue.

Imu: la previsione di gettito per il triennio 2020/2022 è sostanzialmente pari alla somma delle previsioni 2019 a titolo di Imu, assicurando parità di pressione fiscale rispetto agli esercizi precedenti, con la sola eccezione del 2020 per il quale la previsione risulta prudenzialmente ridotta in misura pari al ragionevole e prevedibile calo di riscossioni conseguenti all’emergenza da Covid-19. Le aliquote e le agevolazioni sono determinate ai sensi dei commi 738-783 della legge 160/2019 (legge di bilancio 2020);

Tari: le tariffe 2020 sono state approvate dal consiglio con l’introduzione di ulteriori riduzioni da concedersi, esclusivamente per l’annualità 2020, alle attività economiche danneggiate dall’emergenza da Covid-19 in misura pari al 25% della parte variabile della tariffa per le utenze non domestiche dovuta per l’anno 2020, (complessivamente circa euro 167mila 997,75) a cui si aggiunge la riduzione del 5% della parte fissa della tariffa pari a euro 92mila 455,65, stabilendo  la copertura del suddetto importo a carico del bilancio di previsione per l’anno 2020;

Imposta di pubblicità e i diritti sulle pubbliche affissioni: le tariffe sono state approvate con la deliberazione di giunta numero 509 del  30 dicembre 2019 e successivamente si è provveduto a differire il termine di pagamento della seconda rata dell’Imposta comunale sulla pubblicità relativa all’anno 2020 dal 31 marzo al 30 novembre 2020.

Le previsioni per addizionale comunale all’Irpef risultano determinate in relazione alle aliquote stabilite con deliberazione consiliare n. e il gettito atteso è coerente con l’andamento storico del tributo e le aspettative di crescita della base imponibile, tenuto in ogni caso in debito conto della contrazione di gettito ragionevolmente prevedibile in base all’emergenza da Covid-19.

Le previsioni per la Tosap risultano determinate in relazione alle aliquote stabilite con deliberazione di giunta numero 508 del 30 dicembre 2019 e successiva deliberazione 119 del 27 maggio 2020, con l’introduzione di una forma di ristoro compensativo da parametrarsi al periodo di sospensione delle attività commerciali e imprenditoriali che ha interessato tutta la prima fase emergenziale, e in particolare i mesi di marzo e aprile 2020, utilizzando quale copertura finanziaria le risorse stesse trasferite dal governo agli enti locali a titolo di ristoro per le minori entrate comunali venutesi a determinare a seguito del medesimo periodo emergenziale sanitario.

Mutui: la programmazione 2020-2022 prevede il ricorso all’accensione di nuovi prestiti a titolo oneroso, da applicare con i proventi della tassa di soggiorno, per il finanziamento di tre interventi presenti nel programma triennale delle opere pubbliche sulla prima annualità:
Parco del Bullicame, lavori per il recupero dell’area e il restauro paesaggistico e naturalistico euro 120.000,00;
Lavori relativi al rifacimento della pavimentazione in via Ss. Liberatrice, piazza Trinità e piazza San Faustino euro 840.000,00;
Lavori di recupero della torre civica ubicata in piazza del Plebiscito euro 450.627,00
Lavori di recupero della torre ubicata in piazza XX Settembre a Bagnaia euro 80.000,00

Sintetizzando i contenuti della manovra 2020-2022 si evidenzia che:

Le previsioni per titoli delle entrate formulate per il 2020 ammontano a euro 82.755.683,80. Le entrate correnti  finalizzate al funzionamento dell’ente e all’erogazione dei servizi alla collettività ammontano a euro 49.722.856,80. L’incidenza delle entrate proprie, titoli 1 e 3 sul totale delle entrate correnti, è del 97,25% ed esprime il grado di autonomia finanziaria dell’ente.

Le previsioni di spesa per l’annualità 2020 del bilancio 2020-2022 ammontano complessivamente a euro 103.208.709,99

Le spese correnti, pari a euro 68.067.937,36 per il 2020, rappresentano il 65,95% del totale delle spese; quelle in conto capitale pari a euro 19.516.672,63 rappresentano il 18,91%.

Con riferimento alla spesa corrente, ovvero quella destinata all’organizzazione, approvvigionamento ed erogazione dei servizi alla collettività, l’importo complessivo è di euro 66.857.634,91.

Naturalmente, nell’ottica di salvaguardare le fasce più deboli della cittadinanza, con la manovra 2020 risultano inalterate, rispetto al 2019, tutte le dotazioni di bilancio dedicate al welfare, all’istruzione, alle politiche giovanili e del lavoro, alla cultura e allo sport.

Personale e programmazione

L’atto di programmazione del fabbisogno di personale 2020-2022 risulta redatto in modo da assicurare le esigenze di funzionalità e di ottimizzazione delle risorse per il miglior funzionamento dei servizi e in coerenza con le disponibilità finanziarie.

Nella quantificazione della spesa si è tenuto conto degli adeguamenti retributivi previsti e prevedibili sulla base delle norme di legge, del contratto collettivo nazionale e dei contratti locali.

In continuità con la politica assunzionale avviata nel 2019, anche nel triennio 2020-2022 saranno avviati numerosi concorsi pubblici per il reclutamento di personale di varia qualifica.

Nel complesso, il bilancio di previsione 2020-2022 risulta impostato cercando di mantenere inalterato il volume di spesa dedicato all’erogazione dei servizi alla collettività, così come assicurato con le programmazioni precedenti. Tuttavia, l’emergenza da Covid-19 ha reso necessario recepire una serie di rideterminazioni rispetto alle entrate e alle spese che sono riassunte nell’elenco che segue:  

Entrate

IMU meno 850.000,00 euro rispetto al 2019;
Addizionale Irpef, meno 1.630.000,00 euro rispetto al 2019;
Tosap meno 200.000,00 euro rispetto al 2019;
Imposta sulla Pubblicità, meno 130.000,00 euro rispetto al 2019;
Diritti pubbliche affissioni, meno 70.000,00 euro;
Sanzioni da codice della strada, meno 860.000,00 euro;
Proventi dei permessi a costruire, meno 470.000,00 euro;
Per la Tari si stima una perdita di gettito di circa 560.000 euro.

L’ente ha potuto contare in parte, a valere sui trasferimenti assegnati con il Dl 34/2020 e precisamente, il trasferimento per funzioni fondamentali (articolo 106), di circa 3.020.795,29 euro, il trasferimento compensativo Imu settore turistico (articolo 177) di circa 40.616,69 euro,  il trasferimento compensativo minori entrate Tosap (articolo 181, comma 5), di circa 57.767,60 euro e il trasferimento compensativo dell’imposta di soggiorno per euro 41.046,19.

Il decreto Agosto ha previsto l’erogazione di ulteriori fondi agli enti locali, stante la grave incertezza sulle entrate comunali e sulle maggiori spese che i comuni si trovano ad affrontare. Si stima, per il comune di Viterbo, l’erogazione di fondi ulteriori per 1.190.000 euro, ai sensi dell’articolo 39 del Dl 106/2020, mentre per l’imposta di soggiorno l’incremento dei fondi stanziati dal decreto prevede ulteriori trasferimenti per 120.000,00 euro.

Enrico Maria Contardo
Assessore al Bilancio comune di Viterbo


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15 ottobre, 2020

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