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Cronaca - L'associazione Trasportiamo chiede di "intercettare i responsabili e far pagare loro il conto delle corse cancellate"

“Firmato l’accordo tra Atac e sindacato sulla Roma-Viterbo, ma chi risarcisce i pendolari?”

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Viterbo - La ferrovia Roma nord

Viterbo – La ferrovia Roma nord

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – L’associazione Trasportiamo rende noto che nella mattinata di oggi è stato raggiunto l’accordo tra Atac SpA e i rappresentanti sindacali dello Scua in merito alle indennità di condotta macchinisti e capitreno della ferrovia regionale ex-concessa Roma-Viterbo, finora articolate secondo quanto sottoscritto negli accordi del 2015.

Come avevamo anticipato, l’azienda, nella persona sia del responsabile della direzione personale ad interim Mario Marinelli, nominato con ordine di servizio 44 del 13 ottobre 2020 a seguito della cessazione del rapporto con Cristiano Ceresatto, sia del direttore delle ferrovie Giovanni Battista Nicastro, ha sottoscritto che “per il periodo di applicazione dell’orario in vigore dal 14 settembre 2020, saranno riconosciute l’indennità con le stesse modalità previste negli accordi” del 2015 “che saranno comunque oggetto di confronto con le segreterie delle organizzazioni sindacali”.

A parte lo stupore suscitato dal fatto che una delle organizzazioni presenti al tavolo, la Faisa, non ha firmato il verbale d’accordo, che va incontro alle sacrosanti richieste dei lavoratori, resta enorme il danno cagionato ai pendolari, i quali oltre a non poter fruire di un servizio decente, per giunta già pagato attraverso gli abbonamenti, ha subito rischi per la salute. A causa di un’impuntatura che Atac stessa, incalzata anche dalla regione Lazio, è stata costretta a rimangiarsi.

A chi ha giovato questo braccio di ferro? E perché è stato innescato? Si tratta forse di un mero tentativo per affossare il lavoro svolto sull’orario? E, soprattutto, chi pagherà per le 200 corse finora soppresse? Questi e altri ancora sono gli interrogativi che vorremmo porre.

Sarebbe un ottimo segnale, secondo il nostro modesto parere, intercettare i responsabili e far loro recapitare il conto delle corse cancellate, anziché attingere alle misere casse pubbliche aziendali, e dei tamponi che eventualmente ogni singolo utente vorrà svolgere in via precauzionale. Bisogna finirla di pensare che tanto paga pantalone, ognuno deve assumersi le proprie responsabilità.

Auguriamo che già da domani, giovedì 15 ottobre, il servizio torni a essere più regolare.

Associazione Trasportiamo


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14 ottobre, 2020

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