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Viterbo - L'evento organizzato dall'associazione Argot si sviluppa su una serie di conferenze a tema

La notte di mezzo torna in versione online

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Halloween

Halloween

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Per il terzo anno consecutivo torna, anche se in formato Covid, “La notte di mezzo – Halloween il passaggio”, l’evento organizzato dall’associazione culturale Argot con spettacoli e iniziative di piazza, uniti a conferenze e convegni di approfondimento su tutto ciò che gravita intorno al mito, alle leggende, alle favole, ma anche alle tradizioni, alla storia, al simbolismo, al romanzo fantasy.

La notte di mezzo, dal suo esordio nel 2018, ha avuto immediatamente un grande successo, registrando il tutto esaurito nella meravigliosa sala Regia di palazzo dei Priori, luogo privilegiato degli appuntamenti culturali, e portando in piazza tantissime persone, dai bambini agli adulti.

Tutti, ogni anno, si calano nel loro personale e più intimo mondo della fantasia, vestendo i panni dei loro personaggi preferiti, che siano streghe, maghi, fantasmi, o altre bizzarre figure, facilitati nella loro interpretazione dagli allestimenti a tema nel quartiere medioevale, che si trasforma ben presto in un tempo e in una terra di mezzo tra realtà e fantasia, pronta ad accogliere l’incontro dei mondi.

Quest’anno, purtroppo, la pandemia ha stravolto e quasi depennato il panorama culturale, cancellando, tra gli altri, e pro tempore, anche il nostro proverbiale detto: “Dolcetto o scherzetto?”. Tutte le iniziative e gli spettacoli di piazza della Notte di mezzo quest’anno non si terranno.

Ma “Halloween – ll passaggio” non è solo questo. L’evento è anche un momento di approfondimento culturale, che quest’anno sarà riproposto in versione on line. Dalla strega alla Befana, dal 30 ottobre alla prima metà di gennaio, si aprirà un calendario di appuntamenti con cui, grazie ai nostri relatori, entreremo nel mondo di elfi, lupi mannari, streghe, esploreremo la cultura celtica, viaggeremo nel cosmo in 3d, entreremo nei miti, nelle leggende, nelle credenze e nelle tradizioni che colorano certe realtà di quelle sfumature magiche che ci soggiogano piacevolmente, e da sempre, nel profondo. Un calendario realizzato grazie al patrocinio e alla collaborazione dell’Ateneo tradizionale mediterraneo rappresentato da Romeo Gatti e della Società tolkeniana italiana del presidente Ninni Dimichino, altro autorevole partner della terza edizione della Notte di mezzo.

Quello delle streghe è un mondo un po’ particolare: è stata una realtà storica drammatica, segnata da suggestioni e credenze dalle conseguenze tragiche, che il tempo, però, ha saputo incastonare in modo permanente sullo sfondo dell’immaginario collettivo, con i contorni di una verità capace di racchiudere, senza svilirsi, quello scenario indefinito, dove anche alla fantasia è concesso di compiere licenziosamente i suoi piacevoli e divaganti voli, senza togliere credibilità alla narrazione, riappropriandosi di quella magia innocua, e non condannabile, che appartiene alla sfera sognatrice dell’uomo.

È un tempo e una terra di mezzo, dove ciò che è vero, convive con ciò che è solo immaginato, o dettato dalla suggestione, un momento in cui ogni cosa non ha più un perimetro prestabilito e, senza distinzione, diventa possibile. Gli incontri inizieranno con Luigi Pruneti (Ateneo tradizionale mediterraneo), saggista, scrittore ed esperto di esoterismo che inaugurerà anche questa terza edizione della Notte di mezzo con la conferenza dal titolo: “Il terrore della luna piena: i licantropi figli della notte” il 30 ottobre alle 18.

Entreremo, quindi, nel fantastico mondo degli elfi, il 3 novembre alle 18 con Gianluca Comastri della Società tolkieniana italiana che parlerà delle “Lingue degli elfi: la trasmissione del pensiero, la parola e la comunicazione tra i due mondi”. Il 5 novembre 2020 alle ore 18 sarà la volta di Monia Montechiarini, autrice del saggio storico “Stregoneria: crimine femminile. Il caso di donna Prudentia, la Lamia di Blera e altre streghe”, arrivato nella rosa dei 5 finalisti al premio Italia medioevale.

Monia Montechiarini, nella sua attività di giurista, si è appassionata alla living history e ha ricostruito i processi contro le imputate per stregoneria ed eresia in età medievale e rinascimentale e le vicende di importanti figure femminili delle due guerre mondiali. La rassegna sulla stregoneria da lei ideata, prosegue in tutta Italia, fino ai lavori in Scozia. Il suo studio dà luce alla storia del passato con progetti europei e collaborazioni con enti
importanti di Lettonia, Spagna, Cipro, Slovenia ecc. Autrice di alcuni articoli per Focus storia wars, Montechiarini sarà presente alla Notte di mezzo con: “Le Streghe e le pratiche magiche tra Italia e Nord Europa, ricostruite dai manoscritti, nella notte di Samonios/ o di mezzo”.

Il 7 novembre alle 18 porterà il suo contributo Dario Giansanti, altro studioso del settore, che parlerà della “Notte di Samhain: la ruota del tempo nel mito celtico». È proprio tra questo popolo, stanziato in gran parte del vecchio continente, fino in Italia, che affonda le sue radici Halloween. Un momento dell’anno ispirato da antiche tradizioni che, non solo appartengono alla cultura occidentale, ma vivono in usanze diffuse in Italia un po’ in tutte le regioni.

Nei prossimi giorni, con l’evolversi del calendario degli appuntamenti, entreremo nel vero significato di Halloween, per scoprire, come spiega il professor Pruneti che “tradizioni simili sussistevano in Friuli, Veneto, Emilia e Romagna, Puglia, Calabria e Sardegna”. Il “Dolcetto o scherzetto?” ha un sapore italiano, rintracciabile nella ritualità con cui si aspettava il ritorno dei morti “considerati i custodi dei semi e quindi in grado di propiziare un buon raccolto” spiega ancora il professor Pruneti. Usanze in cui la “questua ritualizzata”, il moderno “dolcetto o scherzetto”, esercitava un ruolo chiave nelle pratiche finalizzate a guadagnarsi il favore dei defunti, anch’esse connotate da un attivo protagonismo dei bambini.

Nella serie di incontri da Halloween alla Befana, scopriremo di più su questo e tanti altri argomenti. Tutti gli appuntamenti saranno trasmessi on line sulla pagina Facebook ufficiale dell’evento Notte di mezzo e su Youtube. 

Quest’anno la terza edizione della Notte di mezzo inaugura anche il primo “premio Stregatto”, con il concorso “Il cappello della strega”, con la partecipazione del liceo artistico Orioli e il corso di moda professionale Orioli. Causa Covid-19, i cappelli saranno presentati e illustrati on line il 31 ottobre sui canali web dell’evento.

Associazione Argot


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29 ottobre, 2020

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