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“La Tuscia verso un mini-lockdown”

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Il Team operativo Coronavirus dell'Asl di Viterbo [3]

Il Team operativo Coronavirus dell’Asl di Viterbo

Coronavirus - In evidenza i comuni della Tuscia con più attualmente positivi al 9.10.2020 [4]

Coronavirus – In evidenza i comuni della Tuscia con più attualmente positivi al 9.10.2020

Viterbo – Coronavirus nella Tuscia, l’incremento dei contagi preoccupa tutti. A partire dalle autorità sanitarie e locali che nel primo pomeriggio di ieri, dopo che dall’inizio della settimana sono stati registrati 120 casi, si sono incontrate per fare il punto della situazione e valutare ulteriori misure restrittive.

Al tavolo con il prefetto Giovanni Bruno e la direttrice della Asl Daniela Donetti, si sono seduti il questore Massimo Macera, il comandante provinciale dei carabinieri Andrea Antonazzo e i sindaci di cinque comuni. Oltre a quello del capoluogo Giovanni Arena, erano presenti i primi cittadini di Civita Castellana, Nepi, Ronciglione e Vetralla.

“La dottoressa Donetti – riporta il sindaco di Nepi, Franco Vita – ha illustrato la preoccupazione per l’incremento dei casi positivi in alcuni comuni e le cause che l’hanno prodotto”. Tra questi comuni c’è proprio quello di Nepi: ventuno contagi in corso dopo il focolaio nella palestra Next (12 casi) e l’infezione contratta da tre dipendenti comunali. Venti attualmente positivi a Ronciglione: all’origine del contagio, come spiegato dal sindaco Mario Mengoni, una cena e una partita di calcetto. Da Viterbo (65 casi) a Civita Castellana (26, cluster pure in una comunità religiosa) a Ronciglione inizia a preoccupare la situazione delle scuole. Soprattutto a Vetralla: venti infetti in paese, otto all’istituto Piazza Marconi tra alunni e insegnanti di materna ed elementari.

I contagi nelle classi comportano non solo un aumento delle quarantene ma soprattuto un maggior numero di tamponi da effettuare e processare, con una notevole ricaduta sul drive-in all’ospedale di Belcolle. A questo nei prossimi giorni potrebbero aggiungersene altri tre: un altro a Viterbo, ma anche a Tarquinia e a Civita Castellana.

“Sono state evidenziate – continua il sindaco Vita – alcune criticità: dal numero limitato di mezzi Cotral che non consente il rispetto delle prescrizioni, al comportamento di tante persone, specie giovani, che non indossano la mascherina. E sono stati esaminati alcuni provvedimenti che potrebbero essere assunti in un prossimo incontro, fra una settimana, tra cui un lockdown locale se la tendenza all’aumento dei contagiati dovesse permanere. Il mio invito è rivolto a tutti, anche agli esercenti di attività commerciali che per primi devono seguire e pretendere il rispetto delle prescrizioni di legge. Perché una chiusura, seppur parziale, colpirebbe soprattutto loro”.

Tra i provvedimenti anti-Covid ipotizzati c’è pure qualcosa di simile a quanto adottato per la provincia di Latina: dalla chiusura anticipata dei locali al contingentamento di persone a feste, negozi, uffici pubblici e palestre.

Responsabilità e collaborazione le parole d’ordine del sindaco di Viterbo Giovanni Arena. “Per ora – dice – non è stata presa nessuna misura restrittiva, ma andremo verso ciò se non cambia la mentalità di qualcuno: le mascherine vanno sempre indossate e il distanziamento va sempre mantenuto. Ovviamente i luoghi di aggregazione sono i più critici ed è per questo che il comune continuerà a fare sensibilizzazione”.

Raffaele Strocchia


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