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Coronavirus - L'ordinanza del presidente Vincenzo De Luca per contenere i contagi - "Il governo perde tempo"

Nuova stretta in Campania, chiusi asili nido e materne

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Vincenzo De Luca

Vincenzo De Luca

Napoli – Nuova stretta in Campania nel tentativo di arrestare la nuova ondata di contagi Covid-19. A partire da lunedì 2 novembre fino al 14, stop alle scuole dell’infanzia in tutta la regione. Chiusi, dunque, anche asili nido e materne. 

E’ quanto prevede la nuova ordinanza firmata dal presidente della regione Vincenzo De Luca. Il provvedimento contiene anche il divieto di spostamento tra i comuni, l’obbligo a tutte le aziende di trasporto pubblico locale di modulare l’erogazione dei servizi minimi essenziali in modo da evitare il sovraffollamento dei mezzi di trasporto nelle fasce orarie della giornata in cui si registra la maggiore presenza di utenti.

Le misure arrivano dopo il record di contagi registrato nella regione. Ieri è stata superata per la prima volta il numero dei tremila nuovi positivi, di cui oltre 2800 sono asintomatici.

“È sconcertante – tuona il governatore De Luca, durante una diretta Facebook – la ripetizione di litanie che non hanno nessun contatto con il livello dell’epidemia”, facendo riferimento alla ministra dell’istruzione che “ripete a pappagallo che “bisogna tenere aperto le scuole”. Tenere aperte cosa, con scuole che hanno centinai di casi?”. Punta quindi tutto sulla didattica a distanza, per tutte le scuole. Di ogni genere e grado. 

“Nessuno si permetta di immaginare misure mezze mezze. Per il livello di gravità del contagio, le uniche misure non solo serie ma efficaci sono misure di carattere nazionali. Nessuno dica oggi stupidaggini, le uniche misure sono di carattere nazionale, il resto sono cose intollerabili”, ha aggiunto in merito all’ipotesi di un lockdown per Napoli. “La critica forte che faccio al governo — ha spiegato — è che sta continuando a perdere tempo prezioso facendo accumulare migliaia di contagi che stanno portando al collasso il sistema ospedaliero del nostro paese. Oggi la situazione si è enormemente aggravata anche per i ritardi che ha avuto il Governo, e che continua ad avere”.


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30 ottobre, 2020

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