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Ambiente - L’iniziativa sostenibile che grazie all’economia circolare permette di riciclare la plastica raccolta dai pescherecci e trasformarla in abiti e accessori fashion grazie a Fondazione Ecoalf e Conad nord ovest

Pronto a salpare in Italia il progetto sostenibile Uto partendo dal porto di Civitavecchia

di Valeria Conticiani

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Progetto Uto - Upcycling the oceans

Progetto Uto – Upcycling the oceans

Francesco Maria Di Majo, presidente dell'autorità portuale di Civitavecchia

Francesco Maria Di Majo, presidente dell’autorità portuale di Civitavecchia

Irene Diez della Fondazione Ecoalf

Irene Diez della Fondazione Ecoalf

Giancarlo Russo, presidente di Se.Port

Giancarlo Russo, presidente di Se.Port

Il comandante capitaneria di porto di Civitavecchia, Guglielmo Cassone

Il comandante capitaneria di porto di Civitavecchia, Guglielmo Cassone

Progetto Uto - Upcycling the oceans

Progetto Uto – Upcycling the oceans

Civitavecchia – Presentato martedì 13 ottobre all’Autorità portuale di Civitavecchia il progetto Uto – Upcycling the oceans. Un’iniziativa a favore della sostenibilità portata avanti dal 2015 dall’impegno di Fondazione Ecoalf, che sbarca in Italia partendo dal porto di Civitavecchia e che incentiva l’economia circolare, rendendo produttivo il recupero dei rifiuti e materiali plastici dalle acque marine grazie alla preziosa e fondamentale collaborazione dei pescherecci della cooperativa Marinai&Caratisti, al supporto dell’Autorità portuale di Civitavecchia e al sostegno di Conad nord ovest.

Siamo molto lieti di accogliere come primo porto italiano questo importante progetto per lo sviluppo dell’economia circolare – ha dichiarato in apertura il presidente dell’Autorità portuale AdSP Francesco Maria Di Majo – e di aver predisposto qui nel porto di Civitavecchia una piattaforma dedicata alla gestione e separazione dei rifiuti marini grazie alla collaborazione con Se.Port. Ringraziamo la partecipazione di Conad nord ovest per la sensibilità dimostrata e il finanziamento dato a sostegno dello sviluppo di queste importanti attività portate avanti da Fondazione Ecoalf e dalla visione futurista di Javier Goyeneche. Sono reduce da una visita in parlamento proprio per la discussione del decreto Salvamare, presentato il 12 ottobre. Credo che la riduzione degli impatti sull’ecosistema marino a causa della plastica, possa incidere molto sul sistema ambientale e allo stesso tempo sul valore estetico dell’uso pubblico dell’ambiente”.

Anche il sindaco della cittadina, Ernesto Tedesco, ha dichiarato: ”Sono fiero che Civitavecchia possa essere una città pilota per questo progetto in Italia”.

Tre gli obiettivi importanti – ha detto Irene Diez, portavoce di Javier Goyeneche e rappresentante di Fondazione Ecoalf -, pulire i mari, utilizzare il materiale che viene gettato poiché materia prima che può essere utilizzata per produrre oggetti e infine, man non meno importante, sensibilizzare al rispetto per l’ambiente”. La Fondazione Ecoalf, fondata dal presidente Javier Goyeneche, imprenditore spagnolo e leader nel campo della sostenibilità che nel 2009 ha creato il brand Ecoalf, è impegnata in questo progetto da cinque anni. Ha iniziato nel 2015 in Spagna, proseguendo poi Grecia e in Tailandia. E ora, dal 16 ottobre, grazie agli accordi siglati con il Porto di Roma, includerà anche l’Italia a partire proprio da Civitavecchia, prima città ad accogliere e inaugurare l’iniziativa su suolo italiano.

Uto è un progetto triennale che si prefigge l’obiettivo di coinvolgere man mano sempre più Regioni, espandendosi in altri porti italiani per andare man mano a ripulire tutto il mare Mediterraneo grazie alla raccolta di rifiuti marini derivante dall’impegno quotidiano dei pescherecci. Una volta riportati a terra, i rifiuti marini vengono raccolti in appositi container – grazie al lavoro della Se.Port, presieduta da Giancarlo Russo che ha illustrato tutti i processi dallo stabilimento presente nel porto di Civitavecchia – e dopo il triage il Pet recuperato viene trasformato in polimero e, successivamente, in filato destinato alla creazione di capi e accessori 100% riciclati, core business Ecoalf fin dall’origine della creazione del marchio. Fino ad oggi, con il progetto Uto sono state raccolte oltre 500 tonnellate di rifiuti marini dal fondo del mare, grazie al lavoro di tremila pescatori in 46 porti tra Spagna e Grecia.

Abbiamo dato il via libera alla sottoscrizione di questo protocollo – ha affermato poi Guglielmo Cassone, Comandante della capitaneria di porto di Civitavecchia – per la difesa del mare dal 2020. I rifiuti marini sono un problema globale che riguarda tutti, non gli estremisti fissati. Il mare accoglie dunque ben vengano iniziative come questa e situazioni che mattano d’accordo 16 barche a strascico e realtà imprenditoriali che si fanno portatrici di messaggi benefici e investono nella sostenibilità”. E poi ha proseguito il comandante “Prima i pescatori erano disincentivati e addirittura multati a portare a terra rifiuti trovati in mare, passavano guai per questo. Adesso questa maggiore consapevolezza e la collaborazione delle autorità portuali con la messa a disposizione dei container in darsena romana sancisce un grande passo in avanti”. Infine Cassone ha concluso le proprie dichiarazioni con una citazione di Pitagora ”I popoli non hanno bisogno tanto di buone leggi ma di buoni esempi”.

Anche l’assessore regionale Massimiliano Valeriani ha dichiarato “Abbiamo dato un codice speciale a questi rifiuti. E ne abbiamo già recuperati cinquanta tonnellate. Deve crescere la nostra sensibilità nella gestione dei rifiuti. Dobbiamo promuovere un nuovo modo anche di produrre e recuperare rifiuti. Incentivare l’economia circolare e familiarizzare con queste tematiche, fare impianti, recuperare materie. Preservare il mare e la natura attraverso una azione corale che metta d’accordo e in collaborazione istituzioni, forze dell’ordine, imprese e collettività”.

A fine conferenza sono stati siglati gli accordi, tra istituzioni, partner e organizzatori presenti, (Francesco Maria Di Majo, presidente dell’Autorità di sistema portuale del mar Tirreno centro settentrionale AdSP, Salvatore Caratiello, presidente della cooperativa Marinai&Caratisti di Civitavecchia, Irene Diez, rappresentante di Fondazione Ecoalf arrivata appositamente a Civitavecchia da Madrid, Massimo Masi, responsabile reparto fresco di Conad nord ovest, azienda sostenitrice del progetto, Giancarlo Russo, presidente della Se.Port, azienda di gestione e trattamento rifiuti marini,  Guglielmo Cassone, comandante della capitaneria di porto di Civitavecchia, Ernesto Tedesco, sindaco del comune di Civitavecchia,  Massimiliano Valeriani, assessore alle Politiche abitative, Urbanistica, Ciclo dei rifiuti e impianti di trattamento, smaltimento e recupero della regione Lazio).

Valeria Conticiani


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15 ottobre, 2020

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