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Viterbo - Questa mattina la commemorazione davanti alla targa che porta il suo nome - Domenica prossima all'Unione la finale del concorso internazionale che gli è stato dedicato - FOTO

“Sente’ che pornelle!”… la città ricorda il baritono Fausto Ricci

di Daniele Camilli

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Viterbo – “Sente’ che pornelle!”. L’aneddoto è di Vincenzo Ceniti, console del Touring club. Il ricordo è invece quello del baritono Fausto Ricci, nato e morto a Viterbo, 1892-1964. Questa mattina la cerimonia commemorativa davanti alla targa che ne ricorda il nome. Vicino via Garbini, città dei papi.

“Nel 1939 – racconta Ceniti – Ricci venne chiamato al teatro dell’Unione per prendere parte al melodramma in quattro atti di Giuseppe Verdi, la Forza del destino. Durante un suo acuto, il loggionista appollaiato sulla sedia s’alzo di scatto e disse: “Sente’ che pornelle”.


Viterbo - La targa dedicata a Fausto Ricci

Viterbo – La targa dedicata a Fausto Ricci


In piazza Ricci questa mattina c’erano, oltre a Ceniti, anche Gloria, figlia di Fausto, il sindaco Giovanni Arena e il consigliere comunale Giulio Marini che, quand’era anche lui sindaco, fu il primo, la prima istituzione, a rendere omaggio  al baritono viterbese che fino ad allora era stato in qualche modo dimenticato.



Nel frattempo all’Unione si sta svolgendo il Concorso internazionale di lirica per giovani voci dedicato a Fausto Ricci. In giuria avrebbe dovuto esserci anche José Carreras. Ma l’emergenza Covid non l’ha più permesso e il tenore spagnolo seguirà tutto via streaming. Domenica prossima, all’Unione, la finalissima.


Viterbo - Giulio Marini, Vincenzo Ceniti, Gloria Ricci e Giovanni Arena

Viterbo – Giulio Marini, Vincenzo Ceniti, Gloria Ricci e Giovanni Arena


“Sono arrivate 150 prenotazioni da parte dei cantanti – ha sottolineato Ceniti -. Da questi ne verranno fuori 6 che se la vedranno domenica all’unione nella finale”. Il premio è promosso dall’associazione “XXI Secolo” presieduta da Giuliano Nisi, con Fabrizio Bastianini a fare da direttore artistico del “Premio Ricci”.


Viterbo - Gloria Ricci

Viterbo – Gloria Ricci


“Un premio e una figura illustri – ha detto infine Arena – che stanno facendo della nostra città un vero e proprio punto di riferimento per la lirica a livello internazionale”. 

Fausto Ricci fu scoperto dal tenore Francesco Marconi quando lavorava come operaio edile nella ditta del padre Agostino. Nel 1916 debuttò nell’Ernani di Verdi al Teatro Nazionale di Roma e nello stesso anno raggiunse il successo interpretando Amonasro nell’Aida al Teatro Costanzi. Dal 1924 al 1927 cantò anche in America Latina. Nel secondo dopoguerra diresse infine la scuola di canto a Viterbo.

Daniele Camilli


Fotogallery: Piazza Fausto Ricci


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16 ottobre, 2020

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