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Il sindaco di Tuscania fa scattare i controlli sui bus: “Chiesti sacrifici a tanti, ma sui trasporti si sta facendo poco”

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Il sindaco di Tuscania Fabio Bartolacci [3]

Il sindaco di Tuscania Fabio Bartolacci

Tuscania – (raff.stro.) – Coronavirus, da oggi il sindaco di Tuscania fa scattare i “controlli sui mezzi pubblici. In particolare – annuncia Fabio Bartolacci – sui bus Cotral che trasportano chi va a lavorare e i ragazzi a scuola”.

Un’azione che il primo cittadino del comune etrusco spiega così: “Mentre si stanno chiedendo sacrifici a tanti, alle attività commerciali, alle palestre, al mondo della cultura con la chiusura di cinema e teatri, sui trasporti si sta facendo poco”.

Già lunedì Bartolacci aveva preso un primo provvedimento anti-assembramento, istituendo in città una sorta di mini zone rosse [4]. Tutti i giorni, dalle 16 alle 24 (poi scatta il coprifuoco fino alle 5), chiuse via della Torretta, via Poggio Barone, via del Turco, piazza Vittorio Veneto, largo Padre Alceste Piergiovanni e largo della Rosa.

Una decisione a cui il primo cittadino è arrivato perché, “nonostante le limitazioni nazionali, nelle ore pomeridiane, serali e notturne in quelle zone si registra la presenza di numerosi adolescenti e ragazzi con situazioni di aggregazione e assembramento e con rischio e fonte di contagio”.

Il Coronavirus non manca di creare delle criticità anche nelle scuole di Tuscania. Ieri, martedì 27 ottobre, sono rimasti a casa gli alunni della terza D della scuola media Ridolfi per “alcuni contagi – come spiegato da Bartolacci – che hanno colpito il personale scolastico”. Oggi, invece, la campanella non suonerà neppure per i bambini delle elementari.

Stando all’ultimo bollettino della Asl, nelle ultime 24 altri tre contagi sono stati accertati a Tuscania. Gli attualmente positivi salgono a quaranta. “Non sono pochi – evidenzia Bartolacci -. La gestione, sempre più complicata, della situazione inizia a essere preoccupante”.


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