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Civitavecchia - In occasione della ricorrenza di san Gabriele Arcangelo, patrono dell’arma delle Trasmissioni dell’esercito

Il vescovo Ruzza visita la caserma D’Avanzo

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Civitavecchia - Il vescovo Ruzza visita la caserma D'Avanzo

Civitavecchia – Il vescovo Ruzza visita la caserma D’Avanzo

Civitavecchia - Il vescovo Ruzza visita la caserma D'Avanzo

Civitavecchia – Il vescovo Ruzza visita la caserma D’Avanzo

Civitavecchia - Il vescovo Ruzza visita la caserma D'Avanzo

Civitavecchia – Il vescovo Ruzza visita la caserma D’Avanzo

Civitavecchia – Riceviamo e pubblichiamo – Nei giorni scorsi Gianrico Ruzza, vescovo della diocesi di Civitavecchia – Tarquinia, in occasione della ricorrenza di san Gabriele Arcangelo, patrono dell’arma delle Trasmissioni dell’esercito italiano, ha fatto visita alla caserma “Lorenzo D’Avanzo”, sede dell’11esimo reggimento trasmissioni.

Accolto dal comandante di reggimento, Francesco Modesto, l’alto prelato, accompagnato da don Cono Firringa e dal cappellano militare Massimo Carlino, ha dapprima salutato la bandiera di guerra del reparto e, dopo aver assistito ad una breve presentazione della storia, dei compiti e delle peculiarità dell’11esimo reggimento trasmissioni, ha celebrato la santa messa sul piazzale della caserma, alla presenza di una rappresentanza del personale civile e militare effettivo al reparto e dell’associazione nazionale Genieri e trasmettitori della sezione di Civitavecchia.

La cerimonia, svolta nel pieno rispetto delle misure di sicurezza e prevenzione contro la diffusione del Covid-19, ha onorato la memoria dei caduti del reparto e ha celebrato la ricorrenza di san Gabriele Arcangelo, “Trasmettitore” celeste per eccellenza, in quanto messaggero di Dio e protettore dell’arma delle Trasmissioni. In tale circostanza, monsignor Ruzza ha benedetto una statua del santo, fatta realizzare dal reggimento e collocata sul piazzale accanto alla bandiera italiana che, ogni giorno, viene issata e onorata dai trasmettitori dell’11esimo reggimento con il canto dell’inno nazionale.

Durante la celebrazione liturgica, l’alto prelato ha rivolto un pensiero al personale militare: “Le relazioni nella vita dell’uomo sono fondamentali e presuppongono comunicazione, intesa come un passaggio di amore e di fede che deve legare ognuno di noi. Il mio augurio è quello che voi possiate trasmettere sempre valori di pace, di solidarietà e di speranza al servizio dell’intera comunità ”.

Al termine della messa, il colonnello Modesto ha ringraziato monsignor Ruzza per aver condiviso con il reggimento la ricorrenza del santo patrono dei trasmettitori e per aver donato ai presenti un momento di riflessione per riscoprire quei valori che guidano coloro che, ogni giorno, con abnegazione servono il Paese.

La visita si è conclusa con la firma dell’albo d’onore e con l’espressione di apprezzamento per il lavoro quotidiano svolto dall’11esimo nel costante impegno nelle operazioni all’estero e sul territorio nazionale.

11esimo reggimento trasmissioni dell’Esercito italiano


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1 ottobre, 2020

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