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Coronavirus - Ecco quali - Il report di monitoraggio settimanale dell’Istituto superiore di sanità

In calo l’indice di contagiosità in Italia, in 10 regioni è inferiore a 1

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Coronavirus

Coronavirus

Roma – La velocità di trasmissione dell’epidemia in Italia sta rallentando e ha raggiunto livelli di rt vicini a 1 in molte regioni e province autonome. Lo evidenzia il report di monitoraggio settimanale dell’Istituto superiore di sanità nel quale però compare anche un dato allarmante: in 17 regioni è stata superata la soglia critica dei ricoveri. 

Per la prima volta da molte settimane, l’incidenza dei contagi calcolata negli ultimi 14 giorni è diminuita a livello nazionale: 706.27 per 100.000 abitanti nel periodo tra il 9 e il 22 novembre contro 732,6 per 100.000 abitanti nel periodo tra il 2 e il 15 novembre. Sono dati incoraggianti e segnalano l’impatto delle restrizioni delle ultime settimane, tuttavia l’incidenza rimane elevata.

Così come rimane elevato il numero di regioni e province autonome che sono state classificate a rischio alto o equiparate a rischio alto: in tutto sono dieci, mentre altre sette tra quelle a rischio moderato hanno una probabilità elevata di progredire a rischio alto nel prossimo mese. Pertanto, si legge nelle conclusioni, “sarà necessario raggiungere livelli di trasmissibilità significativamente inferiori ad 1”.

Per queste ragioni, nel documento si conferma la necessità di mantenere la drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone. È fondamentale che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile.

Le regioni con l’rt inferiore a 1 sono, secondo quanto riferisce il Corriere della Sera: Calabria (0.92), Lazio (0.88), Liguria (0.76), Marche (0.93), Piemonte (0.89), provincia autonoma di Trento (0.81), Puglia (0.99), Sardegna (0.71), Umbria (0.74), Valle d’Aosta (0.99).

Hanno rt uguale o superiore a 1, invece: Abruzzo (1.06), Basilicata (1.21), Campania (1), Emilia Romagna (1.07), Friuli Venezia Giulia (1.09), Lombardia (1.17), Molise (1.17), provincia autonoma di Bolzano (1), Sicilia (1.04), Toscana (1.2), Veneto (1.2).

Poco prima della diffusione della bozza, il governatore della Lombardia Attilio Fontana aveva annunciato su Twitter che “grazie ai sacrifici dei lombardi, apprezzati i dati epidemiologici, ora siamo in zona arancione e potremo riaprire gli esercizi commerciali. A breve la decisione del governo”.


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27 novembre, 2020

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