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Coronavirus - Ecco le nuove restrizioni introdotte nel Lazio, considerato zona gialla, in vigore da domani

Coprifuoco alle 22, didattica a distanza per le superiori, obbligo di mascherina per elementari e medie

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Viterbo – Coprifuoco alle 22, didattica a distanza al 100% per le superiori e in presenza per le scuole elementari e medie, ma con l’uso obbligatorio delle mascherine. Sono solo alcune delle misure previste dal nuovo Dpcm per le aree gialle, in cui è stato inserito anche il Lazio, e che entreranno in vigore da domani, venerdì 6 novembre.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato il nuovo Dpcm che prevede la suddivisione delle regioni in tre aree (gialle, arancioni e rosse), in base a 21 paramenti che stabiliscono il rischio di contagio.


Covid le principali misure restrittive previste dal nuovo Dpcm – Clicca sull’immagine per ingrandire

Covid le principali misure restrittive previste dal nuovo Dpcm


Il Lazio è stato inserito nella fascia gialla, insieme ad Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Liguria, Toscana, Molise, Marche, Sardegna, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Veneto e le province di Trento e Bolzano.

Sono aree arancioni Puglia e Sicilia. Le zone rosse sono Lombardia, Piemonte, Calabria e Valle D’Aosta.

Le restrizioni che varranno per le regioni considerate zona gialla sono:

Coprifuoco dalle 22 alle 5. Saranno consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, di necessità o di salute con un’autocertificazione.

Chiusi nei giorni festivi e prefestivi le grandi strutture di vendita e gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati. È fatta eccezione per le farmacie, le parafarmacie, i presidi sanitari, i punti vendita di generi alimentari, i tabacchi e le edicole.

Le attività di ristorazione potranno rimanere aperte dalle 5 alle 18. Sarà consentito il servizio da asporto fino alle 22 e il servizio a domicilio senza limiti di orario.

Sospese le attività di sale bingo, casinò, sale giochi e sale scommesse.

Didattica a distanza al 100% per le scuole superiori. Didattica in presenza per le scuole elementari e medie, ma con l’uso obbligatorio delle mascherine.

Chiusi i musei e sospese le mostre.

Sospesi tutti i concorsi in presenza, a eccezione di quelli per il personale sanitario.

Riempimento massimo del 50% sui mezzi di trasporto pubblico, ad eccezione degli scuolabus.


Dpcm del 3 novembre 2020 - La suddivisione in zone gialle, arancioni e rosse in base al rischio di contagio

Dpcm del 3 novembre 2020 – La suddivisione in zone gialle, arancioni e rosse in base al rischio di contagio


Il testo del Dpcm del 3 novembre 2020 relativo alle misure di contenimento relativo alle fasce gialle

1. Ai fini del contenimento della diffusione del virus COVID-19, è fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, nonché obbligo di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli e delle linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande, e con esclusione dei predetti obblighi:
a) per i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva;
b) per i bambini di età inferiore ai sei anni;
c) per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, nonché per coloro che per interagire con i predetti versino nella stessa incompatibilità.
È fortemente raccomandato l’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi.
 
2. È fatto obbligo di mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, fatte salve le eccezioni già previste e validate dal Comitato tecnico-scientifico di cui all’articolo 2 dell’ordinanza 3 febbraio 2020, n. 630, del Capo del Dipartimento della protezione civile.
 
3. Dalle ore 22.00 alle ore 5.00 del giorno successivo sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È in ogni caso fortemente raccomandato, per la restante parte della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi.
 
4. Delle strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, può essere disposta per tutta la giornata o in determinate fasce orarie la chiusura al pubblico, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso, agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private.
5. È fatto obbligo nei locali pubblici e aperti al pubblico, nonché in tutti gli esercizi commerciali di esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti.
6. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 sono comunque derogabili esclusivamente con Protocolli validati dal Comitato tecnico-scientifico di cui all’articolo 2 dell’ordinanza 3 febbraio 2020, n. 630, del Capo del Dipartimento della protezione civile.
7. Ai fini di cui al comma 1, possono essere utilizzate anche mascherine di comunità, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso.
8. L’utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie si aggiunge alle altre misure di protezione finalizzate alla riduzione del contagio (come il distanziamento fisico e l’igiene costante e accurata delle mani) che restano invariate e prioritarie.
9. Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 sull’intero territorio nazionale si applicano le seguenti misure:

a) i soggetti con infezione respiratoria caratterizzata da febbre (maggiore di 37,5°) devono rimanere presso il proprio domicilio, contattando il proprio medico curante;
b) l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici è condizionato al rigoroso rispetto del divieto di assembramento di cui all’articolo 1, comma 8, primo periodo, del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, nonché della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro; è consentito l’accesso dei minori, anche assieme ai familiari o altre persone abitualmente conviventi o deputate alla loro cura, ad aree gioco all’interno di parchi, ville e giardini pubblici, per svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto nel rispetto delle linee guida del Dipartimento per le politiche della famiglia di cui all’allegato 8;

c) sono sospese le attività dei parchi tematici e di divertimento; è consentito l’accesso di bambini e ragazzi a luoghi destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative, anche non formali, al chiuso o all’aria aperta, con l’ausilio di operatori cui affidarli in custodia e con obbligo di adottare appositi protocolli di sicurezza predisposti in conformità alle linee guida del Dipartimento per le politiche della famiglia di cui all’allegato 8;

d) è consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti;

e)     sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni ‒ riconosciuti di interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e del Comitato italiano paralimpico (CIP) ‒ riguardanti gli sport individuali e di squadra organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico. Le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, partecipanti alle competizioni di cui alla presente lettera, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate e Enti di promozione sportiva;

f) sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e per le attività riabilitative o terapeutiche,nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi; ferma restando la sospensione delle attività di piscine e palestre, l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall’Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), con la prescrizione che è interdetto l’uso di spogliatoi interni a detti circoli; sono consentite le attività dei centri di riabilitazione, nonché quelle dei centri di addestramento e delle strutture dedicate esclusivamente al mantenimento dell’efficienza operativa in uso al Comparto Difesa, Sicurezza e Soccorso pubblico, che si svolgono nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti;

g) fatto salvo quanto previsto alla lettera e)in ordine agli eventi e alle competizioni sportive di interesse nazionale, lo svolgimento degli sport di contatto, come individuati con provvedimento del Ministro per le politiche giovanili e lo sport, è sospeso; sono altresì sospese l’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto nonché tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto, anche se aventi carattere ludico-amatoriale;
h) al fine di consentire il regolare svolgimento delle competizioni sportive di cui alla lettera e), che prevedono la partecipazione di atleti, tecnici, giudici e commissari di gara, e accompagnatori provenienti da Paesi per i quali l’ingresso in Italia è vietato o per i quali è prevista la quarantena, questi ultimi, prima dell’ingresso in Italia, devono avere effettuato un test molecolare o antigenico per verificare lo stato di salute, il cui esito deve essere indicato nella dichiarazione di cui all’articolo 7, comma 1, e verificato dal vettore ai sensi dell’articolo 9. Tale test non deve essere antecedente a 72 ore dall’arrivo in Italia e i soggetti interessati, per essere autorizzati all’ingresso in Italia, devono essere in possesso dell’esito che ne certifichi la negatività e riporti i dati anagrafici della persona sottoposta al test per gli eventuali controlli. In caso di esito negativo del tampone i soggetti interessati sono autorizzati a prendere parte alla competizione sportiva internazionale sul territorio italiano, in conformità con lo specifico protocollo adottato dall’ente sportivo organizzatore dell’evento;

i) lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche è consentito soltanto in forma statica, a condizione che, nel corso di esse, siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento, nel rispetto delle prescrizioni imposte dal questore ai sensi dell’articolo 18 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773;

l) sono sospese le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, anche se svolte all’interno di locali adibiti ad attività differente;

m) sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto;

n) restano comunque sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso. Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose.  Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza. Sono vietate le sagre, le fiere di qualunque genere e gli altri analoghi eventi;

o) sono sospesi i convegni, i congressi e gli altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza; tutte le cerimonie pubbliche si svolgono nel rispetto dei protocolli e linee guida vigenti e in assenza di pubblico; nell’ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni; è fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza;

p) l’accesso ai luoghi di culto avviene con misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro;

q) le funzioni religiose con la partecipazione di persone si svolgono nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo e dalle rispettive confessioni di cui agli allegati da 1, integrato con le successive indicazioni del Comitato tecnico-scientifico, a 7;

r) sono sospesi le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42;

s)  le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica ai sensi degli articoli 4e 5 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, in modo che il 100 per cento delle attività sia svolta tramite il ricorso alla didattica digitale integrata. Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, secondo quanto previsto dal decreto del Ministro dell’istruzione n. 89 del 7 agosto 2020, e dall’ordinanza del Ministro dell’istruzione n. 134 del 9 ottobre 2020, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata. L’attività didattica ed educativa per la scuola dell’infanzia, il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza, con uso obbligatorio di dispositivi di protezione delle vie respiratorie salvo che per i bambini di età inferiore ai sei anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina. I corsi di formazione pubblici e privati possono svolgersi solo con modalità a distanza. Sono consentiti in presenza i corsi di formazione specifica in medicina generale nonché le attività didattico-formative degli Istituti di formazione dei Ministeri dell’interno, della difesa, dell’economia e delle finanze e della giustizia, nonché del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica. I corsi per i medici in formazione specialistica e le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie e medica possono in ogni caso proseguire anche in modalità non in presenza. Sono parimenti consentiti i corsi abilitanti e le prove teoriche e pratiche effettuate dagli uffici della motorizzazione civile e dalle autoscuole, i corsi per l’accesso alla professione di trasportatore su strada di merci e viaggiatori e i corsi sul buon funzionamento del tachigrafo svolti dalle stesse autoscuole e da altri enti di formazione, nonché i corsi di formazione e i corsi abilitanti o comunque autorizzati o finanziati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. In presenza di un particolare aggravamento della situazione epidemiologica e al fine di contenere la diffusione dell’infezione da COVID-19, sentito il Presidente della Regione o delle Regioni interessate, con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti è disposta la temporanea sospensione delle prove pratiche di guida di cui all’articolo 121 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285da espletarsi nel territorio regionale e la proroga dei termini previsti dagli articoli 121e 122 del citato decreto legislativoin favore dei candidati che non hanno potuto sostenere dette prove. Sono altresì consentiti gli esami di qualifica dei percorsi di IeFP, secondo le disposizioni emanate dalle singole Regioni, nonché i corsi di formazione da effettuarsi in materia di salute e sicurezza, a condizione che siano rispettate le misure di cui al «Documento tecnico sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione» pubblicato dall’INAIL. Al fine di mantenere il distanziamento sociale, è da escludersi qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa. Le riunioni degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche ed educative di ogni ordine e grado possono essere svolte solo con modalità a distanza.  Il rinnovo degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche avviene secondo modalità a distanza nel rispetto dei principi di segretezza e libertà nella partecipazione alle elezioni.  Gli enti gestori provvedono ad assicurare la pulizia degli ambienti e gli adempimenti amministrativi e contabili concernenti i servizi educativi per l’infanzia. L’ente proprietario dell’immobile può autorizzare, in raccordo con le istituzioni scolastiche, l’ente gestore ad utilizzarne gli spazi per l’organizzazione e lo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative, non scolastiche né formali, senza pregiudizio alcuno per le attività delle istituzioni scolastiche medesime. Le attività dovranno essere svolte con l’ausilio di personale qualificato, e con obbligo a carico dei gestori di adottare appositi protocolli di sicurezza conformi alle linee guida di cui all’allegato 8 e di procedere alle attività di pulizia e igienizzazione necessarie. Alle medesime condizioni, possono essere utilizzati anche centri sportivi pubblici o privati;

t) sono sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, fatte salve le attività inerenti i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, nonché le attività di tirocinio di cui al decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 10 settembre 2010, n. 249, da svolgersi nei casi in cui sia possibile garantire il rispetto delle prescrizioni sanitarie e di sicurezza vigenti;

u) le Università, sentito il Comitato Universitario Regionale di riferimento, predispongono, in base all’andamento del quadro epidemiologico, piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari che tengono conto delle esigenze formative e dell’evoluzione del quadro pandemico territoriale e delle corrispondenti esigenze di sicurezza sanitaria; le attività formative e curricolari si svolgono a distanza; possono svolgersi in presenza le sole attività formative e curricolari degli insegnamenti relativi al primo anno dei corsi di studio nonché quelle dei laboratori, nel rispetto delle linee guida del Ministero  dell’università e della ricerca, di cui  all’allegato  18, nonché  sulla  base del protocollo per la gestione di casi confermati e sospetti di COVID-19, di cui all’allegato 22; le disposizioni di cui alla presente lettera si applicano, per quanto compatibili, anche  alle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica;

v) a beneficio degli studenti che non riescano a partecipare alle attività didattiche o curriculari delle università e delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, tali attività possono essere svolte, ove possibile, con modalità a distanza, individuate dalle medesime università e istituzioni, avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità; le università e le istituzioni assicurano, laddove ritenuto necessario e in ogni caso individuandone le relative modalità, il recupero delle attività formative, nonché di quelle curriculari, ovvero di ogni altra prova o verifica, anche intermedia, che risultino funzionali al completamento del percorso didattico; le assenze maturate dagli studenti di cui alla presente lettera non sono computate ai fini della eventuale ammissione ad esami finali nonché ai fini delle relative valutazioni;

z) è sospeso lo svolgimento delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private e di quelle di abilitazione all’esercizio delle professioni, a esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica, nonché ad esclusione dei concorsi per il personale del servizio sanitario nazionale, ivi compresi, ove richiesti, gli esami di Stato e di abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo e di quelli per il personale della protezione civile, ferma restando l’osservanza delle disposizioni di cui alla direttiva del Ministro per la pubblica amministrazione n. 1 del 25 febbraio 2020 e degli ulteriori aggiornamenti. Resta ferma la possibilità per le commissioni di procedere alla correzione delle prove scritte con collegamento da remoto;  

aa) le amministrazioni di appartenenza possono, con decreto direttoriale generale o analogo provvedimento in relazione ai rispettivi ordinamenti, rideterminare le modalità didattiche ed organizzative dei corsi di formazione e di quelli a carattere universitario del personale delle Forze di polizia, delle Forze armate, del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, prevedendo anche il ricorso ad attività didattiche ed esami a distanza e l’eventuale soppressione di prove non ancora svoltesi, ferma restando la validità delle prove di esame già sostenute ai fini della formazione della graduatoria finale del corso. Per la durata dello stato di emergenza epidemiologica, fino al permanere di misure restrittive e/o di contenimento dello stesso, per lo svolgimento delle procedure concorsuali indette o da indirsi per l’accesso ai ruoli e alle qualifiche delle Forze armate, delle Forze di polizia, del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, al fine di prevenire possibili fenomeni di diffusione del contagio da COVID-19, si applica quanto previsto dagli articoli 259e 260 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77;

bb) i periodi di assenza dai corsi di formazione di cui alla lettera aa), comunque connessi al fenomeno epidemiologico da COVID-19, non concorrono al raggiungimento del limite di assenze il cui superamento comporta il rinvio, l’ammissione al recupero dell’anno o la dimissione dai medesimi corsi;

cc) è fatto divieto agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso (DEA/PS), salve specifiche diverse indicazioni del personale sanitario preposto;

dd) l’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione;

ee) tenuto conto delle indicazioni fornite dal Ministero della salute, d’intesa con il coordinatore degli interventi per il superamento dell’emergenza coronavirus, le articolazioni territoriali del Servizio sanitario nazionale assicurano al Ministero della giustizia idoneo supporto per il contenimento della diffusione del contagio del COVID-19, anche mediante adeguati presidi idonei a garantire, secondo i protocolli sanitari elaborati dalla Direzione generale della prevenzione sanitaria del Ministero della salute, i nuovi ingressi negli istituti penitenziari e negli istituti penali per minorenni. I casi sintomatici dei nuovi ingressi sono posti in condizione di isolamento dagli altri detenuti;

ff) le attività commerciali al dettaglio si svolgono a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni; le suddette attività devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in ambiti analoghi, adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali e comunque in coerenza con i criteri di cui all’allegato 10. Si raccomanda altresì l’applicazione delle misure di cui all’allegato 11; nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole;

gg) le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5.00 fino alle ore 18.00; il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi; dopo le ore 18,00 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico; resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati; resta sempre consentita la  ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze; le attività di cui al primo periodo restano consentite a condizione che le Regioni e le Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi; detti protocolli o linee guida sono adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali e comunque in coerenza con i criteri di cui all’allegato 10; continuano a essere consentite le attività delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, nei limiti e alle condizioni di cui al periodo precedente;

hh) restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro;  

ii) le attività inerenti ai servizi alla persona sono consentite a condizione che le Regioni e le Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi; detti protocolli o linee guida sono adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali e comunque in coerenza con i criteri di cui all’allegato 10;

ll) restano garantiti, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi;

mm) a bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale e del trasporto ferroviario regionale, con esclusione del trasporto scolastico dedicato, è consentito un coefficiente di riempimento non superiore al 50 per cento; detto coefficiente sostituisce quelli diversi previsti nei protocolli e linee guida vigenti; il Presidente della Regione dispone la programmazione del servizio erogato dalle aziende del trasporto pubblico locale, anche non di linea, finalizzata alla riduzione e alla soppressione dei servizi in relazione agli interventi sanitari necessari per contenere l’emergenza COVID-19 sulla base delle effettive esigenze e al solo fine di assicurare i servizi minimi essenziali, la cui erogazione deve, comunque, essere modulata in modo tale da evitare il sovraffollamento dei mezzi di trasporto nelle fasce orarie della giornata in cui si registra la maggiore presenza di utenti. Per le medesime finalità il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, con decreto adottato di concerto con il Ministro della salute, può disporre, al fine di contenere l’emergenza sanitaria da COVID-19, riduzioni, sospensioni o limitazioni nei servizi di trasporto, anche internazionale, automobilistico, ferroviario, aereo, marittimo e nelle acque interne, anche imponendo specifici obblighi agli utenti, agli equipaggi, nonché ai vettori e agli armatori;

nn) in ordine alle attività professionali si raccomanda che:
1) esse siano attuate anche mediante modalità di lavoro agile, ove possano essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;
2) siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;
3) siano assunti protocolli di sicurezza anti-contagio, fermo restando l’obbligo di utilizzare dispositivi di protezione delle vie respiratorie previsti da normativa, protocolli e linee guida vigenti;
4) siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali;

oo) sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici; gli stessi possono essere utilizzati solo da parte di atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e/o dalle rispettive federazioni per permettere la preparazione finalizzata allo svolgimento di competizioni sportive nazionali e internazionali o lo svolgimento di tali competizioni. Gli impianti sono aperti agli sciatori amatoriali solo subordinatamente all’adozione di apposite linee guida da parte della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e validate dal Comitato tecnico-scientifico, rivolte a evitare aggregazioni di persone e, in genere, assembramenti;

pp) le attività delle strutture ricettive sono esercitate a condizione che sia assicurato il mantenimento del distanziamento sociale, garantendo comunque la distanza interpersonale di sicurezza di un metro negli spazi comuni, nel rispetto dei protocolli e delle linee guida adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio e comunque in coerenza con i criteri di cui all’allegato 10, tenuto conto delle diverse tipologie di strutture ricettive. I protocolli o linee guida delle Regioni riguardano in ogni caso:
1) le modalità di accesso, ricevimento, assistenza agli ospiti;
2) le modalità di utilizzo degli spazi comuni, fatte salve le specifiche prescrizioni adottate per le attività di somministrazione di cibi e bevande e di ristorazione;
3) le misure igienico-sanitarie per le camere e gli ambienti comuni;
4) l’accesso dei fornitori esterni;
5) le modalità di svolgimento delle attività ludiche e sportive;
6) lo svolgimento di eventuali servizi navetta a disposizione dei clienti;
7) le modalità di informazione agli ospiti e agli operatori circa le misure di sicurezza e di prevenzione del rischio da seguire all’interno delle strutture ricettive e negli eventuali spazi all’aperto di pertinenza.


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5 novembre, 2020

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  17. "La casa di riposo torna Covid-free, guarito anche nonno Peppe di 100 anni"
  18. La Tuscia verso i 7mila casi dall'inizio della pandemia, superati i 2mila a Viterbo
  19. Nella Tuscia 214,26 casi ogni 10mila abitanti
  20. Secchio, scopa e l'acqua che ti spacca le mani... la vita delle donne delle pulizie in epoca Covid
  21. Oggi 827 morti, in calo le terapie intensive e i ricoveri
  22. Coronavirus, altri 3 morti e 73 nuovi positivi
  23. "Anziana morta in una casa alloggio, ora tamponi sugli operatori ogni quindici giorni"
  24. Belcolle sempre più ospedale Covid, chiesti altri dieci posti letto alla Santa Teresa
  25. Curva in calo nella Tuscia, gli attualmente positivi sotto quota 3mila
  26. Oltre un milione e mezzo di casi da inizio pandemia, ma scendono i ricoveri in ospedale
  27. Oggi 9 morti e 60 positivi, ma è ancora boom di guariti: 291
  28. "Attualmente positivi dimezzati negli ultimi giorni"
  29. Coronavirus, più di cento morti negli ultimi quaranta giorni
  30. Tamponi rapidi nelle farmacie, a Viterbo non è possibile farli
  31. Nuova discesa degli attuali positivi, quasi 7mila in meno rispetto a ieri
  32. "80 telefonate, 15 interventi e 4 denunce, violenza sulle donne: i dati nella Tuscia"
  33. "Fogli rosa e patenti, scadenze rinviate a fine emergenza Covid"
  34. Altri cinque morti, 46 positivi e 172 guariti
  35. Operatrice scolastica positiva, chiusa l'infanzia di Falerii
  36. Nella Tuscia più guariti che attualmente positivi
  37. Record di morti della seconda ondata, nelle ultime 24 ore sono 853
  38. Mai così tanti guariti in un giorno: 293 - Un morto e 47 nuovi positivi
  39. Arriva il walk-in per i tamponi, funziona come il drive-in ma a piedi
  40. “Dal 25 novembre didattica in presenza per le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado”
  41. Viterbo torna sotto i mille attualmente positivi
  42. Oggi 22mila 930 nuovi contagi e 630 morti, superate le 50mila vittime dall'inizio della pandemia
  43. Coronavirus di nuovo sopra quota cento, oggi 101 positivi - Tre i morti: uno aveva 43 anni
  44. "Scuole, il contratto sulla Dad genera solo confusione..."
  45. "Contro certi cretini non si può fare niente..."
  46. In arrivo il macchinario per i test rapidi
  47. Riaprono le scuole a Capranica
  48. Nuova impennata di guariti nella Tuscia - 5 morti nell'alto Lazio
  49. Oggi 562 morti e 28mila 337 casi in più
  50. "Nell’ultima settimana numeri confortanti di positivi in città e nelle scuole"
  51. Tre morti e 98 positivi nella Tuscia, ma salgono i guariti: oggi sono 187
  52. Contagi in calo, i guariti doppiano i nuovi positivi - 6 morti nell'alto Lazio
  53. Il Covid fa altri 692 morti, scende il rapporto positivi-tamponi
  54. "Coronavirus, nel Lazio 2.658 casi, 37 decessi e 491 guariti"
  55. Oggi 73 nuovi positivi e 3 morti
  56. "Capodanno senza Capodanno, l'ultima mazzata per discoteche e indotto"
  57. Cento positivi in meno - Un morto ad Acquapendente, il comune: "Era ricoverato alla Santa Teresa"
  58. Coronavirus, oggi 37mila 242 nuovi casi e 699 morti
  59. Oggi un morto e 79 positivi nella Tuscia, boom di guariti: 173
  60. "Viola la quarantena e accompagna a scuola la figlia con sintomi Covid"
  61. Tre morti in strutture per anziani - Focolaio a Villa Santa Margherita, la Asl: "Pazienti senza sintomi"
  62. Coronavirus, frenata dei decessi (653) e rapporto positivi-tamponi stabile
  63. Altri 5 morti e 92 positivi: 14 a Villa Santa Margherita di Montefiascone
  64. Istituto Stradella, da lunedì riaprono tutte le classi
  65. Coronavirus, quarto drive-in per i tamponi nella Tuscia
  66. Nella Tuscia positivi 13 minori e due maestre - Sedici morti nell'Alto Lazio
  67. Coronavirus, nelle ultime 24 ore 753 morti
  68. "Addio gigante buono, seguiremo sempre il tuo esempio di persona buona e leale"
  69. Nove morti in un giorno, 88 positivi e 149 guariti
  70. "Controlli anti assembramento anche nelle abitazioni di campagna"
  71. Coronavirus, guarito il sindaco Alessandro Giulivi
  72. Cresce il focolaio del monastero di Vitorchiano, contagiate 34 suore
  73. Covid, oltre 300 test rapidi alla scuola media Egidi
  74. Coronavirus, oggi in Italia 731 morti
  75. 83 positivi e 170 guariti - Tre morti, tra cui un'ospite di una casa di riposo
  76. "Oggi 22 positivi a Viterbo e 82 guariti"
  77. "Assembramenti di 50 ragazzi, altre due zone rosse a Tuscania"
  78. Lutto cittadino per l'assessore Cupelli - La famiglia: "Offerte per i reparti Covid di Belcolle"
  79. "Riaprirò le scuole, anche se mi hanno detto che verranno a cercarmi a casa..."
  80. A Belcolle torna la palazzina Covid, diventano 152 i posti letto per i pazienti positivi
  81. Coronavirus, oggi 27mila 354 nuovi casi e 504 morti
  82. 1719 casi oggi a Roma, 245 a Latina, 69 a Frosinone, 156 a Viterbo e 85 a Rieti
  83. Al monastero delle suore trappiste 12 casi
  84. Coronavirus, oggi 156 casi in provincia e due morti
  85. Tamponi, ai drive-in della Tuscia si fanno anche gli antigenici
  86. Coronavirus, il sindaco di Blera in isolamento volontario
  87. "Ho 26 anni e sono una sportiva, ma sto passando giorni infernali..."
  88. "Vediamo assembramenti anche di 30 ragazzi, non è possibile..."
  89. Mercoledì l'addio all'assessore Maurizio Cupelli
  90. Boom di guariti, superano i positivi - A Orte 3 consiglieri e un assessore in isolamento
  91. Coronavirus, in Italia superata la soglia dei 45mila morti totali
  92. "Oggi 2612 casi su 23mila tamponi"
  93. Altri 4 morti e 151 nuovi casi, per 205 guarigione o fine quarantena
  94. "Chiedemmo di far chiudere la domenica il centro commerciale mesi fa, per portare la gente a fare acquisti in città"
  95. Boom di visitatori, ingressi contingetati al borgo vecchio
  96. Tamponi negativi, riaprono le scuole a Blera
  97. Morta ex consigliera comunale a Nepi - 11 vittime in un giorno nell'alto Lazio
  98. Calano contagi e tamponi, stabile il numero dei morti
  99. Oggi 250 nuovi contagi, 7 nella casa di riposo Armonia di Nepi
  100. "Coronavirus, sanzioni dopo i controlli in piazze e negozi"
  101. Positivi in una struttura per anziani di Nepi - Contagiato bimbo di sei mesi
  102. Anche il comune di Marta chiude le scuole - Il sindaco di Capranica: "Noi vorremmo riaprirle ma il virus non ci aiuta"
  103. Coronavirus, superati 40mila nuovi casi nelle ultime 24 ore
  104. Nel Lazio chiuse le grandi strutture di vendita nel weekend e i mercati
  105. Oggi 161 casi e 4 morti, ma è boom di guariti (118)
  106. Campania e Toscana aree rosse - Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e Marche arancioni
  107. "Tamponi rapidi nelle scuole, positivi solo due alunni"
  108. "I giovani non rispettano le regole e portano il virus in famiglia"
  109. Muore a Belcolle a 56 anni - Record di ricoveri nella Tuscia: 125
  110. Il commissario di Montefiascone: "Apprensione per Villa Serena" - Il sindaco di Bomarzo: "Alla Myosotis un nuovo sopralluogo della Asl"
  111. "Coronavirus, a Montefiascone un doloroso bilancio di positivi e vittime"
  112. "Tamponi di massa sugli alunni delle medie"
  113. Oggi quasi 38mila casi e altri 630 morti, ma rallentano i ricoveri
  114. Nuovo record di casi (235) ma in 111 sono guariti - Altri due morti nella Tuscia
  115. "Test antigenico ogni 15 giorni per il personale delle strutture residenziali, ambulatoriali e sanitarie..."
  116. "Corso Italia, i commercianti ormai stanno più a lottare che a lavorare"
  117. Quaranta positivi in un giorno in due Rsa, allarme in una struttura per anziani di Nepi
  118. Coronavirus, superato il milione di casi dall'inizio dell'epidemia
  119. Oggi 167 positivi di cui 25 di Villa Serena e 13 della Rsa Myosotis - Morte altre 5 persone
  120. "Tamponi in ritardo e difficoltà nel controllare le quarantene, altre restrizioni se i contagi aumentano"
  121. "La positività al tampone di controllo non viene conteggiata"
  122. Aumentano i contagi nelle case di riposo - Sei morti, tra cui un 47enne
  123. Coronavirus, oggi 580 morti ma i guariti sono quasi 18mila
  124. 151 nuovi casi, morte due persone ricoverate a Belcolle
  125. "Sono una persona vulnerabile, voglio essere trasferito per non rischiare d'essere contagiato"
  126. Muore a casa 24 ore dopo aver scoperto di essere positiva - Altri due casi alla Myosotis di Bomarzo
  127. "Non può esserci buon cibo dove c'è sfruttamento di manodopera"
  128. Zone gialle, arancioni e rosse: cosa è permesso e cosa è vietato
  129. Nelle ultime 24 ore 25271 nuovi casi e 356 morti
  130. 204 casi, un morto e 35 guariti
  131. Coronavirus, anche oggi un altro morto nella Tuscia
  132. "Tuscia, nel mondo dell'edilizia ci sono più lavoratori in nero che regolari"
  133. “Chi non mette la mascherina è un imbecille, egoista e cretino”
  134. Sette morti in un giorno - 3400 i positivi nella Tuscia
  135. Coronavirus, oggi 32616 nuovi casi e 331 morti
  136. 231 positivi a Latina, 282 a Frosinone, 182 a Viterbo e 14 a Rieti
  137. Cluster alla casa di riposo Villa Fiorentina, 29 positivi e un morto
  138. I positivi arrivano a 182 oggi nella Tuscia e 3 morti
  139. "Risalita dei positivi a Viterbo, oggi 88"
  140. Un morto a Corchiano, 10 positivi a Civita Castellana
  141. "Non dimenticherò mai chi, anche solo con gli occhi, ci mostra la sua gratitudine"
  142. “Contagiato un minore e ancora positiva un’educatrice, l’asilo nido comunale chiuso fino al 24 novembre”
  143. Positivo un assessore - Sospese le visite dei parenti in una casa di riposo
  144. "Covid, la mala gestione dell'emergenza non è colpa del popolo..."
  145. Il Covid sfiora i 40mila nuovi casi, calano leggermente i morti
  146. Coronavirus, operativo l'albergo assistito di Viterbo
  147. Il virus sotto quota cento: oggi 96 casi e un morto
  148. Anche i medici di base potranno fare i test rapidi alle persone
  149. Superati i cento ricoveri, più di mille i guariti
  150. Tutti a casa, alle dieci di sera la città è deserta...
  151. "Covid, linea dura con controlli a tappeto e multe salate"
  152. Oggi 37mila 809 nuovi casi, mai così tanti in 24 ore
  153. Coronavirus, altri due morti e 147 nuovi positivi
  154. Giovani e lavoratori domani in piazza per protestare contro il Dpcm
  155. In isolamento domiciliare, esce per andare a un'asta del Fantacalcio
  156. Scuole medie chiuse fino al 3 dicembre
  157. "Cinquanta casi a Bagnoregio, 34 legati alla casa di riposo San Raffaele Arcangelo"
  158. "Parco comunale off-limits e supermercati chiusi alle 20"
  159. "Positività comunicata solo al termine dei 21 giorni di quarantena"
  160. Coronavirus sempre più nelle famiglie
  161. "Persone in quarantena escono di casa, partite le denunce"
  162. Oltre 34mila casi nelle ultime 24 ore, i positivi salgono a 472mila 348
  163. "Coronavirus, oggi nel Lazio 2.735 positivi, 35 decessi e 293 i guariti"
  164. Coronavirus, 196 positivi e due morti
  165. Dramma case di riposo: un morto a Bagnoregio e casi in altre due strutture
  166. La Asl: "Tanti casi, ma la curva dei contagi resta stabile"
  167. Nuovo Dpcm, Conte spiega cosa si può fare e cosa no nelle tre zone
  168. Altri 30mila contagi e 352 morti, ma con più di 200mila tamponi
  169. "Coronavirus, oggi nel Lazio 2.432 positivi, 34 decessi e 144 i guariti"
  170. Positivi di nuovo sopra quota duecento: oggi 229 casi e tre morti
  171. "Oggi 68 positivi a Viterbo, asili e scuole dell'obbligo restano aperti"
  172. Nella Tuscia 92 ricoverati (11 in terapia intensiva) e 900 guariti
  173. I sindaci chiudono le scuole: "Crescita allarmante dei contagi"
  174. Focolaio nella casa di riposo di Farnese, in 14 sono guariti
  175. Oggi 353 morti, è il numero più alto dal 6 maggio
  176. "Sospesa la didattica in presenza da domani fino al 24 novembre per tutte le scuole di Montefiascone"
  177. Coronavirus: oggi 179 casi e altri 4 morti
  178. "Tarquinia, il prefetto garantisca immediatamente il diritto costituzionale allo studio"
  179. Coronavirus, guarito il sindaco Sandro Giglietti
  180. "Virus inarrestabile, terrorizzato dall'idea che bambini e ragazzi lo stiano portando in famiglia"
  181. Scuole chiuse anche a Capranica dopo il boom di casi
  182. "Quel virus che dite che non esiste si è portato via mio padre"
  183. Il virus ha toccato tutti i comuni della Tuscia
  184. Oggi 22mila 253 nuovi casi, ma con oltre 47mila tamponi in meno rispetto a ieri
  185. I casi continuano a salire, oggi 233 positivi e 4 persone morte
  186. Boom di casi a Viterbo, oggi 79 - Il sindaco: "Chiudo anche le scuole dell'obbligo"
  187. Centri commerciali chiusi nei fine settimana e coprifuoco anticipato
  188. "Chiusura nei festivi e prefestivi dei centri commerciali, stop anche ai musei"
  189. Covid, morto a 65 anni l'ex presidente della Confesercenti
  190. Leggi anti Covid, il Cosmonauta a Pianoscarano rischia di chiudere
  191. Scuole a ostacoli, a Orte tutte chiuse oggi e domani
  192. Covid nell'alto Lazio, 318 nuovi casi - Morte tre donne di Bagnoregio, Valentano e Arlena
  193. Coronavirus, 25 positivi alla scuola sottufficiali dell'esercito
  194. "Due morti di Covid nella Tuscia e 2351 nuovi casi nel Lazio"
  195. Oggi 29mila 907 nuovi casi e 208 morti
  196. Morte due donne, impennata dei positivi, oggi 226
  197. Positivo bimbo di un anno e altri 23 minorenni

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