Tusciaweb-150x200-luglio-20-b

    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Salute - L'analisi dell'Iss, basata su un campione di 37.468 persone, porta alla luce alcuni aspetti del virus: i morti al di sotto dei 50 anni sono l'1%

Covid-19, l’età media dei pazienti deceduti è 80 anni

di Samuele Sansonetti

Condividi la notizia:

Roma – L’età media dei pazienti deceduti per Covid-19, in Italia, è 80 anni.

Il numero proviene dall’ultima analisi dell’Istituto superiore di sanità, basata su un campione di 37.468 persone morte e positive all’infezione da Coronavirus.

L’interessante rapporto sulle caratteristiche dei pazienti deceduti viene aggiornato periodicamente sui canali dell’Iss. L’ultimo contiene i dati fino al 28 ottobre.

L’età media dei pazienti deceduti e positivi a Sars-CoV-2 è dunque 80 anni. La mediana è 82. Le donne decedute sono il 42,7% del totale del campione e sempre le donne decedute hanno un’età più alta rispetto agli uomini (85 le donne, 79 gli uomini). Un’altra indicazione importante spiega che l’età mediana dei pazienti deceduti positivi al Coronavirus è più alta di 30 anni rispetto a quella dei pazienti che hanno contratto l’infezione.

Un altro dato, ottenuto dall’Iss da 4888 pazienti deceduti per i quali è stato possibile analizzare le cartelle cliniche, mostra le più comuni patologie croniche preesistenti diagnosticate prima di contrarre l’infezione da Coronavirus. Il numero medio di patologie osservate in questa popolazione è 3,5.

Il rapporto si concentra poi sui sintomi più comunemente osservati prima del ricovero nei pazienti deceduti. Febbre, dispnea e tosse rappresentano quelli più comuni. Meno frequenti diarrea e emottisi. Solo il 7,6% delle persone non presentava alcun sintomo al momento del ricovero.

Tra le complicanze quella più comunemente osservata è l’insufficienza respiratoria con il 94,0% dei casi. Seguono danno renale acuto con il 23,2%, sovrainfezione con il 19,1% e danno miocardico acuto con il 10,9%.

Al 28 ottobre, infine, sono 420 su 37.468 i pazienti deceduti con età inferiore ai 50 anni. Si tratta dell’1,1%. In particolare, 93 di questi avevano meno di 40 anni (62 uomini e 31 donne con età compresa tra 0 e 39 anni). Di 15 pazienti di età inferiore ai 40 anni non sono disponibili informazioni cliniche. Degli altri pazienti, 64 presentavano gravi patologie preesistenti (patologie cardiovascolari, renali, psichiatriche, diabete, obesità) e 14 non avevano diagnosticate patologie di rilievo.

Samuele Sansonetti


Condividi la notizia:
4 novembre, 2020

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR