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Tallinn - Laura Limperk-Kütaru, capo del dipartimento delle relazioni internazionali del ministero dell'Istruzione: “Ci stiamo preparando all'educazione tecnologica da anni, il Covid non ci ha destabilizzati”

Digitalizzazione della società e della scuola, l’esempio virtuoso dell’Estonia

di Alessio Bernabucci

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Tallinn, Estonia

Tallinn, Estonia

Tallinn – Lo scoppio della pandemia ha reso palese a tutti che l’innovazione tecnologica è ormai indispensabile per lo sviluppo di un paese moderno. Lo smart working e la didattica a distanza sono solo due degli infiniti casi in cui la tecnologia può aiutare a colmare aspetti che, se prima ad alcuni potevano sembrare semplici comodità, ora appaiono a tutti come vere e proprie necessità.

Lungimirante è stata la visione dell’Estonia, che da anni ha puntato sullo sviluppo e il potenziamento di reti, strutture, servizi e operatori che integrino un approccio informatico alla vita quotidiana. Con un progetto a lungo termine la nazione baltica ha implementato gli accessi a internet e ha cercato di sviluppare nella popolazione una diffusa conoscenza di competenze digitali.

Nel 2001, l’Estonia è stata la prima nazione al mondo a dichiarare l’accesso a internet come un diritto dell’uomo. Dal 2005 il voto in Estonia è online.

Organizzate già da molti anni a utilizzare supporti, materiali e registri digitali, quando la pandemia ha imposto la chiusura delle scuole il sistema educativo estone, abituato a fare della tecnologia un valido alleato, ha proseguito con linearità le lezioni, senza alcun scossone. L’Estonia dispone di una rete Wi-Fi capillare, libera e gratuita e tutte le scuole del paese sono state dotate di laboratori informatici.

Risale al 1996 il progetto Tiigrihipe, “balzo della tigre”, lanciato dall’allora ministro dell’istruzione Jaak Aaviskoo, con cui si sono disposti massicci investimenti per espandere le infrastrutture informatiche e portarle, in particolare, nel settore dell’istruzione. “L’Estonia si sta preparando all’educazione digitale da anni – ha affermato Laura Limperk-Kütaru, capo del dipartimento delle relazioni internazionali del ministero dell’Istruzione -. Per noi questa trasformazione verso l’apprendimento a distanza non era qualcosa di nuovo. Tutti questi sistemi sono stati utilizzati per anni, quando il Covid ha imposto la chiusura delle scuole ci siamo semplicemente trasferiti dalle aule a un ambiente virtuale”.

“Il passo in avanti nel sistema educativo risale a quando l’Estonia divenne indipendente – ha spiegato Andreas Schleicher, responsabile dell’istruzione per l’Ocse -. A differenza di altri paesi della regione, non hanno cercato di ripristinare il vecchio sistema, ma una giovane generazione di imprenditori ha creato un sistema pubblico completamente nuovo con al centro l’imprenditorialità e la digitalizzazione”.

Alessio Bernabucci


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4 novembre, 2020

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