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Coronavirus - Le nuove regole anti-Covid - Specifiche restrizioni a partire dal 18/19 dicembre

Nuovo Dpcm: possibile divieto di spostamento tra le regioni, anche se gialle

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Il presidente del consiglio Giuseppe Conte

Il presidente del consiglio Giuseppe Conte

Roma – C’è attesa per le nuove misure anti-Covid che verranno introdotte con il prossimo Dpcm. E, tra le indiscrezioni, prende forma il possibile testo.

Con sempre più regioni in zona gialla e arancione, ci si attende un generale rilassamento delle norme. L’attenzione però rimane elevata soprattutto per il periodo delle feste.

Secondo le anticipazioni del Corriere della Sera, tra il 18 e 19 dicembre potrebbe scattare il divieto di spostamento tra le regioni, comprese quelle in fascia gialla. Questa decisione potrebbe essere ufficializzata martedì prossimo, durante il confronto con i governatori. Il timore è che a Natale, tra ritrovi in famiglia e cenoni, possano scoppiare diversi nuovi focolai.

Potrà muoversi chi deve raggiungere i parenti, ma ha la residenza in quell’abitazione oppure rientra nel proprio domicilio.

Probabilmente si potrà andare nelle seconde case, ma solo se si trovano in una regione in fascia gialla e soltanto se si è residenti in quella abitazione. Questa possibilità potrà però essere vietata in fascia arancione perché non sarà consentito uscire dal proprio comune. Chi vorrà andare andare nella seconda casa in fascia gialla potrà farlo prima del blocco.

Non sarà esclusa la possibilità di trascorrere le vacanze in albergo. Le persone potranno farlo se la struttura si trova nella stessa regione in cui risiedono. 

Da chiarire se concedere qualche deroga come quella di andare da un parente che vive da solo.

Il coprifuoco rimane alle 22 e durerà fino alle 6. Non ci dovrebbero quindi essere deroghe il giorno di Natale e probabilmente neppure a Capodanno.

In fascia gialla i ristoranti rimangono chiusi dalle 18 mentre nelle regioni in fascia arancione la sospensione delle attività dura l’intera giornata. Stesso discorso per il giorno di Natale e di Santo Stefano. Si valuta se estendere il divieto di apertura anche il giorno di capodanno.

Nelle abitazioni private non si possono imporre divieti, ma il governo starebbe valutando se inserire una raccomandazione sulle persone da invitare a pranzo e a cena nei giorni delle feste.

Potrebbe inoltre essere introdotta la quarantena per chi rientra dall’estero. Una delle ipotesi prevede di far scattare l’obbligo soltanto per chi rientra dagli stati che lasciano aperti gli impianti sciistici. L’Unione europea chiede però di seguire regole condivise e quindi si sta cercando un accordo con Bruxelles.

L’apertura dei negozi potrebbe essere prorogata fino alle 21. Si andrebbe inoltre verso la riapertura dei centri commerciali e dei grandi magazzini nel fine settimana.


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29 novembre, 2020

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