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Tribunale - Padre e madre avrebbero dato manforte al figlio durante il violento alterco

Due studenti ex coinquilini litigano per un lampadario, condannati un ragazzo e i genitori

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Tribunale

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Viterbo – (sil.co.) – Due studenti ex coinquilini litigano per un lampadario, finiscono a processo per lesioni il figlio e i genitori. Difesi dall’avvocato Franco Taurchini i tre imputati.

Padre e madre avrebbero dato manforte al figlio durante un violento alterco scoppiato, almeno ufficialmente, per un lampadario che la parte offesa avrebbe rivoluto indietro dopo avere sbattuto la porta di casa lasciando dentro le chiavi per via dei continui dissidi che lo avrebbero costretto ad andare a vivere altrove. 

La lite finita in colluttazione sarebbe iniziata nel cortile condominiale del palazzo, finendo col coinvolgere anche i genitori di uno dei due contendenti. 

Era novembre 2014. Ieri, a distanza di sei anni, l’intera famiglia è stata condannata dal giudice Gaetano Mautone: a una multa di 800 euro ciascuno il padre e la madre, a 24 giorni di reclusione con sospensione della pena e 300 euro di multa il figlio. Più le spese legali e quelle del processo.

Alla lettura della sentenza era presente anche la vittima, l’ex coinquilino che sarebbe stato aggredito perché rivoleva indietro il suol lampadario, anche se non si è costituito parte civile al processo.

– Vengono alle mani per un lampadario, studenti a processo


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25 novembre, 2020

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