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Viterbo - Comune - Procedura incompleta, la regione vuole chiarimenti - Ricci (Pd): "Ho forti dubbi sull'approvvigionamento idrico dalle Zitelle"

Ex Terme Inps, rilancio di nuovo arenato e dubbi sull’acqua

di Giuseppe Ferlicca

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Viterbo - Alvaro Ricci

Viterbo – Alvaro Ricci

Viterbo - Ex Terme Inps

Viterbo – Ex Terme Inps

Viterbo – Le ex Terme Inps come il gioco dell’oca. Siamo di nuovo se non al punto di partenza, almeno tornati indietro di diverse caselle. E il piano di rilancio resta fermo per alcuni giri.

Lo ha fatto notare in consiglio comunale il capogruppo Pd Alvaro Ricci. Ha chiesto all’assessore Enrico Maria Contardo d’eventuali sviluppi con la regione, comproprietaria.

“Una nota – rammenta Ricci – sollecitava adempimenti all’amministrazione comunale. Il piano industriale e sufficiente presenza d’acqua termale. Punti, che spiace dirlo, noi avevamo evidenziato a tempo debito. Ve lo avevamo detto e adesso il piano dovrà tornare in consiglio comunale. Dopo mesi, a che punto siamo?”. Avanti ma nemmeno troppo.

“In un momento drammatico come quello che stiamo vivendo – precisa Ricci – oltre a sostenere cittadini e operatori con contributi, va aiutata l’economia. Non abbiamo grandi prospettive e la struttura termale può essere una realtà trainante”. Ammesso che si riesca a metterla sul mercato, trovando imprenditori interessati a rilanciarla.

“Siamo in contatto con la regione – fa notare Contardo – con incontri ogni due settimane. Gli uffici stanno predisponendo due documenti, quello con i vincoli presenti in zona. La cubatura attuale e quella che potrebbe generarsi, quasi doppia rispetto all’esistente.

L’altro interessa l’approvvigionamento dell’acqua. Il pozzo Gigliola può garantire sei litri al secondo, fino a otto. Ma c’è il progetto di una condotta che dalle Zitelle, per un chilometro e 600 metri porti l’acqua sulfurea alle ex Terme Inps”. Adesso si disperde nei campi, è stato approvato un piano per chiudere la fonte. Ma Alvaro Ricci ha più di un dubbio.

“Veramente siete convinti – osserva Ricci – che la conduttura sia utile? La nostra acqua termale ha caratteristiche particolari, compresa la temperatura. Un chilometro e mezzo di condutture la mantiene? Ci sono altre soluzioni possibili, di cui si discute da molto. A due passi c’è l’impianto delle Terme Salus. Vicine alle Zitelle. Ragioniamo su questo, a così poca distanza, potrebbero usufruire dell’acqua proveniente dalle Zitelle In questo ragionamento s’inserisce il Bullicame”.

Con la chiusura del pozzo San Valentino, a quel punto non si aprirebbe il Sant’Albino, necessario alla struttura termale, alimentando in questo modo l’area del Bullicame, pure per le ex Terme Inps. In sintesi il ragionamento è questo. Per Contardo pare non fare acqua e ne parlerà con i tecnici. Intanto, altro giro fermi.


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23 novembre, 2020

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