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Polizia di stato - Tra i suoi ruoli anche quello della scorta e della sicurezza al santo padre

La carriera del questore Sant’Elia tra Vaticano, Perugia, Roma e Trentino Alto Adige

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Giancarlo Sant'Elia

Giancarlo Sant’Elia

Viterbo – Giancarlo Sant’Elia dal 1 novembre scorso ha preso il posto di Massimo Macera, che è andato a svolgere la funzione di questore di Parma.

In occasione dell’insediamento, in questura, si è svolta in modo sobrio per le misure di contenimento dell’epidemia in atto, la cerimonia commemorativa dei caduti della polizia di stato.

Il questore Sant’Elia è nato a Napoli il 01/12/1959 e ha conseguito nel 1984 la laurea in Giurisprudenza presso l’Università Federico II di Napoli.

Entrato nei ruoli della polizia di stato nel marzo 1986, dopo la frequenza del corso di formazione, viene destinato al reparto mobile di Bologna, dove resta fino al 1988, allorché viene trasferito presso la scuola allievi agenti di Roma.

Nel 1991 viene trasferito presso la questura di Roma, dove permane fino al 2005. In questo periodo dirige diversi commissariati sezionali della Capitale, maturando un’importante esperienza nella gestione dell’ordine pubblico.

Nominato primo dirigente, nel 2005 viene trasferito alla questura di Perugia, dove assume la direzione della divisione polizia anticrimine, prima di rientrare nella Capitale, nel 2007, per assumere la direzione di diversi commissariati circoscrizionali e distaccati. In tale veste, si occupa dell’organizzazione e della direzione in prima persona di moltissimi grandi eventi, anche di portata internazionale, che si svolgono sul territorio della città e della provincia di Roma.

Nel 2016, viene trasferito presso l’ispettorato Vaticano, dove si occupa dei servizi di scorta e sicurezza al Santo Padre, soprattutto fuori dallo stato Vaticano, sull’intero territorio nazionale.

Promosso dirigente superiore della polizia di Stato nel 2019, viene assegnato al compartimento della polizia stradale “Trentino Alto Adige – Belluno”.


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4 novembre, 2020

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