Tusciaweb-150x200-luglio-20-b

    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Roma - Mozione M5s a prima firma Pernarella per introdurre esami a cadenza periodica a personale scolastico e studenti

“La regione garantisca test rapidi e gratuiti nelle scuole”

Condividi la notizia:

Il consiglio regionale

Il consiglio regionale

Roma – Riceviamo e pubblichiamo  “Test diagnostici rapidi e gratuiti con cadenza periodica per la ricerca del virus Sars-Cov-2 su tutti gli studenti, docenti, personale ATA e operatori delle mense scolastiche delle scuole del Lazio”. E’ l’impegno che i consiglieri regionali M5S del Lazio chiedono al presidente della Regione, Zingaretti, e a tutta la giunta con una mozione a prima firma della consigliera 5stelle Gaia Pernarella.

“In questo momento così complicato per tutto il Paese è più che mai opportuno un attento monitoraggio soprattutto su chi è stato raggiunto da disposizioni di quarantena domiciliare in quanto contatto stretto di casi positivi. Situazioni per le quali infatti – sottolinea Pernarella – attualmente non sussiste obbligatorietà di effettuare alcun tipo di test prima del rientro a scuola.

E questo nonostante sia dimostrato lo svilupparsi o il perdurare delle condizioni di positività anche oltre quattordici giorni dall’esposizione.

Attraverso uno screening periodico da effettuarsi gratuitamente all’interno delle scuole da parte del personale delle Aziende Sanitarie Locali territorialmente competenti, andremo a sanare questo vulnus, garantendo così un tracciamento più capillare e riducendo di molto le attese per le verifiche di positività da effettuarsi con successivo test molecolare. Inoltre andremo a evitare disuguaglianze dovute alle possibilità economiche o alle diverse sensibilità delle famiglie”.

“Una misura volta allo stesso tempo a tutelare la salute pubblica e a garantire a tutti l’accesso al servizio pubblico sanitario, per una maggiore equità sociale, e che si inserisce nell’insieme di azioni rivolte alla comunità scolastica finora proposte e fatte approvare in consiglio regionale, quali la reintroduzione del medico scolastico nelle scuole del Lazio e che con la campagna #UnMedicoInOgniScuola vogliamo estendere in tutta Italia oltre l’emergenza covid”, concludono i 5stelle. 

M5S Regione Lazio


LA MOZIONE

OGGETTO: TEST DIAGNOSTICI RAPIDI, GRATUITI E CON CADENZA PERIODICA, PER GLI STUDENTI, I DOCENTI, IL PERSONALE ATA E GLI OPERATORI DELLE MENSE SCOLASTICHE DELLA REGIONE LAZIO PER L’INDIVIDUAZIONE, IL CONTENIMENTO E IL CONTRASTO DELL’EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA COVID-19

VISTO
–  il D.L. del 23 febbraio 2020, n. 6, recante “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”, convertito, con modificazioni, con legge 5 marzo 2020, n. 13;
–  il D.L. del 30 luglio 2020, n. 83, recante “Misure urgenti connesse con la scadenza della dichiarazione di emergenza epidemiologica da COVID-19 deliberata il 31 gennaio 2020”, e, in particolare, l’art. 1 avente a oggetto la proroga dei termini correlati con lo stato di emergenza epidemiologica da COVID-19;
–  il decreto legge 7 ottobre 2020, n. 125, recante «Misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 e per la continuità operativa del sistema di allerta COVID, nonché per l’attuazione della direttiva (UE) 2020/739 del 3 giugno 2020”;
–  il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 13 ottobre 2020, recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 maggio 2020, n. 35, recante «Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19», e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, recante «Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19» pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana 13 ottobre 2020, n. 253;
–  Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 18 ottobre 2020 recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 maggio 2020, n. 35, recante «Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19», e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, recante «Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19» pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana 18 ottobre 2020, n. 258;
Gruppo Consiliare Regione Lazio

–  le delibere del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, del 29 luglio 2020 e del 7 ottobre 2020 con le quali è stato dichiarato e prorogato lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;
–  la dichiarazione dell’Organizzazione mondiale della sanità dell’11 marzo 2020 con la quale l’epidemia da COVID-19 è stata valutata come «pandemia» in considerazione dei livelli di diffusività e gravità raggiunti a livello globale;

TENUTO CONTO CHE
–  il Test antigenico rileva la presenza di proteine di superficie del virus, chiamate anche antigeni e, ancorché non fornisca una risposta definitiva sulla presenza o assenza di coronavirus, è utile nel rintracciare il SARSCoV-2 che, qualora presente, può essere contro verificato mediante test molecolare a cura delle Aziende Sanitarie territorialmente competenti;

CONSIDERATA
–  l’Ordinanza n. 17 del 24 luglio 2020 (GU n. 187 del 27/7/2020) del Commissario Straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19, relativa al Programma finalizzato all’effettuazione su base volontaria di test sierologici per la ricerca di anticorpi specifici nei confronti del virus SARS-CoV-2 sul personale docente e non docente delle scuole pubbliche e private nell’intero territorio nazionale;
–  la Circolare del Ministero della Salute prot. 0008722-07/08/2020-DGSISS-MDS-P che ha fornito indicazioni operative per lo svolgimento del Programma di cui all’Ordinanza n. 17 del 24 luglio 2020 sopracitata;
–  che la misura di cui sopra è stato un unicum non reiterato nonostante la potenziale esposizione giornaliera al virus;

TENUTO CONTO
–  della necessità di promuovere ulteriori attività utili a contrastare la diffusione del virus SARS-CoV-2 che si affianchino ed integrino quelle in corso mirate a rilevare l’eventuale esposizione al coronavirus in ulteriori fasce di popolazione, vista l’attuale curva epidemica dei casi di COVID-19;
–  in tale ambito trovano particolare rilevanza le attività mirate all’ulteriore sostegno al mondo della scuola attraverso la ricerca della presenza del virus SARS-CoV-2 nelle persone che sono coinvolte nel medesimo, rinnovando lo screening promosso dal livello nazionale per il personale scolastico, gli studenti di età compresa tra i 3 ed i 14 anni, nonché per il personale operante nella somministrazione di cibo per il servizio mensa.

CONSIDERATO CHE
–  nei casi in cui ad esempio si sia stati raggiunti da disposizioni di quarantena domiciliare in qualità di contatto stretto asintomatico, attualmente non sussiste obbligatorietà di effettuare alcun tipo di test prima del rientro a scuola;
–  tale procedura però si è verificata inadatta visti i risultati di molti test che volontariamente e a pagamento sono stati effettuati presso diverse strutture accreditate della regione e che hanno dimostrato lo svilupparsi o il perdurare della condizione di positività degli alunni asintomatici anche oltre i 14 giorni dall’esposizione;
–  lo screening della popolazione studentesca da effettuarsi gratuitamente all’interno delle scuole da parte del personale delle Aziende Sanitarie territorialmente competenti, garantirebbe un tracciamento più capillare dell’espandersi del virus e ridurrebbe di molto le attese per le verifiche dei casi di positività previo test molecolare successivo, a tutta la popolazione studentesca evitando diseguaglianze dovute alle possibilità economiche o alle diverse sensibilità delle famiglie;

IMPEGNA
Il Presidente della Regione e la Giunta regionale ad avviare tramite le Aziende Sanitarie territorialmente competenti test diagnostici rapidi e gratuiti con cadenza periodica per la ricerca del virus SARS-COV-2 su studenti, docenti, personale ATA e operatori delle mense scolastiche delle scuole primarie del Lazio.

Il consigliere Pernella


Condividi la notizia:
24 novembre, 2020

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR