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Abbassamento del lago di Bracciano - In 16 davanti al gup, tra cui il presidente della Talete, Bossola - Sono accusati di disastro ambientale aggravato in concorso

Pronte a chiedere i danni le associazioni Accademia Kronos, Codici Ambiente e Earth

di Silvana Cortignani

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Civitavecchia - Il processo per il disastro ambientale al lago di Bracciano

Civitavecchia – Il processo per il disastro ambientale al lago di Bracciano

Andrea Bossola

Andrea Bossola – Era ai vertici di Acea Ato 2 Spa

Ottavio Maria Capparella

Ottavio Maria Capparella – L’avvocato di Accademia Kronos

Civitavecchia – Abbassamento del lago di Bracciano, pronte a chiedere i danni Accademia Kronos, Codici Ambiente e Earth. 

Sono le tre associazioni ambientaliste pronte a costituirsi parte civile contro i sedici imputati di disastro ambientale aggravato in concorso, tra i quali l’attuale presidente della Talete, Andrea Bossola, all’epoca ai vertici di Acea Ato 2 Spa.

Accademia Kronos, Codici Ambiente e Earth vanno ad aggiungersi alle sette parti offese individuate dall’accusa, tra cui spiccano anche il Consorzio del lago di Bracciano, il parco naturale regionale di Bracciano-Martignano e il comitato per la difesa del bacino lacuale Bracciano-Martignano. 

Il processo per la grave crisi idrica che ha messo in ginocchio il lago di Bracciano nella torrida estate di tre anni fa si è aperto ieri davanti al gup Giuseppe Coniglio del tribunale di Civitavecchia, costretto a rinviare l’udienza al 27 aprile a causa del legittimo impedimento di molte delle numerose parti.

Qualora lo stesso imprevisto dovesse ripetersi in primavera, l’orientamento sarà stralciare delle posizioni per ottimizzare i tempi e consentire all’udienza preliminare di andare avanti.  

Nel frattempo oltre all’associazione ambientalista Accademia Kronos di Ronciglione, rappresentata dall’avvocato Ottavio Mario Capparella, hanno preannunciato la richiesta di costituirsi parte civile anche Earth e Codici Ambiente. Con le difese che già preannunciano battaglia. 

Otto, tra cui Bossola, gli ex componenti del cda di Acea Ato 2 per cui è stato chiesto il rinvio a giudizio. Gli altri otto sono la stessa società e sette privati cittadini. Tutti e sedici sono accusati di disastro ambientale aggravato, per aver captato l’acqua del lago di Bracciano in assenza di titolo concessorio “così cagionando abusivamente e per colpa l’alterazione irreversibile dell’ecosistema dell’area naturale protetta”.


Tra le parti offese il parco naturale di Bracciano-Martignano

Sette le parti offese, individuate dal pm Delio Spagnolo della procura di Civitavecchia. Tra loro potranno costituirsi parte civile il vicesindaco di Bracciano Gianfranco Rinaldi, il sindaco di Anguillara Sabazia Sabrina Anselmo, il vicesindaco di Trevignano Romano Claudia Maciucchi, il presidente del Consorzio del lago di Bracciano Renato Cozzella e il presidente del parco naturale regionale di Bracciano-Martignano Vittorio Lorenzetti.

Gli altri sono il consigliere regionale Emiliano Minnucci e la presidente del comitato per la difesa del bacino lacuale Bracciano-Martignano Graziarosa Villani. Entrambi residenti ad Anguillara Sabazia, furono i primi a sporgere denuncia. 


Due denunce e uno stuolo di luminari

L’inchiesta ha preso il via da due denunce presentate il 20 e il 21 giugno 2017. Tra le parti offese, non a caso, ci sono anche la presidente del comitato per la difesa del bacino lacuale Bracciano-Martignano Graziarosa Villani e il consigliere regionale del Pd Emiliano Minnucci.

Sono stati i primi, il 20 giugno 2017, a presentare alla procura di Civitavecchia una denuncia querela (messa a punto dagli avvocati Francesco Falconi e Simone Calvigioni) per i danni ambientali derivati dall’abbassamento del livello del lago di Bracciano. In allegato le relazioni scientifiche del docente di Ecologia della Sapienza di Roma Loreto Rossi, del biologo Mattia Azzella, del ricercatore Giampietro Casasanta, del geologo Alessandro Mecali, che hanno lavorato anche sulla base dello storico studio sul bilancio idrico del lago di Bracciano di Fabio Musmeci ed Angelo Correnti e su ricerche di Franco Medici.

Il giorno successivo, 21 giugno 2017,  è stata invece la volta dell’esposto per disastro ambientale presentato dai sindaci di Anguillara Sabazia, Trevignano Romano e Bracciano, dei presidenti del parco naturale di Braccianoe Martignano e del Consorzio di navigazione. 


La scomparsa della calamaria dl lago di Bracciano 

Gli indagati, compresa la società Acea Ato 2, sono accusati, tra l’altro, della scomparsa del cosiddetto Habitat 3130, tipico delle fasce perilacustri e costituito da una vegetazione di comunità anfibie di taglia minuta. “Rarissimo sul territorio italiano – si legge nella richiesta di rinvio a giudizio – e custode, nel lago di Bracciano, della specie endemica Isoetes sabatina, ufficialmente protetto a livello comunitario con Direttiva Habitat UE/1992”. La Isoetes sabatina o calamaria del lago di Bracciano, che vive sommersa e radicante nel fango, è una specie endemica del Lazio, dove si trova l’unica popolazione sinora nota, in un ambiente con acque alcaline piuttosto inusuali per le specie di questo genere. 

Silvana Cortignani


Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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11 novembre, 2020

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