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Viterbo - Un complesso di strategie che sfruttano l'attenzione olfattiva del consumatore al fine di ottenere e di offrire una migliore esperienza d'acquisto

Pubblicità fatta… con i profumatori ambientali: il marketing olfattivo che funziona

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Viterbosponsorizzato – Molte volte è capitato di fermarsi davanti ad un negozio solo per aver sentito, o meglio odorato, il profumo del pane appena sfornato, o fermarsi in una profumeria da cui proveniva una fragranza già sentita e mai scordata.


Marketing olfattivo diffusore i Profumatori

Marketing olfattivo diffusore i Profumatori


Il marketing olfattivo consiste in questo: un complesso di strategie che sfruttano l’attenzione olfattiva del consumatore al fine di ottenere e di offrire una migliore esperienza d’acquisto.

L’importanza dell’olfatto e della sua memoria

Prima di parlare del marketing olfattivo e di quanto un odore sia importante nel mondo degli acquisti, è bene spiegare perché l’olfatto è sempre stato (e lo sarà sempre) un senso in grado di riportare la memoria al passato, addirittura all’infanzia; profumi mai dimenticati ricollegano la memoria ad eventi particolari, come il buono odore dei biscotti appena sfornati della nonna.

Questo perché, tra i cinque sensi, solo l’olfatto, attraverso la percezioni di stimoli odorosi, riesce a immagazzinare un ricordo, un’emozione, un aspetto particolare della vita quotidiana, e identificarlo e rievocarlo attraverso l’odorato.

La memoria olfattiva o sindrome di Proust, in cui “gli odori verrebbero archiviati insieme alle sensazioni vissute in una particolare situazione” è inoltre importante per la sopravvivenza dell’essere umano. Essendo un senso chimico, riesce a percepire i profumi che si diffondono nell’aria causati da agenti chimici che potrebbero essere rischiosi per la salute, come l’odore del fumo di un incendio o un cibo avariato.

Come funziona l’olfatto

Il marketing olfattivo si basa sull’odorato, un senso che, secondo alcuni studi scientifici, è capace di far riconoscere ben dieci mila odori differenti che qualsiasi persona sarà in grado di immagazzinare e non dimenticare.

Ma come funziona la memoria olfattiva? La memoria olfattiva inizia il processo di assimilazione degli odori attraverso alcune condizioni, quali:

  • L’odore si disperde nell’aria sotto forma di molecole che, per mezzo delle mucose, raggiungono le narici.
  • Il tessuto presente al di sotto delle mucose, epitelio olfattivo, grazie ai neuroni recettori, percepisce gli odori.
  • Attraverso i neuroni, le informazioni arrivano al bulbo olfattivo collocato dietro in naso.
  • La struttura cerebrale o bulbo olfattivo, tramite i recettori sensoriali, invia le informazioni ottenute al sistema limbico, il cui compito è quello di elaborare i messaggi per poi fissarne i ricordi.
  • Tutte le informazioni e i dati rielaborati arrivano alle aree cerebrali che, sviluppando la memoria olfattiva, riescono a mettere in relazione ricordi e profumi.

In questo processo, il sistema limbico diventa fondamentale grazie alla sua struttura composta dall’amigdala, che ha il compito di associare un’emozione a un aroma, nell’attimo immediato in cui si percepisce l’odore.

Marketing olfattivo: la vera essenza della pubblicità

Nel marketing, l’olfatto, il meccanismo che collega un profumo a un determinato momento o ad uno specifico oggetto, riesce a influenzare il comportamento di acquisto di chiunque; l’incremento di vendita, secondo alcune ricerche fatte sul marketing olfattivo o Scent Marketing, è di oltre l’80%.

Basta pensare al buon profumo emanato da un caffè caldo che, involontariamente e molto spesso senza voglia, spinge il passante a entrare in una caffetteria, oppure odori come il pane o una pizza che portano il cliente ad acquistarli.

In sostanza, nel 2020, un punto vendita non deve basarsi solo su un’illuminazione calda, un ambiente accogliente o una buona musica di sottofondo, ma deve saper scegliere un profumo in grado di attirare l’attenzione olfattiva del cliente; egli, non solo acquisterà articoli che magari non erano previsti, ma soprattutto legherà l’oggetto comprato al ricordo dell’esperienza sensoriale positiva avuta in quel negozio.

L’importanza del profumo e dell’atmosfera che crea non è solo un’idea di pubblicità innovativa ma, come si legge sul libro marketing sensoriale, è un modo particolare per far sentire il consumatore “accolto, avvolto in una sensazione di benessere che lo invoglia all’acquisto, alla permanenza in un luogo, lasciando in ognuno di noi una traccia indelebile”.


Profumatore modello Milano in funzione - I Profumatori

Profumatore modello Milano in funzione – I Profumatori


 

Marketing olfattivo: esperienza sensoriale innovativa

Il marketing sensoriale è diventato la nuova frontiera della pubblicità che mira, attraverso i cinque sensi, a creare una relazione con i clienti che verranno invogliati ad acquistare, portandosi dietro il ricordo dell’esperienza che quel determinato senso li ha attirati in quel preciso store.

Sono tante le aziende che stanno puntando a pubblicizzare il proprio prodotto attraverso i 5 sensi: alcuni esempi sono legati al gusto e all’olfatto e, quindi, ai punti vendita dove si offre cibo, i cui profumi vengono sprigionati nell’aria grazie ai conduttori di ventilazione, un’idea utile che suscita una sensazione di fame in qualsiasi visitatore.

Altri esempi sono i cartelloni pubblicitari che attirano i passanti non solo per l’immagine impressa, ma per l’aroma delizioso che emana e che rappresenta il prodotto stesso, come un cioccolato, un profumo, un prodotto cosmetico o domestico.

Forse i primi a sfruttare il marketing olfattivo sono stati i venditori ambulanti, attraverso il profumo di incenso, o i centri estetici con gli odori forti e quasi indimenticabili degli oli con cui si praticano i massaggi. Esistono infinite idee per far sì che un prodotto rimanga nella memoria olfattiva del consumatore, invogliandolo a riacquistarlo.

Marketing sensoriale o olfattivo: la sua importanza nel turismo

La memoria olfattiva ha un ruolo importante e ben preciso nella vita quotidiana di chiunque, in quanto è in diretto contatto con il sistema limbico, in grado di risvegliare il desiderio di consumo.
Il marketing olfattivo associa, dunque, gli odori e la memoria sensoriale all’affare da proporre e da concludere, attraverso l’utilizzo di un odore che si ricollega a un determinato prodotto e ad uno specifico marchio.

Questo innovativo sistema di pubblicità viene sfruttato non solo dalle aziende fisiche, per le quali risulta più semplice attirare la clientela attraverso l’olfatto, ma anche dagli e-commerce che iniziano a utilizzare packaging personalizzati e profumati, in maniera tale che l’utente abbia una migliore percezione del prodotto.

Il marketing olfattivo, in notevole crescita, si è esteso anche nel mondo del turismo, incentrato a focalizzare i viaggiatori verso mete ben precise. Come stanno facendo alcune agenzie di viaggio che, attraverso le metropolitane e degli appositi erogatori di odori, spingono i passanti a riconoscere il profumo di alcune località.

Anche gli hotel stanno utilizzando la profumazione ambientale per fare in modo che il cliente abbia sempre un ricordo positivo della vacanza. È molto importante, per queste strutture, impreziosire la reception e gli altri ambienti dell’albergo di odori capaci di trasmettere al turista una piacevole sensazione di relax e di benessere.
La percezione di pulito e di igiene rimane nella memoria olfattiva del cliente che, attraverso le recensioni, condividerà l’esperienza sensoriale vissuta con altri utenti.

Il marketing olfattivo agisce anche a livello pre-conscio sul giudizio che il consumatore soddisfatto esprimerà ad altre persone, consigliando un pernottamento in quell’albergo. Le fragranze da utilizzare per ottenere un maggiore impatto olfattivo devono essere adeguate all’esperienza che si vuole offrire. La possibilità di riequilibrare uno stato d’animo alterato da stress, ansia, pessimismo, tristezza, o di sollecitarlo attraverso l’uso consapevole di una fragranza adeguata, genera così gioia, coraggio, serenità, eccitazione.


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26 novembre, 2020

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