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Coronavirus - Oggi il vertice di governo in vista del nuovo dpcm in vigore dal 4 dicembre - Le ipotesi al vaglio dell'esecutivo

Quarantena per chi torna dall’estero e stop alla circolazione tra regioni: sì solo al ricongiungimento famigliare

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Covid - Natale

Covid – Natale

Roma – Non c’è nulla ancora di certo sul nuovo dpcm che entrerà in vigore dal prossimo 4 dicembre. Ma l’imperativo, che sta guidando il governo in questi giorni, è solo uno: “Bisogna evitare una terza ondata di contagi”. Per questo non saranno ammessi passi falsi a Natale. “Non possiamo permetterci un nuovo Ferragosto” ha più volte sottolineato il ministro della Salute Roberto Speranza.

Oggi è previsto un vertice tra governo e capidelegazione nel quale si affronteranno tutti i nodi ancora aperti in vista del nuovo dpcm, che conterrà le regole per il periodo di Natale e sarà in vigore dal 4 dicembre. Poi il premier Giuseppe Conte e i ministri si confronteranno con i governatori, così da mettere a punto un provvedimento per le festività che mantenga la stessa linea in tutta Italia.

Stando a quanto anticipa il Corriere della Sera, l’esecutivo starebbe pensando ad introdurre un periodo di quarantena di due settimane per chi torna da un viaggio all’estero e sceglierà di trascorrere le festività fuori dai confini nazionali. La soluzione sarebbe finalizzata ad evitare gli spostamenti e soprattutto a scongiurare il rischio di un’impennata dei contagi da Coronavirus, come accaduto la scorsa estate.  Il ministro della Salute potrebbe, quindi, firmare una nuova ordinanza in cui aggiornare la lista dei paesi a rischio, aggiungendo ai già presenti Belgio, Francia, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Spagna, Regno Unito , anche l’Austria, la Svizzera e tutti i paesi che non aderiranno all’accordo europeo per chiudere le piste da sci fino a gennaio. La chiusura degli impianti sulla neve vede l’Italia in prima linea. “Niente settimane bianche” aveva annunciato Conte, trovando però il disappunto con i presidenti delle regioni alpini per i quali il mancato avvio della stagione sciistica sarebbe un suicidio. 

Al vaglio del governo, in vista del nuovo dpcm, oltre alla raccomandazione di evitare cenoni in famiglia e di limitare il numero di commensali a 6 o 8, ci sarebbe anche il prolungamento dell’orario di apertura dei negozi fino alle 22 e del coprifuoco fino alle 23. Con eccezione per Natale e Capodanno. 

Intenzione dell’esecutivo, sempre stando quanto riferisce il Corriere della Sera, sarebbe vietare lo spostamento anche tra quelle regioni che entreranno nella fascia gialla di rischio. “Gli ospedali sono ancora in affanno, non si può sostenere una terza ondata a gennaio e quindi non possiamo far circolare 7, 8 milioni di cittadini come accaduto in estate” ha spiegato il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia. Ovviamente allo stop alla circolazione tra regioni ci sarebbero delle deroghe. Una delle eccezioni potrebbe essere concessa per il ricongiungimento familiare tra genitori e figli, coniugi e partner conviventi. Oltre al ritorno presso l’abitazione di residenza o il domicilio potrebbe essere consentita, ad esempio nel caso di anziani soli, la possibilità di muoversi da una regione all’altra.


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26 novembre, 2020

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