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Roma - È la sesta cattura di un evaso nel 2020 - La Uilpa polizia penitenziaria chiede maggiore decisione e speditezza nel rafforzamento degli organici

Scappa dal carcere di Massa Marittima ma viene ripreso meno di 48 ore dopo la fuga

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Un'operazione del Nucleo investigativo centrale della polizia penitenziaria - foto di repertorio

Un’operazione del Nucleo investigativo centrale della polizia penitenziaria – foto di repertorio

Gennarino De Fazio, segretario nazionale Uilpa polizia penitenziaria

Gennarino De Fazio, segretario nazionale Uilpa polizia penitenziaria

Roma – Riceviamo e pubblichiamo – “È durata meno di 48 ore la fuga del detenuto 65enne, F.B., che venerdì scorso aveva fatto perdere le proprie tracce allontanandosi dall’area esterna della Casa circondariale di Massa Marittima, dove stava svolgendo lavori di giardinaggio ai sensi dell’art. 21 dell’ordinamento penitenziario (lavoro esterno), e riacciuffato poco fa dal Nucleo investigativo centrale del corpo di polizia penitenziaria”.

 Ne dà notizia Gennarino De Fazio, Segretario generale della Uilpa polizia penitenziaria, il quale ancora una volta si sofferma sulle abilità investigative e sulla necessità di potenziamento del Nucleo investigativo centrale della polizia penitenziaria: “L’instancabile opera del Nic, condotta con competenza, acume investigativo e pervicacia, sotto la guida esperta del comandante Augusto Zaccariello, continua a produrre risultati eccellenti che, evidentemente, non sono solo utili a prevenire e reprimere una lunga serie di reati che hanno origine o contatti con il circuito penitenziario e a riassicurare alla giustizia latitanti ed evasi, ma sono un forte deterrente: è ormai ragionevolmente certo che ogni fuggitivo viene ripreso in pochissimo tempo”.

“Questo, naturalmente – sottolinea De Fazio –, da un lato non deve indurre ad abbassare la guardia depotenziando i presidi di sicurezza necessari per prevenire le evasioni che, in ogni caso, a prescindere da come si realizzano, indicano che qualcosa in tutto il sistema di esecuzione penale non ha funzionato. Dall’altro deve indurre a  che, quale diretta conseguenza, consentano pure il potenziamento di servizi di natura specialistica, come appunto quello assicurato dal Nucleo investigativo centrale, in ordine al quale apprezziamo comunque l’attenzione dei vertici del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e, in particolare, del capo del Dal, Petralia”.

“Analogamente, è indispensabile che il ministro Bonafede emani con celerità il decreto di sua competenza necessario a completarne la regolamentazione delle procedure di reclutamento a livello regionale, così da favorirne efficienza ed efficacia e, nel contempo, garantire trasparenza e imparzialità dell’azione amministrativa. Alle donne e agli uomini del Nic e a quanti hanno partecipato alle operazioni – sottolinea il leader sindacale –, rivolgiamo nuovamente i complimenti e il ringraziamento della Uilpa polizia penitenziaria per quella che è la sesta cattura di un evaso nel corso del solo anno corrente, mentre ammonta a ben centosei il numero dei latitanti che il Nic ha assicurato alla giustizia dall’anno 2007”.

Uilpa Polizia Penitenziaria


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8 novembre, 2020

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