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I sindaci chiudono le scuole: “Crescita allarmante dei contagi”

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Scuola - Una classe [3]

Scuola – Una classe

Viterbo – (raff.stro.) – Il Coronavirus impone ai sindaci della Tuscia la chiusura delle scuole.

Dopo Tarquinia [4], lezioni da casa anche per gli studenti di Montefiascone, Nepi, Orte e Capranica. Mentre a Viterbo e a Civita Castellana è scattata la didattica a distanza per i ragazzi delle superiori. Ma nel capoluogo, dove ieri sono risultati positivi altri 18 minori, un provvedimento che coinvolgerà gli istituti di ogni ordine e grado è previsto per le prossime ore.

A Montefiascone la campanella non suonerà per 21 giorni
Sono nove le classi in quarantena a Montefiascone: quattro della primaria Golfarelli, due dell’infanzia Grazie e altrettante delle elementari Mosse e una del plesso Manzoni. Già il 28 ottobre, dopo la positività di un’operatrice, la commissaria prefettizia Anna De Luna aveva disposto la chiusura dell’asilo nido comunale.

Ieri il provvedimento è stato esteso alle “scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado”: didattica in presenza sospesa dal 4 al 24 novembre. “Dall’esame dei dati forniti dalla Asl – è scritto nell’ordinanza – emerge un incremento notevole nell’andamento dei contagi nelle comunità scolastiche. Una crescita allarmante, tale da evidenziare una situazione particolare di rischio e criticità a livello territoriale che necessita dell’immediata adozione di misure più stringenti nell’intero settore scolastico”.

Si tratta, scrive De Luna, di “ulteriori misure limitative dei contatti sociali, in quanto le misure adottate con il Dpcm del 24 ottobre 2020 si appalesano insufficienti per fronteggiare l’emergenza”.

A Nepi lezioni da casa per i prossimi 14 giorni
Dopo il liceo Midossi, a Nepi chiude anche l’istituto comprensivo Stradella. “Una decisione difficile – commenta il sindaco Franco Vita – ma purtroppo inevitabile: si stanno privando i ragazzi del diritto a un’istruzione in presenza a causa dei comportamenti sconsiderati di molti. È inutile chiudere un’istituzione importante come la scuola se si proseguono incontri, assembramenti e riunioni nelle case e nelle strade”.

Vita spiega che “la decisione di chiudere la scuola ha la funzione di evitare che diventi luogo di diffusione del virus, che ad oggi è stato portato dall’esterno”. Il primo cittadino, nel ricordare che il personale dello Stradella è stato sottoposto ai test per salvaguardare la salute degli alunni, fa sapere che una “altra problematica allarmante comunicata dalla scuola è la mancata segnalazione di casi di positività o di sintomatologia all’interno dei nuclei familiari e, in alcuni casi, il non rispetto dell’isolamento in attesa del tampone. Fatti di una gravità inaudita che mettono a repentaglio la salute di un’intera comunità”.

La didattica a distanza è scattata stamattina e proseguirà per almeno 14 giorni. “Il Centro operativo comunale – anticipa Vita – si riunirà, assieme ai rappresentanti dello Stradella, per verificare se la situazione permetterà o meno la riapertura della scuola trascorsi i 14 giorni”.

A Orte scuole chiuse fino al 15 novembre
“Considerato – scrive il sindaco Angelo Giuliani nell’ordinanza – che sono emersi aggiornamenti circa la positività di ulteriori 17 residenti, per un totale di 58 attualmente positivi. Ritenuto allarmante il dato, al quale va affiancata la perdurante situazione di quarantena o isolamento fiduciario che coinvolge altrettante persone. Considerato che il dato risulta ancor più preoccupante se messo in relazione con l’andamento dell’epidemia all’interno delle scuole, con la necessità di sottoporre a quarantena ulteriori due classi delle medie, in aggiunta alle altre”, il primo cittadino ha deciso “di prorogare la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado fino al 15 novembre 2020”. Per “garantire – continua l’ordinanza – una riapertura in sicurezza e armonizzata tra tutte le classi”.

Didattica a distanza anche a Capranica
A Capranica “gli istituti – afferma il sindaco Pietro Nocchi – rimarranno chiusi finché il numero dei positivi non tornerà sotto livelli che ci diano un maggior grado di tranquillità”. A casa gli alunni dell’asilo nido comunale, dell’infanzia, della primaria, delle medie e della scuola professionale provinciale.

“Come genitore, con due figli in età scolare – ammette Nocchi -, condivido le preoccupazioni delle tante famiglie che vogliono tutelare i propri figli, ma anche le difficoltà legate all’organizzazione quotidiana. Non è un momento facile. Lo sforzo organizzativo che ci viene richiesto è sicuramente importante e vogliamo tutti tornare alla normalità il prima possibile. Impegniamoci con ancora più energia affinché si riesca a bloccare questa crescita e riaprire il prima possibile le porte della scuola”.

Nel resto della provincia
A Oriolo Romano l’istituto comprensivo “rende noto che è pervenuta la comunicazione riguardante l’accertamento di un caso di positività”.
A Civita Castellana ieri è iniziato lo screening, volontario e gratuito, sugli alunni e sui docenti delle scuole medie.


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