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Orte - Comune - Lex vicesindaco ed ex assessore alla pubblica istruzione

“Sindaco e giunta hanno abbandonato scuola e famiglie”

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Ida Mariastella Fuselli, consigliera comunale di Orte

Ida Mariastella Fuselli, consigliera comunale di Orte

Orte – Riceviamo e pubblichiamo – Il coraggio di essere dalla parte della scuola.

E’ quello che è mancato a questa maggioranza silente e muta, trincerata dietro ordinanze sindacali dell’ultimo minuto.

Nell’ultimo consiglio comunale, peraltro convocato in sessione straordinaria senza motivazione, neanche una parola sulla scuola.

La questione scuola, sin dalla proroga dell’apertura dell’anno scolastico, è stata condotta in modo superficiale, approssimativo quanto irrispettoso.

Il sindaco e l’intera maggioranza sempre muta, hanno lasciato che la decisione sulla chiusura e/o apertura delle nostre scuole fosse dibattuta sui social, lasciando che l’intero apparato scolastico fosse strumentalizzato da virologi dell’ultima ora, lasciando trasparire negativamente che la scuola fosse vista come la causa della diffusione del contagio da coronavirus della nostra città e non soltanto l’effetto.
Gli studenti, la scuola tutta, le famiglie sono state lasciate sole.

Abbiamo anche dovuto ascoltare le parole di un sindaco che “ha deciso contro la propria volontà” per la riapertura delle scuole, malgrado dai dati ufficiali Asl fosse rilevata nessuna incidenza dei contagi della popolazione scolastica sulla popolazione residente.

Gli studenti, la scuola e le famiglie hanno continuato a rimanere sole. Un sindaco che riapre le scuole deve farlo al di là di ogni dubbio, perché deve poter garantire trasparenza, certezza, deve garantire ai genitori sicurezza per i propri figli.

Mai il sindaco o gli assessori hanno difeso la scuola, mai hanno parlato della scuola come di un ambiente sicuro, facendo brancolare nel buio quelle famiglie ortane che giustamente chiedevano conferme per i propri figli.

Il sindaco ha deciso, autonomamente, di posticipare l’apertura di settembre esclusivamente per colmare le lacune comunali di manutenzione negli edifici scolastici, dando un esempio di basso spessore con le sue motivazioni postume, e di questo ne è stata data ampia prova anche documentale; successivamente non ha fornito motivazioni chiare e sufficienti sulla proroga di chiusura fino al 15 novembre, malgrado quanto prescritto dal Dpcm nazionale.

Ora vengono riaperte contro la sua volontà. La superficialità nella scuola non paga; con i fatti accaduti, è mancata del tutto la consapevolezza, negli amministratori, che la chiusura della scuola ha portato enormi ripercussioni su molti ragazzi, soprattutto tra i più piccoli e con problemi di disabilità, in un momento storico come quello attuale dove la dispersione scolastica è più pericolosa.

Ebbene, proprio oggi che si celebra la giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, è importante ricordare il ruolo educativo e sociale della scuola, auspicando che non venga più chiusa indiscriminatamente.

Non voglio pensare che la chiusura delle scuole abbia realizzato risparmi ed economie di bilancio per il Comune, per esempio sul trasporto scolastico, sulla mensa, sull’assistenza, da impiegare per scopi diversi dalla scuola.

Che vengano impiegati questi importi, per tamponi rapidi su tutta la popolazione scolastica, per scongiurare ogni contagio proveniente dall’esterno, per garantire il diritto allo studio sempre, bene principale da tutelare per assicurare il futuro dei nostri ragazzi in totale sicurezza.

Che vengano impiegati per dare supporti a chi è in difficoltà e venga fatto in modo di accorciare e diminuire le distanze culturali e sociali in ipotesi di Dad, fornendo i mezzi a chi non ne ha. Rispettando la scuola rispettiamo il futuro.

Ida Mariastella Fuselli
Consigliera comunale comune di Orte


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20 novembre, 2020

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