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Orte - Fuselli, ex assessora all'Ambiente: "Mi pento di aver votato il progetto" - Ma il titolare all'Urbanistica Proietti rassicura: "Emissioni inquinanti come quelle di un caminetto"

Tempio crematorio, le minoranze: “Pericoli per la salute e iter amministrativo sbagliato, fermatevi”

di Alessandro Castellani

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Daniele Proietti

Daniele Proietti

Orte - I consiglieri comunali d'opposizione Primieri, Claudiani, Savoia e Ciocchetti

Orte – I consiglieri comunali d’opposizione Primieri, Claudiani, Savoia e Ciocchetti

Mariastella Fuselli

Mariastella Fuselli

Orte – Ennesimo lungo confronto in consiglio comunale sul tema del costruendo tempio crematorio a Orte. A proposito del dibattito sull’assestamento di bilancio, la maggioranza presenta tra le entrate previste i 163mila euro derivanti dalla prima tranche della futura convenzione per la realizzazione e la gestione dell’opera. Ma le opposizioni vanno all’attacco: “Ci sono pericoli per la salute pubblica e l’iter amministrativo è completamente sbagliato, fermatevi”.

Il primo intervento è di Roberta Savoia di Idee chiare, che entra subito a gamba tesa: “Questo progetto andava per prima cosa discusso e approvato in consiglio comunale, come prevede la legge. Anche l’Asl di Viterbo ha chiesto se sia stato fatto. State seguendo un iter amministrativo sbagliato”. 

“L’Asl – insiste Savoia – chiedeva anche un’analisi costi-benefici sull’opera, in considerazione delle emissioni inquinanti e dell’esistenza di un altro tempio crematorio già attivo a Viterbo. Senza contare che si tratta di un progetto da realizzare in variante urbanistica, e anche questa non è mai stata portata in consiglio comunale”.

Per l’assessore all’Urbanistica Daniele Proietti comincia un round in difesa: “La regione Lazio ha riconosciuto la conformità urbanistica dell’intervento – è la sua prima risposta -. A livello ambientale, le emissioni inquinanti sono regolate da normative e controlli stringenti, quindi l’impatto ambientale dell’opera sarà minimo. Viene paragonata a poco più di un caminetto che brucia legna”.

“A fronte delle minori entrate dovute al periodo Covid – continua l’assessore – abbiamo dei nuovi introiti che arriveranno dalla convenzione per la costruzione del tempio crematorio. Già da questo momento noi iniziamo a beneficiare di un’opera importante, che porterà ulteriori benefici nei prossimi decenni per l’amministrazione comunale e tutta la comunità di Orte”.

A questo punto entra in scena Mariastella Fuselli, ex assessora all’Ambiente da poco passata in minoranza, che prende la parola sulla videochat dell’aula consiliare virtuale per attaccare il suo ex collega: “La salute dei cittadini e la tutela dell’ambiente non possono essere monetizzate. Stiamo parlando di un inceneritore e non di un piccolo caminetto, come dice Proietti. Io purtroppo ho votato questo progetto, ma mi pento di averlo fatto, visto che non ho mai avuto alcuna delucidazione, né da Proietti né dal responsabile comunale, sulla quantità e qualità dei fumi che verranno immessi nell’aria”.

Anche Angelo Ciocchetti di Anima Orte si unisce alla bagarre. “Già in un precedente consiglio comunale Savoia aveva fatto presente che mancava la variante urbanistica per il progetto. Io mi chiedo come sia possibile andare avanti in barba all’aspetto formale e senza informare i cittadini di questa novità, che ha ricadute importanti anche sulla salute. C’era proprio bisogno di un tempio crematorio a Orte?”.

Ma Proietti ormai ha indossato la corazza e va avanti imperterrito. “Noi stiamo perseguendo l’iter che ci viene indicato dagli uffici competenti – replica -. Gli studi sull’impatto ambientale sono depositati nell’ufficio Ambiente: sono cose che Fuselli dovrebbe conoscere molto bene, visti i suoi trascorsi in giunta. Comunque il tempio crematorio è di piccole dimensioni e l’impatto ambientale è molto minore a quello dei fumi di altre opere presenti sul territorio, come l’impianto della Sapio o la centrale a biomasse di Castel Bagnolo”.

L’ultima frase dell’assessore accende Dino Primieri, sindaco proprio nel periodo di costruzione delle opere citate da Proietti. “Forse l’assessore non sa che il fumo della Sapio è semplice vapore acqueo. E la centrale a biomasse al massimo può dare fastidio per la puzza, ma non emette fumi inquinanti” precisa l’esponente di Idee chiare. Per poi aggiungere che “qualcuno degli uffici comunali ha scritto che bisognava fare una variante urbanistica per il tempio crematorio, ma a quella nota non è stato dato seguito”.

Per chiudere la questione, serve l’intervento del sindaco Angelo Giuliani: “Stiamo parlando d’aria fritta – è il suo giudizio tranchant -. Abbiamo un ufficio preposto alla valutazione tecnica e normativa per l’affidamento di questo tipo di struttura e fino a oggi non ha sollevato alcun rilievo. Laddove dovessero emergere incongruenze o irregolarità, subentreranno gli organi di controllo che ripristineranno una situazione di legittimità. Il tempio crematorio non inquinerà, perché altrimenti non verrà consentita la realizzazione, e ci permetterà di evitare l’ampliamento del cimitero, che presto diventerà necessario. Oltretutto è una forma ulteriore di economia per il comune di Orte”.

“Noi vi ribadiamo l’invito a fermarvi finché siete in tempo – concludono Savoia e l’esponente Pd Antonella Claudiani -. Se ci sono delle inesattezze a monte e la convenzione parte da una procedura scorretta, rischiamo che l’azienda chieda indietro con gli interessi i soldi che avete già messo a bilancio”.

Alessandro Castellani


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20 novembre, 2020

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