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Roma - Sì al piano da 222,9 miliardi di euro - Oggi il partito di Matteo Renzi decide sulle dimissioni delle proprie ministre

Approvato il Recovery plan, ma Italia Viva si astiene: la crisi di governo è a un passo

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Roma – Dal consiglio dei ministri arriva a tarda notte il sì al Recovery plan. Un pacchetto di interventi da 222,9 miliardi di euro. Un documento da oltre 160 pagine che prevede, tra i vari ambiti di intervento, 46,18 miliardi per digitalizzazione e cultura, 68,9 per la rivoluzione digitale, 31,98 miliardi per le infrastrutture, 28,49 miliardi per l’istruzione, 27,62 miliardi per l’inclusione e la coesione che comprendono lavoro, famiglia, politiche sociali e 19,72 miliardi per la salute.


Giuseppe Conte

Giuseppe Conte


Incassata l’approvazione del piano di ripresa e resilienza, il governo dovrà ora fare i conti con la crisi minacciata da Matteo Renzi. Una spaccatura all’interno della maggioranza che si palesa nella notte con l’astensione dal voto delle ministre di Italia viva Teresa Bellanova ed Elena Bonetti, ma che ancora non hanno rassegnato le dimissioni. “In mattinata decideremo e nel pomeriggio lo comunicheremo alla stampa”, spiega il leader di Iv Matteo Renzi.

È sul Mes che si consuma l’ultimo strappo tra Iv, il premier Giuseppe Conte e gli altri partiti alleati. Le ministre renziane definiscono “incomprensibile” la rinuncia al fondo salva-Stati, lamentano ritardi sulle urgenze del paese e sui nuovi ristori. “Il Mes non è compreso nel Next Generation, non è questa la sede per discutere il punto”, è la replica di Conte, che invita a “non speculare sul numero dei decessi in Italia per invocare l’attivazione del Mes”, con “un accostamento che offende la ragione e anche l’etica” e taglia corto: “Se fosse un problema di finanziamenti, come mai allora la Germania, pur investendo il doppio sulla sanità di noi, si ritrova adesso con il doppio dei morti giornalieri?”.

Subito dopo è il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri a intervenire. Il Mes non ha “nulla a che vedere con il programma Next Generation Eu” e anche se si decidesse di attivarlo, “non avremmo a disposizione risorse per investimenti aggiuntivi”, spiega. Poi su Twitter esulta per l’approvazione del piano: “Il consiglio dei ministri vara il Recovery Plan, il più grande piano di investimenti mai visto in Italia. Con le risorse europee ora il nostro paese può cambiare davvero. È stato un gran lavoro, più importante d’ogni polemica. Ora via al confronto in Parlamento e nella società”, scrive il ministro Gualtieri.


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13 gennaio, 2021

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